Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.43 - Gennaio - marzo 2015
NOTIZIE ed EVENTI


BERNINI e il disegno
di Carla Piro


Autoritratto da anziano, 1678 ca. ,
mm. 413 x 271


"Il laboratorio del genio. Bernini disegnatore" alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma è una mostra che apre in sordina, rispetto ad altri eventi clamorosi per battage pubblicitario, in generale più responsabile del successo mediatico che dell'effettivo apprezzamento del pubblico! In realtà è un'esposizione intensa e vivace per la peculiare interpretazione di Bernini attraverso il disegno, comune denominatore della sua multiforme produzione, la cui conoscenza e pratica erano per lui fondamentali nella creazione artistica.
Il disegno Ŕ espressione immediata e autografa del suo genio dalla giovinezza alla maturitÓ, soprattutto nelle grandi opere realizzate con il supporto della bottega, ma Ŕ anche l'unico mezzo di comunicazione nell'Europa del Seicento, che permettesse a Bernini di presentare il proprio lavoro ai committenti lontani.


Dunque il disegno rimane ancora oggi la chiave di accesso per studiare la complessitá dell'inventore del Barocco, artista eccellente in tutte le espressioni artistiche: pittura, scultura, architettura, decorazione, arredo.
Un allestimento elegante e un' illuminazione suggestiva incorniciano gli autoritratti; le caricature di personaggi importanti (testimonianza insolita, familiare e ironica); i progetti archetipi del Barocco destinati a cambiare il volto di Roma, come la Cappella Chigi a Santa Maria del Popolo; la Fontana dei Quattro fiumi a Piazza Navona con il rispettivo modello ligneo; gli studi architettonici sulla Basilica di San Pietro: la piazza, il colonnato, la Cathedra Petri.



Caricatura del Cardinale Scipione Borghese,
1633 ca , mm. 272 x 204

Studio di nudo seduto di spalle, 1630 ca. ,
mm. 562 x 422, mm. 562 x 422



Interessanti i rapidi schizzi che con tratto sicuro accennano al momento creativo; deliziose le immagini dell'obelisco con l'elefante in Santa Maria sopra Minerva; pirotecniche le macchine barocche e i fuochi artificiali dedicati all'Infanta di Spagna. Affascinanti gli studi in cui le variazioni sul medesimo soggetto narrano l'evoluzione dell'idea. Imponente la testa di Laocoonte in marmo, risalente alle esercitazioni giovanili dello scultore napoletano nel Belvedere Vaticano; ingegnoso lo specchio per la regina di Svezia, in cui un ricco panneggio nasconde le giunture del vetro.
Dunque una mostra inusuale perchè rende protagonista il disegno, solitamente relegato a controfigura di un'opera assente per “prestito temporaneo”, ma anche emozionante, poichè da quelle carte antiche, con schizzi veloci o con segni dettagliati, emerge potentemente la mano sicura e la mente creativa di Giovanni Lorenzo Bernini (Napol i1598 –Roma 1680), Cavaliere e genio del Barocco.

L’esposizione si concluderà il 24 maggio 2015.



Progetto per lo specchio di Cristina di Svezia,
1656 ca, mm. 230 x 188
Progetto per l'obelisco della Minerva,
1666-67 , mm. 485x335


Carla Piro, Laurea in Filosofia; perfezionamento in Didattica della Filosofia; Master in pubbliche relazioni e comunicazione istituzionale. Responsabile pubbliche relazioni. Giornalista pubblicista per vari magazine culturali.



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