Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.38 - Ottobre - dicembre 2013
NOTIZIE ed EVENTI


A Modena il GUERCINO ritrovato
a cura di Artemisia



Dal 22 settembre scorso a Palazzo Ducale di Modena è visibile per la prima volta al pubblico “Giuseppe e la moglie di Putifarre”, capolavoro ritrovato del Guercino, in una mostra organizzata dalla Zanasi Foundation e curata da Nicholas Turner e Federica Gasparrini.

 

“Giuseppe e la moglie di Putifarre” fu eseguito dal Guercino nel 1631 per Francesco I d’Este, duca di Modena, e successivamente venne disperso. Gli studiosi erano perfettamente a conoscenza dell’esistenza del capolavoro, proprio grazie alla notevole mole di documentazione esistente sull’artista, ma il passaggio del dipinto attraverso molte famiglie private della nobiltà umbra-marchigiana, ne fece perdere le tracce. Si pensa che fu Laura Martinozzi, membro del governo modenese molto stimata dalla famiglia d’Este, a ricevere in dono il quadro e a portarlo con sé nelle maggiori corti europee , una volta ritiratasi a vita privata. Nel 2011 il quadro fu acquisito da parte della Zanasi Foundation.
Dunque, dopo tanti secoli questa straordinaria opera sarà esposta al pubblico a Modena, fino al 22 novembre 2013, in una mostra ospitata negli spazi di uno dei più prestigiosi edifici seicenteschi italiani: Palazzo Ducale, oggi sede dell’Accademia Militare.
Nicholas Turner, curatore dell’esposizione insieme a Federica Gasparrini, considerato universalmente “l’erede” di Sir Denis Mahon, nonché il più grande esperto vivente del Guercino, dice: «Senza dubbio, Giuseppe e la moglie di Putifarre è uno dei dipinti da galleria più strabilianti prodotti dal Guercino nel 1631, durante il cosiddetto periodo transizionale, in un momento particolarmente produttivo della sua carriera».
Questa mostra sarà il primo grande evento della Zanasi Foundation, creata recentemente dal professor Stefano Zanasi, internazionalmente noto per la sue esperienze nella chirurgia protesica mininvasiva di rivestimento e per l’impiego clinico in ortopedia delle cellule staminali. La Fondazione è nata con lo scopo di promuovere l’arte, la cultura, la ricerca scientifica e la tecnologia in ambito medico.




Guercino: Giuseppe e la moglie di Putifarre, olio, 1631


«Dal mio lavoro e dalla mia passione per l’arte – dice il prof. Zanasi - ho imparato che l’amore della bellezza è unico in ogni campo. L’arte di per sé significa realizzazione di un gesto che debba dare piacere a chi lo esegue e a chi fondamentalmente lo fruisce, intersecandosi pertanto in un’unica performance che si accomuna con quella del gesto chirurgico. Ringrazio la Città di Modena e il Generale Giuseppenicola Tota, comandante dell’Accademia Militare, per aver accettato di ospitare questa significativa manifestazione culturale».
Una mostra imperdibile dunque, quella dedicata a Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino a causa di uno strabismo all’occhio destro; nato a Cento nel 1591 e morto a Bologna nel 1666, fin da giovanissimo fu attratto dall’arte di Tiziano e poi dalle novità della pittura caraccesca. Dopo essere stato alla Corte papale, si trasferì a Bologna nel 1642, e divenne dopo la morte di Guido Reni uno dei più rinomati pittori: “Gran disegnatore e felicissimo coloritore, miracolo da far stupire chi vede le sue opere”, lo definì il pittore Ludovico Carracci! A Roma il suo stile si perfezionò grazie alla conoscenza delle opere di Caravaggio e di Annibale Carracci; una grande monumentalità e una ricerca nuova di spazialità contraddistinguono le sue tele, come il “Seppellimento di Santa Petronilla”, dipinta per San Pietro, ora ai Musei Capitolini. Oltre alla grandiosità dell’impianto compositivo e all’enfasi dei gesti, Guercino cura molto la commozione dei personaggi e il loro coinvolgimento interiore; inoltre, maestro colorista, usa tinte che ammorbidiscano le forme, oppure accosta toni freddi a toni caldi per accentuare l’emozione dei protagonisti delle scene religiose, come avviene in “Giuseppe e la moglie Putifarre”, questo capolavoro ritrovato!


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