Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno V - n.18 - Primavera 2009
I MONUMENTI DI DIO 

 

La Cattedrale di Chartres
di Bruna Condoleo




La Cattedrale di Nostra Signora di Chartres (XII-XIII sec) (Francia)


Tra le più famose ed antiche cattedrali gotiche d'Europa, ve n'è una che per la sua coerenza stilistica rappresenta l'esempio architettonico più grandioso: la cattedrale di Nostra Signora di Chartres. Chi giunga nella raccolta cittadina, subito si riempie gli occhi di un'immagine superba: la facciata della Cattedrale si erge solenne su di un'altura, stretta tra i due alti torrioni cuspidati. L'emozione è grande, perché la storia della Francia, dai primordi gallici all'epoca medioevale, è qui racchiusa dinanzi a noi, ammirati da tanta spettacolare




Il Portale Sud tripartito (XIII sec.), ricco di statue e decorazioni
   

bellezza. Viaggiatori, scrittori e pittori (penso a Camille Corot!) hanno immortalato il fascino di questo grattacielo di Dio, dichiarato a buon diritto dal 1979 patrimonio dell'umanità, che ha origini antichissime, risalenti all'età merovingia (VI secolo) di cui restano tracce sotto il coro dell'attuale costruzione. All'VIII secolo data la prima distruzione della chiesa che venne ricostruita, ma subì un incendio nel secolo seguente da parte dei Vichinghi. A questo periodo risale un pozzo, profondo 34 metri, che si può vedere nel sottosuolo della Cattedrale, al livello della cripta romanica, chiamato dei “Saints forts” (santi forti), a ricordo dei primi martiri leggendari, tra cui Santa Modesta. La base del pozzo, in cui i Vichinghi avrebbero precipitato i martiri nel 858, che probabilmente è riferibile al periodo gallico e druidico, fu riscoperta durante gli scavi condotti all'inizio del ‘900 da René Merlet.

Risorta in stile carolingio, di cui resta una grande colonna nella zona sotterranea, al di sotto dell'odierno altare, e di nuova distrutta da un incendio, nel 1020 iniziarono i lavori della nuova chiesa romanica di cui resta a tutt'oggi la chiesa inferiore, la più vasta di Francia. Dopo un altro gravissimo incendio, nel 1194 finalmente la Cattedrale fu ricostruita e terminata in soli 30 anni: un’imponente architettura gotica della lunghezza di 130,20 metri per 65 m. del transetto, dotata di ben 176 vetrate e 9 grandi portali ricchi di statue ed altorilievi. La guglia destra di 103 metri, il Portale Reale e le tre vetrate della facciata sono opere salvate all’incendio della cattedrale romanica (XII sec.) e pertanto sono le parti più antiche, mentre la guglia in stile tardo-gotico fiammeggiante, alta 115 metri, è degli inizi del ‘500, opera di Jehan de Beauce.















Statue di apostoli del Portale Sud
 


La facciata della Cattedrale con il Portale Reale e le vetrate più antiche (a sinistra, case medioevali)

La Cattedrale di Chartres ha una pianta grandiosa: tre navate divise da altissimi pilastri a fasci di colonne, ricoperte di svettanti volte a crociera ogivali ed attraversate da un ampio transetto. Attorno alla zona del coro, un recinto interamente scolpito a tutto tondo con storie di Maria e di Gesù, realizzato a partire dal XVI secolo con varie riprese fino al ‘700, corre a delimitare il corridoio anulare, detto deambulatorio, che circonda l'abside, in cui si aprono a raggiera cinque cappelle. Malgrado le 5 ricostruzioni, l'abside della Cattedrale ha sempre occupato la stessa posizione, ad est; proprio in una delle cappelle del deambulatorio, detta del “Saint Coeur de Marie”, si conserva un velo ritenuto della Vergine, una reliquia preziosa offerta da Carlo II il Carlo, re dei Franchi nel 876, che in realtà è un tessuto, originalmente lungo 5 metri, proveniente dalla Siria o dalla Palestina e risalente al I secolo, profanato durante la Rivoluzione francese ed oggi costituito da pochi frammenti.



Il Portale Nord tripartito (XIII sec.), ricco di statue e decorazioni



Il Portale Reale: La Maestà di Cristo (metà del XII sec.)

