Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.44 - Aprile - giugno 2015
NOTIZIE ed EVENTI


Omaggio a Pietro Berrettini, genio cortonese!
di Marina Turco


Pietro da Cortona. Soffitto di Palazzo Barberin, Roma. "Trionfo della Divina Provvidenza", 1633/39


L’iniziativa di un Convegno attorno alla personalità di Pietro Berrettini, più noto come Pietro da Cortona, promossa dal Comune di Cortona, dal MAEC, dall’Accademia Etrusca e dalla Fondazione Settembrini, si propone di offrire una lettura inconsueta della versatile creatività dell'artista, concentrando l’attenzione sugli aspetti più innovativi della sua variegata opera, come verrà illustrato da Francesco Moschini, coordinatore dei lavori, nella presentazione della Giornata di studi, che si terrà il 6 giugno prossimo, nella Sala Medicea di Palazzo Casali.

Chiesa di S. Maria della Pace: particolare del pronao

Chiesa di Santa Maria della Pace, 1656/58. Roma



Un artista straordinario fu Pietro da Cortona: collezionista, studioso e restauratore dell’antico, ideatore di una tecnica pittorica personalissima, come sostiene a buon diritto il relatore Claudio Strinati; progettista innovatore di edifici e giardini come spiega Alessandro Barbagallo; dominatore dello spazio nella Galleria di Alessandro VII al Quirinale, come ricorda Francesco Colalucci; Princeps accademico, fondatore di una “bottega di giovani” che darà poi luogo alla Scuola dei Cortoneschi, come chiarisce Fabrizio Lemme; utilizzatore delle più complesse lavorazioni degli argentieri romani secondo Claudio Franchi; incomparabile maestro di prospettive nell’illusione dell’infinito, come commenta Marcello Fagiolo; grande architetto e artefice orgoglioso della sua “diletta figlia” ed erede universale, la Chiesa romana dei Santi Luca e Martina, come illustra Paolo Portoghesi.



L'età dell'oro, 1637. Palazzo Pitti, Sala della Stufa. Firenze
Chiesa dei Santi Luca e Martina, 1634/1650. Roma


La felice coincidenza con l’ interessante mostra sul barocco romano, in pieno svolgimento a Roma, in Palazzo Cipolla, dal titolo “Il Barocco. La meraviglia delle arti”, rende ancora più significativo questo omaggio che la città natale ha voluto dedicare a Pietro da Cortona.
Se ci soffermiamo nell’ambito della pittura ad affresco, l’opera dell’artista seicentesco si rivela innovativa, non solo a Roma nell' elogiatissimo soffitto del Salone Barberini, dove in uno scenario grandioso e prospetticamente illusionistico è dipinto “Il trionfo della Divina Provvidenza”, in onore del casato di Papa Urbano VIII Barberini, per il quale il suo biografo Lione Pascoli scrisse: Pietro da Cortona ha “ il fuoco nei colori e l’impeto nel pennello”. Nell' attività in Palazzo Pitti a Firenze, dove dipinge “Le 4 Età del mondo ” su incarico del granduca Ferdinando II dei Medici, i suoi affreschi si caratterizzano per un'atmosfera arcadica, per una pennellata veloce, quasi pre-impressionista e per una sensibilità cromatica veramente singolare nella scelta di colori tenui e di toni caldi e freddi, stile che evoca la lezione cinquecentesca veneta, ma che è anche antesignano di estetiche settecentesche.



La Cupola di San Carlo al Corso, Roma



La produzione di Pietro da Cortona in campo architettonico a Roma è senza dubbio di eccezionale valore, seconda soltanto al genio del Barocco Gian Lorenzo Bernini, se pensiamo, ad esempio, alla Chiesa di Santa Maria in Via Lata, dal forte plasticismo costruttivo, oppure alla bellissima Chiesa di Santa Maria della Pace, ideata dall’architetto cortonese assieme alla piccola piazza antistante e coordinata alle strette vie laterali. La forma eccentrica della facciata, concava in basso e convessa nella zona superiore, di sapore borrominiano, e il dinamismo delle membrature rafforzato dall’ampio pronao, ricco di effetti luministici, rivelano una capacità originale di elaborare gli stimoli dell’architettura barocca creando tuttavia forme nuove, prive di un eccessivo decorativismo, e rese equilibrate da una classicità innata, quasi fisiologica, proveniente dalle sue origini toscane e dall’amore per i Maestri del '500, Raffaello soprattutto, acuitosi durante la permanenza romana. Lo stesso equilibrio costruttivo Pietro da Cortona ha espresso nell’ elegante facciata della Chiesa dei Santi Luca e Martina, contrassegnata da una delicata decorazione plastica; al suo interno, realizzato a croce greca, è sepolto il poliedrico artista, che in vita ha goduto di una meritatissima fama nazionale e internazionale.

Qui di seguito il programma del Convegno che, come già accennato, si svolgerà a Cortona, in Palazzo Casali, il 6 giugno 2015.


Ore 10.00 Saluti di benvenuto.

- Francesco Moschini: Introduzione alla giornata e presentazione delle relazioni

- Mons. Giuseppe Sciacca: “Pietro Berrettini, artista e uomo di fede.”

- Sandro Barbagallo: “ Le ville pontificie e i loro giardini.”

- Francesco Colalucci: “La Galleria di Alessandro VII al Quirinale”.

- Claudio Strinati: “Il metodo di lavoro di Pietro da Cortona – L’invenzione di una nuova tecnica pittorica .”

Ore 13:00 Pausa Buffet
Ore 14:30 Ripresa dei lavori

- Fabrizio Lemme: “ La scuola dei cortoneschi.”

- Claudio Franchi: “Gli argenti del Conservatorio di Sant’Eufemia.”

- Marcello Fagiolo: “ L’illusione dell’infinito”

- Paolo Portoghesi: “ Pietro da Cortona architetto”.


Moschini, Colalucci, Strinati, Fagiolo, Portoghesi: Conclusioni : prospettive ed auspici.


info@cortonamaec.org





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