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Work in progress - Anno IX - n.36 - Aprile - giugno 2013
NOTIZIE ed EVENTI


Il Duomo di Siena: la PORTA del cielo
a cura di Artemisia


Dopo lunghi restauri, dal 6 aprile 2013 nuove "prospettive" per i visitatori del Duomo di Siena!


Il trecentesco Duomo di Siena


“La porta del cielo” è un’espressione utilizzata dalla liturgia nella messa dedicatoria delle cattedrali, che prende spunto da un episodio della Genesi, in cui si racconta che Giacobbe sogna una scala che raggiunge il cielo.
Dopo la scopertura del pavimento che ha fatto conoscere a un pubblico numeroso di visitatori italiani e stranieri le tarsie disegnate dagli antichi maestri, raffiguranti un percorso di sapienza e di fede, la Cattedrale senese apre ora la sua "porta" alle sommità della fabbrica. Dopo lunghi restauri, a partire dal 6 aprile, si può ammirare il ‘cielo’ del Duomo, ovvero una serie di locali mai aperti al pubblico, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, se si eccettuano le maestranze dirette dai grandi architetti che si sono avvicendati nei secolidel Medioevo, di cui recano testimonianza progetti e schizzi effigiati talvolta direttamente sui muri.
La magnifica facciata del Duomo è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che svettano verso l’alto, al cui interno si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che conducono verso il ‘cielo’ del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra, inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni.
SarÓ, infatti, possibile camminare 'sopra' il sacro tempio e ammirare suggestive visioni panoramiche 'dentro' e 'fuori' della Cattedrale. Sono aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis, con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali il visitatore si può affacciare all'interno della cattedrale con
 


Una splendida prospettiva dal "cielo" del Duomo
la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell'interno della cupola: il 'Pantheon' dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i 'giganti' dorati che proteggono dall'alto la comunitÓ dei fedeli.
Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale è possibile contemplare l'altare maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall'affaccio della navata sinistra Ŕ possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezza Medicea, l'intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese.




La visione ravvicinata della splendida Cupola e dei suoi pennacchi decorati
Dall'alto il meraviglioso pavimento del Duomo


Si entra infine dietro il prospetto della facciata, nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata, da dove si ha una vista generale sulla navata centrale. La visione è accompagnata dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.
La “porta del cielo” si apre dunque ai visitatori come salissero attraverso la scala apparsa in sogno a Giacobbe, la cui cima raggiungeva il cielo e gli angeli di Dio salivano e scendevano (Genesi 28,10-22). Nel sogno Dio promette a Giacobbe la terra sulla quale egli stava dormendo e un’immensa discendenza. Al suo risveglio Giacobbe esclama, come già accennato, la frase utilizzata nella liturgia: «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo»
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

www.operaduomo.siena.it



un' altra suggestiva prospettiva dall'alto
Il corridoio aereo





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