Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
RivRivista bimestrale - Anno IV - n.17 - Inverno 2008
NOTIZIE ed EVENTI


..E sotto la tela…un’opera michelangiolesca!

di Sila Berruti



Un giardino manieristico, un borgo dalle insospettate atmosfere ed un’edicola della scuola di Michelangelo: questo e molto altro è ciò che si può ammirare andando a visitare la piccola ma sorprendente città di Bagnaia.


Il Borgo medioevale, il cui numero di abitanti non arriva a cinquemila, è una delle frazioni di Viterbo. Nota per essere una delle mete favorite da vescovi e cardinali (Papa Leone X amava frequentare la località come residenza estiva), Bagnaia si trova proprio sul percorso dell'antica Via Francigena.
Una delle caratteristiche di questa cittadina è la sua strutturale “pendenza” che ha permesso, grazie anche alle sorgenti provenienti dai monti Cimini, la realizzazione di uno dei giardini più sorprendenti della provincia viterbese: Villa Lante.
La sua architettura costituisce uno degli esempi più mirabili di giardino manierista all'italiana: cinque terrazze con eleganti fontane e giochi d'acqua, unite da geometriche scale e da altri motivi decorativi terminano in un parterre dal quale si ammira il prospetto delle palazzine che formano le quinte di un simbolico palcoscenico.
Non si può non andare a visitare Bagnaia, anche perchè da oggi essa gode di una meraviglia in più.
 

Bagnaia (Viterbo): svelamento dell'affresco michelangiolesco con la "Madonna del Carmelo", ritrovato al di sotto di un'edicola seicentesca



Il merito di questa acquisizione di bellezza va al prof. Giuseppe Moro dell'Istituto Centrale del Restauro. Circa due anni e mezzo fa, questi si trovava nel borgo di Bagnaia per effettuare dei sopralluoghi con degli alunni del corso di formazione Cescot. La sua attenzione venne subito attirata da un' edicola votiva, risalente alla seconda metà del '600, che rappresentava la Madonna della Quercia, situata all'entrata della città; il motivo (o forse il merito?) di essere stata scelta dal professore come argomento e oggetto di lezione per i ragazzi del

La Madonna del Carmelo: particolare con lo scapolare offerto al pubblico (XVI sec.)
  Cescot è da attribuire al forte stato di degrado in cui l'opera si trovava.
La tela fu rimossa per un primo intervento e durante l'operazione di distacco, con lo sgomento di tutti, sul muro apparve un disegno, non subito leggibile ma che, in un secondo tempo, grazie agli interventi di pulitura, è risultato essere un vero e proprio affresco di un metro e venti per ottanta centimetri, rappresentante una "Madonna del Carmelo" di squisita fattura, rimasto nascosto per secoli.
La sorpresa non finisce qui. Infatti, una volta effettuate le indagini storico-critiche sull'opera scoperta, questa viene attribuita alla scuola michelangiolesca.
Data l'importanza del manufatto si decide di avviare il restauro della Madonna del Carmelo, e alla fine di ottobre scorso una manifestazione ha dichiarato la fine dei lavori e l'affresco è stato ufficialmente presentato al pubblico.
Alla cerimonia era presente anche Padre Boaga, massimo esperto italiano della Madonna del Carmelo, che ha sottolineato l'importanza dell'opera restaurata per l'iconografia del soggetto. Quello di Bagnaia è, infatti, il primo esempio in cui la Madonna offre lo scapolare a chi guarda il dipinto, un genere totalmente nuovo, molto caro alla devozione popolare.

La gioia è di molti, non c'è dubbio, ma un dubbio rimane: che fine avrà fatto la spodestata "Madonna della Quercia"?
L'opera di scuola michelangiolesca, con la sua mirabile fattura, ha avuto la meglio, o forse no...!
Ora è Lei ad essere orgogliosamente esposta all'entrata della Città, è vero, ma come non pensare a tutte le conseguenze che questo comporterà all'integrità dell'affresco?
I dubbi e i quesiti restano aperti, si aspettano notizie e si attende speranzosi che la indubbiamente più fragile Madonna del Carmelo non venga abbandonata, dopo un primo e fugace momento di euforia.
Ma a chiedere, in quel di Bagnaia, non si riceve risposta alcuna. C'è qualcosa d'altro, sotto la tela...?

 



E' vietata la riproduzione anche parziale dell'articolo e delle immagini © Copyright