Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XII - n.52 - Aprile-giugno 2017
NOTIZIE ed EVENTI

"Il meraviglioso mondo di Wal"
Sculture fantastiche e animali magici a Villa Torlonia!

a cura della redazione
 


Barabà-cić-coc̣, 2012-2013. Materiali vari, cm 65x32x32
Europa, 2014-2016. Bronzo smaltato e alluminio, cm 53x33x21


La Casina delle Civette - Musei di Villa Torlonia a Roma, nel suo splendido stile liberty ospita dal 20 maggio al 1° ottobre 2017 la prima personale nella Capitale di Walter Guidobaldi, in arte Wal. “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” è il titolo della mostra che ha l’intento di fare conoscere l’universo artistico dell’autore attraverso 50 sculture realizzate nell’ultimo decennio. Sono sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza e degli animali fantastici tra civette, gatti, maialini, lumache, rinoceronti, mucche, pinguini, conigli che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia!.
Wal (Walter Guidobaldi) è nato nel 1949 a Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), dove tuttora vive e lavora. La sua formazione artistica inizia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in particolare, nell’aula di Umberto Mastroianni, per compiersi negli anni Settanta a Milano, dove frequenta l’Accademia di Brera e i corsi di Alik Cavaliere e Luciano Minguzzi. Nel 1980 è inserito da Renato Barilli nella pattuglia dei Nuovi-nuovi insieme, tra gli altri, a Ontani, Salvo e Mainolfi. Connotati tipici dei Nuovi-nuovi sono una leggerezza ludica, quasi degna di Palazzeschi, e il recupero del colore, dell’immagine e della manualità reagendo, così, al clima troppo “freddo” e intellettualistico stabilitosi negli anni Settanta intorno alle poetiche del cosiddetto “concettuale”.


Pianeta, 2007. Materiali vari, cm 76x43x43
Folletto, 2015-2016. Terracotta verniciata, cm 68,5x65x28
L'uovo di struzzo, 2012-2013. Bronzo verniciato, cm 45x32x32

Il progetto della mostra nasce dal desiderio di risvegliare l’interesse del pubblico, dagli adulti ai bambini, per una narrazione suggestiva sull’importanza dell’arte come strumento in grado di evocare e riconoscere mondi dominati dall’immaginazione. Le sculture di Wal, con il loro originale bagaglio di figure fantastiche e animali fiabeschi, collocate nel giardino e all’interno del museo, si inseriscono perfettamente in un ambiente già di per sé “magico”, accentuando l’atmosfera di un tempo che qui pare sospeso.
A prima vista ai visitatori sembrerà di trovarsi di fronte a una casetta emersa direttamente da una delle storie dei fratelli Grimm! All’ingresso del giardino si è accolti da un gigantesco gatto albino, dallo sguardo enigmatico quanto una sfinge. Il gatto, probabilmente l’animale più amato e raffigurato da Wal, ritorna in altre opere in mostra. Tutt’intorno, sulle aiuole del giardino, la scena è catturata dallo scalmanato manipolo dei putti-monelli creati da Wal con il loro inconfondibile biancore di fondo che li rende simili a corpi astrali ed eterei. All’interno della Casina delle Civette l’atmosfera non cambia e la fantasia continua a essere il motivo conduttore dell’esposizione.
Nel meraviglioso mondo creato da Wal si può scorgere un ricorso metodico a citazioni colte: i putti sono ispirati al Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga di Goya (al Metropolitan Museum of Art di New York); i putti ginnasti sono mutuati dal pittore francese del XVIII secolo Bénigne Gagneraux, mentre i putti lottatori provengono direttamente da modelli classici. La traduzione dai modelli di riferimento compiuta da Wal non ha, tuttavia, alcun intento dissacrante o irriverente alla maniera di Duchamp.

La perla ritrovata, 2012-2013. Bronzo verniciato, cm 34,5x52x24
Sulle rive del Nilo, 2015-2016. Fiberglass verniciata, bronzo, alluminio e ghisa smaltata, 134x170x70.


È, invece, il pretesto dell’Artista per dare libero sfogo ad una straripante creatività che, attraverso il gioco mentale e la manualità dissemina le opere di enigmi e interrogativi che riguardano il senso dell’esistenza. La ricerca artistica di Wal, infatti, da oltre quarant’anni è contraddistinta da una sapiente ricerca volta a stimolare nello spettatore la sua capacità di sognare, di recuperare quello stato di primordiale stupore per il mondo di cui parlava Elémire Zolla. Tale processo è sempre scandito dal ricorso a una sapida ironia.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata da Maniero Associazione culturale, realizzata da Exibartlab e curata da Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Exibart Edizioni che, oltre alla riproduzione delle opere a colori, contiene testi a firma dei curatori.
Inoltre nell’ambito della mostra verranno organizzati eventi di vario tipo, da concerti a visite guidate e teatralizzate.

Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00 
Biglietto Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto.
La mostra di cui sopra è parte integrante della visita.

N.B. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.
Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.

Ufficio Stampa: Paola Saba
cell. 338/4466199
e-mail: paolasaba@paolasaba.it



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