Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
NOTIZIE ed EVENTI
I Libri d'Artista di Vittorio Fava
a cura della redazione
 




A Roma presso  La Casina delle Civette - Musei di Villa Torlonia, dal 21 giugno 2018 sarà ricreata una fantastica biblioteca quale il Principe Giovanni Torlonia avrebbe potuto avere con i Libri d’Artista di Vittorio Fava. Il percorso si snoda, in continuo dialogo con la Casina, attraverso circa 20 libri d’Artista, tutti sfogliabili; sia la copertina che le pagine interne sono lavorate a mano con disegni, scritte, collage di merletti, bottoni, frammenti di ceramica, legno, medaglie, monete; libri realizzati dal Maestro in vari anni e alcuni proprio per questa circostanza, molti dei quali disposti su un leggio appositamente realizzato dall’Artista. Fava ha voluto ricreare così una fantastica biblioteca quale il Principe Giovanni Torlonia Jr. avrebbe potuto avere nella sua fascinosa Casina1
Quali saranno state le letture del Principe? Trattati d’arte, di alchimia, di zoologia – alla luce di civette, lumache, serpenti e pipistrelli raffigurati nella casa –, di botanica, visto il suo amore per le piante; ci sarà stato il libro dell’ospite. Cosa è rimasto di tutti questi libri? Nulla. Ed ecco che Vittorio Fava ha ricostruito la biblioteca perduta! Certamente il Principe Giovanni Torlonia, che tante ore trascorreva nella sua Casina liberty, tra studi esoterici e riflessioni filosofiche, avrà consultato dei libri. Poiché non ci è giunta notizia che nella Casina ci fosse uno spazio destinato a Biblioteca – l’odierna biblioteca, che ospita testi sull’Arte Applicata è stata ricavata nella Dépendance –, i libri non dovevano essere molti, ma sicuramente quelli che c’erano erano sparsi qua e là nelle varie stanze.
Vittorio Fava è un artista che da molti anni si dedica al "libro d’artista", che nell’accezione moderna nasce con l'avanguardia Futurista. Non dimentichiamo che il Manifesto del Futurismo fu pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909; siamo dunque negli anni in cui visse il Principe Giovanni Torlonia. Il libro d’artista è realizzato interamente a mano dall’artista: ce ne sono di vari tipi, da quelli più “tradizionali”, legati al mondo dell’incisione, ai libri oggetto anche non sfogliabili. Ogni libro è un unicum, inoltre i libri di Fava hanno il loro titolo che corrisponde, ovviamente, al contenuto.


Vittorio Fava, Libro grande della musica, 2000 (su leggio)
Libro grande dell'Alchimia, 2014 (interno)

L’idea della mostra è maturata in Vittorio Fava lo scorso anno quando, realizzato il “Codice della Civetta diurna” per partecipare alla mostra “Tre civette sul comò” tenutasi nella Casina delle Civette (28 gennaio – 30 aprile 2017), lo aveva presentato, disposto su un leggio in legno da lui costruito, nella Hall della Casina. Il pubblico si fermava incuriosito, chiedeva spiegazioni, era affascinato…
Di qui l’idea di disporre nella Casina dei libri in rapporto con gli spazi e con i gusti e le predilezioni dell’antico proprietario. Qualche esempio: la Civetta Diurna aveva voglia di tornare a trovare le sue amiche e questa volta ha scelto di stare nella loro stanza. Nel Fumoir, pronto ad accogliere gli ospiti, c’è il “Grande Libro della Musica". Nella Stanza del Chiodo, dominata dalla bellissima vetrata di Duilio Cambellotti, c’è un libro dedicato a Cambellotti. La camera da letto del Principe, di cui era ben nota la predilezione per l’alchimia e l’esoterismo, ospita i libri “Cleopatra alchimista” e il “Grande Libro dell’Alchimia”, con una adeguata seggiola per poterlo consultare. Nella Stanza della Fata c’è un libro sulle loro sorellastre, le Streghe. Nel Bagno del Principe, dove sopravvive un frammento dell’antico rivestimento di ceramica, vi è il “Libro della Ceramica”. L’allestimento espositivo e le foto sono dello Studio d’Architettura Mauro Riccioni.
Questi libri hanno tutti un loro leggio di legno, anch’esso un’opera d’arte, fatto di legni assemblati, per lo più parti di vecchi mobili. Già, perché Fava è anche un maestro del riciclo: non c’è un frammento che sia di una cosa “nuova” e le plastiche sono bandite!
I libri non sono solo questi, ovviamente; ce ne sono altri, tutti da scoprire. Ma di un ultimo bisogna proprio parlare, del libro che sarà posto nella Hall, il “Libro dell’Ospite”. Questo libro avrà pagine bianche dove, chi vorrà, potrà scrivere un suo pensiero sulla mostra, sui libri, sulla Casina sulle Civette…, lasciando, sempre se vorrà, la sua mail. Tra i testi di coloro che avranno scritto lasciando anche la loro mail, una giuria, formata dall’artista e dalle due curatrici, individuerà i più belli, che saranno letti e premiati il giorno prima della chiusura della mostra.


Libro di Cleopatra l'Alchimista, 2011
Libro di Pompei, 2013 (interno)


La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e ideata e realizzata dalla Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, con la collaborazione di RomExpo, è a cura di Stefania Severi e Maria Grazia Massafra e sarà aperta al pubblico giovedì 21 giugno.

Vittorio Fava, nato a Roma nel 1948, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma è un artista versato in varie forme espressive. Ha iniziato negli anni Settanta in ambito neorealista e pop, creando fin d’allora oggetti. Le sue opere hanno un carattere multiforme e vanno dal libro d’artista alle opere pittoriche, incisioni, mobili scolpiti e film dipinti. Nel 2011 ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia, padiglione della Regione Lazio con sede a Palazzo Venezia a Roma, a cura di Vittorio Sgarbi su proposta del critico Giorgio di Genova. Vincitore di molti prestigiosi premi, dal 1968 ad oggi ha esposto i suoi libri d’artista in numerose mostre collettive in Italia e all’estero (Olanda, Francia, Lituania, Stati Uniti e Cina). Alcune sue opere si trovano nel Museo delle Generazioni del ’900 a Pieve di Cento, nell’Archivio Sackner di Miami (USA), nel Museo del Libro d’Artista di Caroline Corre a Verderonne (Francia), nel Museo d’Arte Contemporanea di Matino (LE). Da alcuni anni risiede a Poggio Nativo nel Reatino.


Erbario della Sabina, 2001 (interno)
Libro piumato, 2004


Ufficio stampa: Paola Saba
mail: paolasaba@paolasaba.it




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