Com'è noto, la Cattedrale di Chartres conserva il complesso di vetrate cloisonnées (ovvero mosaici di vetro collegati con il piombo fuso) più completo e meglio conservato d'Europa, dalle più antiche databili alla metà del XII secolo, che sono le tre della facciata, assieme alla celebre vetrata del deambulatorio destro, nota come “Notre Dame de la Belle Verrière”, che campeggia sul fondo blu oltremare, al rosone della facciata, che è del 1215 ed a seguire tutte le altre, splendenti di colori, che scandiscono l'intero edificio sacro, realizzate tra il XIII e XIV secolo. Perciò la cattedrale rappresenta veramente un “unicum” straordinario di fantasia, inventiva, tecnica costruttiva e luministica. ….





Il suggestivo interno gotico con l'abside





Un gigantesco pilastro del transetto




La controfacciata interna con le celebri vetrate ed il rosone ovest

Da questo insieme di vetrate entrano, infatti, nella chiesa fasci caleidoscopici di luci colorate che cambiano secondo le ore del giorno, annullando la pesantezza delle pareti; la poderosità della costruzione gotica si vanifica proprio grazie ad una sensazione di estrema leggerezza che l'architettura medioevale si prefigge di raggiungere attraverso i vuoti delle gallerie pensili, dei matronei e delle vetrate, appunto, divenendo così metafora della spiritualità e dell'ascesi mistica. Un raccoglimento interiore, una bellezza di forme e di colori che spinge al silenzio ed alla meditazione sugli episodi biblici e sui dogmi evangelici, riflesso artistico dei temi disquisiti nella celebre Università di Chartres. Anche il grande labirinto del 1200 (12,87 m. di diametro!) scolpito nel pavimento al centro della navata centrale, uno dei pochissimi esemplari esistenti, è il simbolo sacro del cammino terreno dell'uomo che tra molte difficoltà deve condurre verso la meta ultima della redenzione divina.




Il rosone della facciata (1215 circa)



La vetrata interna del rosone con il Giudizio Universale


La devozione alla Vergine è molto antica in questo territorio e la Cattedrale testimonia la fede nella Madonna oltre che nella denominazione, anche attraverso le opere di scultura a Lei dedicate, come “Nostra Signora di Sottoterra”, una statua lignea che ripropone un originale perduto del XVI secolo, unica immagine della Madonna con il bambino ad essere misteriosamente rappresentata con gli occhi chiusi e “Nostra Signora del Pilastro”, una suggestiva Madonna nera, anch'essa del ‘500, venerata anche nei Paesi Latini, posta in una cappella del deambulatorio sinistro.
Nell'intero perimetro esterno giganteschi archi rampanti sostengono l'enorme mole della cattedrale, arricchiti da sculture sacre e profane e da figure di mostri e diavoli, com'era consuetudine nell'immaginario apocalittico del basso Medioevo.




La vetrata di "Notre Dame de la Belle Verrière" (XII s.)i
 


Un particolare delle 176 vetrate di Chartres!


I poderosi archi rampanti ed i contrafforti del perimetro a Sud
   

Tre splendidi portali tripartiti adornano la chiesa, a cominciare da quello della facciata, il “Portale Reale”, il più antico, con la Maestà di Cristo tra la Natività e l'Ascensione, in cui gli scultori hanno creato figure rigide ed austere in un impeccabile stile romanico. Nella parete sud il magnifico portale gotico degli inizi del XIII secolo, al centro del quale un Cristo benedicente regge il libro dei Vangeli sovrastato dal Giudizio universale, mentre nel portale Nord attorno a Sant'Anna che tiene in braccio Maria, sono scolpite grandi figure bibliche, da Melchisedech a San Pietro. Se è vero che la chiesa gotica è un libro per immagini, in questa cattedrale ciò si compie perfettamente: non solo i profondi temi della fede cristiana vengono narrati e proposti al pubblico, ma anche la vita quotidiana, i diversi mestieri, le attività semplici dei contadini

e dei popolani sono illustrati con dovizia di particolari e con vivacità immaginativa. Una vera summa è dunque questa Cattedrale francese ove vita e morte, valori trascendenti ed esistenza terrena, capacità ingegneristiche e doti artistiche si fondono in uno straordinario compendio di tutte le arti tese ad esprimere un'unica, complessa visione del Medioevo cristiano.


L'insieme delle splendide vetrate gotiche del braccio nord del transetto


Il materiale fotografico, esclusivo e coperto da copyrigth, è dello "Studio Frank"


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