Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno IV- Gen./mar. 2008, n.13
I MONUMENTI DI DIO 

 

La Cattedrale di Bitonto: bianca e luminosa
di Bruna Condoleo




Cattedrale di Bitonto (Ba): il pavimento con il grifo, mosaico policromo di un' ipogeica basilica paleocristiana.

Bianca, severa e mistica, la Cattedrale pugliese di Bitonto, uscendo dalle strette viuzze dei quartieri medioevali, appare come per incanto con la suggestiva mole romanica. Sorta tra l'XI ed il XII secolo, in un periodo in cui tutta la Penisola vedeva sorgeva grandiose cattedrali, espressione di una fervente spiritualità cristiana e di un rinnovamento culturale della società medioevale dopo l'anno Mille, la Cattedrale di Bitonto è una delle più interessanti della regione, sia per la sua complessa storia architettonica, sia per la purezza dell'impianto stilistico, tra i meglio conservati in Italia.



Cattedrale di Bitonto: la facciata (XI-XII sec)
     

L'interno della Cattedrale con il matroneo


Dall'elegante facciata a salienti, tripartita ed alleggerita da belle bifore ed un portale centrale molto decorato (chiamato protiro, ovvero un'arcata retta da due colonne, poggianti su due animali stilofori), che ricorda vagamente il S. Nicola di Bari, si accede ad un interno maestoso e solenne, di gusto classicheggiante. Infatti, anziché essere diviso in navate da massicci pilastri, come di consueto nell'architettura romanica, il vano basilicale è scandito da due file di colonne, collegate da ampie arcate sulle quali s'imposta il piano del matroneo , ovvero una serie di ampie trifore da cui le donne (matronae) assistevano alle cerimonie religiose. A differenza degli interni romanici delle chiese dell'Italia settentrionale, bui e meditativi, quello della cattedrale di Bitonto è chiaro e luminoso, grazie alla luce che filtra dalle bifore ed dal rosone della facciata, dalle finestre poste sotto il tetto a capriate lignee (rifatto) e dalla bella monofora dell'abside, rivestita di alabastro. Unico elemento
 




l'ambone di Nicolaus (XIII sec)




La cripta della Cattedrale
  decorativo dello spoglio interno è un ambone (podio chiuso su tre lati, destinato alla lettura dell'Epistola), firmato da Nicolaus, sacerdos et magister (1229), che per forma e per decorazione musiva è tra i più raffinati esemplari di scultura pugliese.
Ma il luogo più sacro e significativo della chiesa romanica è senz'altro la cripta : una fitta selva di colonne di granito rosso, che sorreggono volte a crociera, caratterizza questo luogo semisotterraneo, posto al di sotto della zona absidale, costruito per conservare le reliquie del santo cui era dedicata la chiesa, zona buia e raccolta che invitava alla preghiera ed alla riflessione sul tema della morte. Bello e dinamico il fianco esterno della Cattedrale che costeggia la piazzetta attigua, con le grandi arcate cieche sormontate da aeree loggette esastile e con la sporgente testata del transetto, quasi un'altra facciata per la ricchezza dei motivi decorativi.
Una lunga storia di cultura e di fede circonda l'edificazione di questa splendida cattedrale, che testimonia la vitalità del centro pugliese nel basso Medioevo, ma che alla luce delle recenti scoperte nella zona ipogeica dell'edificio, seguite dai restauri ormai ultimati nel 2002, ha rivelato l'importanza di questa città fin dall'età paleocristiana.
Posta lungo la via Traiana, Bitonto era già dal VI secolo un punto d'incontro di civiltà, un paese pieno di attività e di vita artistica, le cui tracce venute alla luce dal sottosuolo della cattedrale lo confermano ampiamente. Si tratta, infatti, dei resti di un'antica basilica paleocristiana, di cui sono stati recuperati parte del pavimento in mosaico policromo, pezzi di mura e brani di sculture e di altorilievi; inoltre è stato rinvenuto un pavimento quadrato, base di un corpo di fabbrica, forse una torre, in cui è raffigurato a mosaico policromo uno splendido grifo sputaracemi, con testa ed ali di uccello e corpo di felino, simbolo cristiano della doppia natura di Cristo, umana e divina.
Visitando la Cattedrale, il fedele ha l'opportunità di vedere le sottostanti strutture più antiche, grazie ad un efficiente allestimento museografico che permette una ricostruzione abbastanza fedele della basilica inferiore paleocristiana, nonché la godibilità dei tanti magnifici reperti di un passato più remoto ed ancora in parte avvolto dal mistero.


Il bellissimo fianco della romanica Cattedrale di Bitonto




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