Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XI - n.48 - Aprile-giugno 2016
NOTIZIE ed EVENTI


Adele Lo Feudo: "Presenze / Assenze. Io sono !"
di Bruna Condoleo


Adele Lo Feudo: "Presenze"- Ninfea (poetessa Esperia Piluso)


"Presenze"- Girasole (scrittrice Giulia Morello)



Un progetto originale e complesso, frutto di un’accurata ricerca personale, è quello realizzato da Adele Lo Feudo per una mostra che si inaugurerà il 26 giugno p.v. a Camo, in provincia di Cuneo, nella Pinacoteca Civica, un Museo a cielo aperto suggestivo e sensibile alle innovazioni. Adele Lo Feudo è un’artista genuina: autodidatta, innamorata della pittura, attenta ai temi sociali e culturali della contemporaneità che trasferisce oggettivandoli con perizia tecnica nella pittura. Anche se la figura femminile risulta da sempre centrale nella sua sperimentazione artistica, nella mostra “Presenze/Assenze. Io sono!” nuovi elementi evidenziano il grave problema della strage di donne, piaga drammatica del nostro tempo. In un’originale carrellata di immagini Adele ha dipinto donne diverse: pittrici, designers, scrittrici, fotografe e poetesse, professioniste unite da un forte impegno umano e artistico e da una passione per il loro essere al mondo. Sette di loro sono operative nel campo dell’arte, le altre sette ci hanno purtroppo lasciato, ma non sono spariti i segni tangibili della loro creatività; dunque un quadro di talenti femminili che la pittrice calabrese traduce in immagini, scritti ed elementi naturali che consentano di penetrare emotivamente nella natura più intima di ciascuna.




Niki de Saint Phalle: "Assenze"
Niki de Saint Phalle


Lo stile energico di Adele Lo Feudo indugia sui tratti psico-fisici delle donne ritratte: un fiore simboleggia coloro che continuano con determinazione il loro luminoso cammino terreno, mentre un ritratto e un pensiero, racchiusi in una scatola rivestita di doppia tela, simili a un ex-voto, connotano le donne che hanno gią affrontato con coraggio i limiti della condizione umana, non perdendo tuttavia la speranza. Non soltanto i lineamenti del volto rendono riconoscibili le personalità prescelte, ma anche elementi tipici del loro linguaggio artistico: bellissimi, ad esempio, in "Assenze" i dipinti riferiti a Frida Kahlo e a Niki de Saint Phalle, dove Adele accentua gli stilemi del loro immaginario figurativo, carico rispettivamente di sensualitą e di gioiositą cromatica. La personale a Camo si configura quale omaggio all'universo femminile, privo di retorica ma ricco di pathos; grazie a uno stile denso, dalle forme tese, dalle tinte vivaci e dalle linee nervose, la pittrice riesce ad emozionare e a commuovere, spesso ad inquietare.


Ana Mendieta: "Assenze"


Ana Mendieta


La grazia della simbologia floreale utilizzata in “Presenze” esalta, attraverso la magnificenza dei colori, il carattere di ciascuna protagonista come, ad esempio, nel ritratto della scrittrice Giulia Morello, circondato dal bagliore di un girasole, oppure nell’immagine della poetessa Esperia Piluso, immersa nella bellezza esotica di una ninfea. Gli elementi di natura non sottraggono vigore al realismo espressionista delle opere, così in “Assenze” la realtà si coniuga con il sottile mistero delle immagini delle artiste scomparse, le quali, come ha osservato il critico Stefano Maria Baratti, evocano i ritratti egizi del Fayyum, gli enigmatici dipinti funebri d'età romana (primi secoli d.C.). La drammaticità del destino e il peso dell’umana precarietà trapelano dagli sguardi di queste giovani donne morte prematuramente, anche se le epigrafi che le accompagnano spesso inneggiano alla vita… Le esistenze segnate da eventi tragici non hanno consentito loro di espandere appieno la propria creatività: Gina Alessandra Sangermano, fotografa calabrese, morta a 41 anni; Ana Mendieta, artista latino-americana, spentasi a 37 anni in modalità misteriose; Tina Modotti, fotografa e attrice, morta a Città del Messico in circostanze sospette; Pippa Bacca, nipote di Piero Manzoni, artista morta tragicamente a soli 34 anni durante un programma televisivo che attraversava 11 paesi teatro di guerre, e infine Francesca Woodman, fotografa nativa del Colorado, suicidatasi a New York all'età di 22 anni!



Frida Kahlo: "Assenze"


Frida Kahlo


Diversamente in “Presenze”, il destino ha permesso di esprimere passioni e di realizzare i loro sogni ad Alessandra Primicerio, critico e storico dell’arte (rosa rossa); ad Angelica Sticca, fotografa (tulipano viola); a Grazia Marino, in arte “Dadagabem”, scultrice (bouganvillea); a Erminia Fioti, performer e pittrice (papavero) e a Vivy Lombardo, designer (orchidea): donne consapevoli, volitive e ricche di talento.
La capacità di evidenziare attraverso la pittura l’intima forza, i lirici turbamenti, gli stupori e le paure delle donne ritratte, insomma le emozioni attorno a cui si articola ogni vita, proviene dalla peculiarità dello stile di Adele, un neo-espressionismo carico di tensione psichica e un colore usato con funzione emotiva.
La struttura della mostra “Presenze/Assenze. Io sono!”, che si concluderà il 26 luglio 2016, non è di tipo narrativo, ma evocativa di stati d’animo, di inquietudini e di sentimenti anche contraddittori, com’è contraddittoria la vita stessa, elementi che ogni osservatore potrà ricomporre e collegare al proprio vissuto.




Gina Alessandra Sangermano: "Assenze"


Gina Alessandra Sangermano

Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte





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