Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.42 - Ottobre - dicembre 2014
NOTIZIE ed EVENTI


Afa e ....sdegno a Pompei!
di Alessandra Berruti




Se ne andavano in giro per mezza Italia con un pezzo di ”cornicione” in marmo demolito da un antico edificio degli scavi di Pompei. E solo per una dimenticanza non se lo sono portato negli Stati Uniti, dove hanno fatto rientro dopo una vacanza divisa tra Napoli e Roma. Verranno raggiunti da una denuncia per appropriazione di bene dello Stato. E’ la rocambolesca vicenda scoperta dall’addetto di un noleggio di auto dell’aeroporto di Fiumicino che ha immediatamente avvertiti i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio culturale di Roma. “(Il messaggero 16/09/14)

Incuriositi siamo andati a verificare di persona.



Pompei, panoramica del sito



Afa e sdegno a Pompei
Ore 9,30 del mattino, grazie alle indicazioni stradali presenti sul territorio entriamo dall'uscita, percorrendo quindi il percorso al rovescio. Non avendo preso la guida a pagamento (prezzi non chiari e cartellini identificativi di discutibile fattura), non veniamo forniti di cartina cartacea per orientarci, (siamo convinti di trovare all'interno del percorso pannelli esplicativi e orientativi, decidiamo di non tornare indietro: la fila era giÓ stata abbondantemente faticosa); quindi niente cartina e nessun controllo, entriamo noi e i nostri zaini, borse e borsette!






Dopo solo 15 minuti di camminata sotto un sole cocente, siamo già senza orientamento, ci avviciniamo a quelli che crediamo essere dei moderni e ben curati pannelli esplicativi (tanto grandi da poter accogliere una cartina), ma con grande sdegno scopriamo essere pannelli per la raccolta differenziata dell’immondizia! (certamente necessari, ma mai quanto una cartina).

Non demordiamo e andiamo avanti: vogliamo vedere il solo luogo al mondo dove è possibile rivivere la quotidianità dell'antica Roma: la città sepolta, dove il tempo sembra essersi fermato.
Ma sembra piu difficile del previsto, divieti ovunque, cancelli chiusi,







erba alta ed incolta ci accolgono e ci lasciamo dietro le transenne con la sola possibilità di immaginare l’antico splendore.






Ma un’ultima speranza si fa strada in noi quando un cartello di "mirabile fattura" ci indica la direzione per raggiungere la villa suburbana di epoca romana più famosa al mondo, ubicata a qualche centinaio di metri fuori dalle mura: La Villa dei Misteri.
Una volta entrati nell’area che circonda la Villa, ci rendiamo immediatamente conto di essere soli, nessun guardiano, nessuna telecamera, nessuna accoglienza, ma quel che è peggio nessun controllo!
Ci è ora molto piu chiaro capire come i francesi, gli americani, gli italiani, i giapponesi, le migliaia di turisti che ogni giorno affollano questo sito, siano riusciti a trafugare di tutto: “E’ sempre più frequente sequestrare sampietrini, antichi e moderni, insieme ad altri reperti archeologici, tra cui anche alcune parti di mosaici di epoca romana, una pietra miliare e diversi frammenti di roccia vulcanica” (Antonio Del Greco, Dirigente della Polizia di Frontiera di Fiumicino).






Anche perchŔ, bisogna ammetterlo, la tentazione Ŕ forte e solo facendo leva sul proprio senso civico si rinuncia ad un piccolo "souvenir" e alla sua vendita su e-bay!






Per chi se lo stesse domandando: NO, non siamo stati controllati all’uscita, ne’ noi ne’ i nostri capientissimi zaini!!!.

“Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie,
ma la risposta che dà ad una tua domanda”
(I.Calvino)

La domanda è una sola: il più importante sito archeologico del mondo sta lentamente morendo, a chi vogliamo dare la colpa?






(Tutte le foto sono state realizzate da Alessandra Berruti)


Alessandra Berruti, laureata in Conservazione dei Beni Culturali, collabora, grazie alla Società Cooperativa Biblionova, al progetto BAV nella Biblioteca Apostolica Vaticana.


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