Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno IV- Aprile/maggio 2008, n.14
NOTIZIE ed EVENTI  

LE MOSTRE
di Artemisia




in Italia


Pedro Cano.“Identità in transito”

A Roma, nell'Aula XI del Museo delle Terme di Diocleziano, si svolge dal 24 aprile la mostra Pedro Cano Identità in transito ”, che presenta il recente lavoro del pittore spagnolo incentrato sul tema della “figura”, 20 grandi dipinti ad olio su lino e circa 30 acquarelli su carta intelaiata.
Frutto della collaborazione fra la DARC e l’Assessorato alla cultura della città di Murcia, regione nella quale Pedro Cano è nato, l’esposizione rappresenta uomini e donne ritratti di spalle, mentre fanno un percorso vario, a volte difficile, a volte ripetitivo, ma anche lieto e foriero di speranza, comunque un vagare che è metafora del passaggio breve ed enigmatico dell’essere umano in questo mondo. Oltre al paesaggio ed alla natura, quello della figura umana ha costituito per il pittore un tema ricorrente, sempre vissuto con la delicatezza di tocco e di tinte che impronta da quarant’anni il suo originale stile. L’amore e la cura della bella forma sono gli elementi fondamentali per un artista ha individuato nell’armonia l’essenza del proprio linguaggio figurativo. Studioso dell’arte pompeiana, cultore del ‘400 italiano, erede della grande pittura spagnola, da Velasquez a Goya, in sintonia con alcune aristocratiche personalità dell’arte del ‘900, come Giorgio Morandi, in questa mostra Cano diviene il silenzioso testimone delle anonime vite che ogni giorno trascorrono dinanzi ai nostri occhi, oberate dal bagaglio di illusioni, delusioni, solitudini, ma anche pervase di piccole e grandi emozioni. Colori grigi e bruni, ora più luminosi, ora più offuscati, come consunti dal tempo, oppure le tinte terrose con cui l’artista ama dipingere i paesaggi a lui cari, descrivono in questo ciclo di figure un’atmosfera pensosa, assorta, nostalgica, mai tragica. Pittore conosciuto a livello internazionale per la raffinatezza della tecnica, insignito di onorificenze prestigiose, come l’Acomienda de Isabel la Catolica, Cano ha riproposto un discorso maturato da tempo dalla sua sensibilità poetica. Osservatore acuto di uomini e di cose, viaggiatore dall’Europa all’Oriente, dall’Africa agli Stati Uniti, affascinato dalla perenne ricerca di sé nel tempo e nello spazio, si è cimentato sulla tematica del "transito" senza tuttavia alludere a drammi esistenziali, né ipotizzare percorsi criptici, ma spinto dal desiderio di fermare sulla tela le immagini suggestive e misteriose delle nostre ed altrui fragili esistenze.
Come scrive Lorenza Trucchi nella introduzione in catalogo “…un raccontare che si è fatto volutamente disadorno….un dire concentrato ma non arido che esprime molto, pur abolendo la comunicazione del primo piano, dello sguardo, del sorriso, ovvero del volto…Uomini e donne che ci chiedono di seguirli senza però mai sorpassarli, in silenzio, ipnotizzati non tanto dal racconto che suggeriscono quanto dalla loro assertiva presenza, dall’essere soprattutto mirabili brani di pittura, portatori per sempre di un pensiero che si è fatto forma”.
Un'arte del silenzio quella di Cano, fatta per la meditazione, opposta all'"horror pleni" (Dorfles) che invade i nostri tempi; opere discrete le sue, dal ritmo lento, circonfuse da un senso di attesa e popolate di quesiti millenari che cercano risposte essenziali, mai definitive.

La mostra si sposterà a Firenze il 20 giugno prossimo, nel Salone delle Armi di Palazzo Vecchio, dove resterà aperta fino al 10 agosto 2008.

Pedro Cano “Identità in transito”,
Museo delle Terme di Diocleziano- Aula XI, Roma
Dal 24 aprile al 8 giugno 2008 .
info: danielaruzze@tiscalinet.it










Pedro Cano, olio su lino, 2007.




acquerello su carta intelaiata





olio su lino, 2007
all'estero







Osiride, 1070-712 a. C, Metropolitan Museum of Art, New York




Offerte agli Dei d'Egitto

A Martigny , in Svizzera, si è aperta dal 17 marzo scorso, presso la Fondazione Pierre Gianadda, Offerte agli Dei d'Egitto, un'importante rassegna già proposta al Metropolitan Museum of Art di New York. La mostra indaga per la prima volta attorno alla produzione scultorea dell'antico Egitto realizzata in metallo prezioso ed in lega di rame e ricopre un periodo lungo due millenni. Tra le 70 opere esposte, capolavori provenienti dal mondo intero, vi sono sette grandi bronzi di una tipologia estremamente rara, statuette arricchite di pietre preziose e decorate, databili alla prima metà del primo millennio a. C., più precisamente a quello che è chiamato Terzo Periodo intermedio (1070-664), ovvero l'apogeo della metallurgia egizia . La mostra, in anteprima per l'Europa, porterà alla scoperta di una produzione di elevata maestria plastica, espressione di una sofisticata tecnologia, inseparabile dalla qualità artistica, tuttavia poco nota e mai esposta al pubblico, statuaria destinata ai riti ed alle offerte che si facevano nei santuari agli dei. Interrata nei depositi sotterranei dei templi, spesso non datata, dispersa o trafugata, questa produzione costituisce un patrimonio molto singolare che apporterà nuove conoscenze e testimonianze sull'uso e sul significato delle





pour la traduction en français


Seth, 1295-1070 a.C., Metropolitan
Ny Carlsberg, Copenhagen
statue ritrovate nei templi egizi, che, secondo quanto rammentano gli antichi testi, venivano adorate, abbigliate e nutrite come fossero esseri in carne ed ossa per propiziarsi il benessere e la prosperità. Si tratta dunque della prima esposizione mai consacrata ad opere affascinanti, ancora enigmatiche, come del resto tanta parte dell'arte egizia!

Offerte agli Dei d'Egitto, Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Svizzera.
Fino al 8 giugno 2008

mail: uesseart@tin.it


(La riproduzione in capo alla pagina è l'autoritratto di Artemisia Gentileschi, copia dell'originale, disegnata dalla restauratrice Francesca Secchi)


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