Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
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Parma. La fortuna della "SCAPILIATA" di LEONARDO da Vinci

a cura della redazione
 



È una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben 4 opere di Leonardo, quella che offre la Galleria Nazionale di Parma con la mostra "La fortuna della Scapiliata di Leonardo da Vinci" (18 maggio – 12 agosto 2019), a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde. Accanto a quelle di Leonardo, il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco…, tutte riunite intorno all' affascinante Scapiliata, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. La mostra, organizzata dal Complesso Monumentale della Pilotta e Fondazione Cariparma presso la Galleria Nazionale di Parma, rientra tra quelle ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Nessuna cuffia, nessuna crocchia o velo intorno al volto, bellissimo e intenso, ma capelli liberi, lunghi, scarmigliati da un vento che irrompe violento in scena. Lei ha gli occhi rivolti in basso, pudica e quasi solenne, ma, grazie alla chioma libera e selvaggia, appare intensamente seduttiva. La Scapiliata di Leonardo è forza, libertà, femminilità. In questa tavoletta Leonardo dipinge esattamente ciò che lui stesso ha suggerito, a proposito della raffigurazione della chioma della figura femminile, nel Trattato sulla pittura: «Fa tu adunque alle tue teste gli capegli scherzare insieme col finto vento intorno agli giovanili volti, e con diverse revolture graziosamente ornargli».
Maria Callani, Ritratto del padre Gaetano Callani,
olio su tela, 49x40 cm. Galleria Nazionale di Parma
«Qui Leonardo non realizza semplicemente un'icona di bellezza femminile, ma molto di più. Con uno sperimentalismo unico nel suo genere, riesce a riassumere la complessità divina della realtà», sottolineano i due curatori, il professor Pietro Marani e il Direttore della Pilotta, Simone Verde. Quattro le sezioni in cui si articola la rassegna. La prima include alcune antichità e i primi passi di una ricerca pittorica rinascimentale che troverà in Leonardo la sua massima espressione. La seconda, annovera alcuni dipinti e disegni originali di Leonardo o di ambito fiorentino, precedenti o contemporanei all'artista, in cui viene trattato il tema dei capelli scomposti, come fiamme ondeggianti nell'aria a causa del vento, tra cui la celebre Leda degli Uffizi.
Vengono poi riunite derivazioni antiche del tema leonardesco, a testimonianza della precoce fortuna critica di questo soggetto iconografico, scegliendo opere di Giovanni Agostino da Lodi e Bernardino Luini. In particolare nel confronto con l'opera di Luini, la Salomé con una serva che riceve dal boia la testa di san Giovanni Battista degli Uffizi, la tavoletta parmense pare ripresa quasi letteralmente nel volto della protagonista!
Nella successiva sezione è un excursus sul pittore e scultore Gaetano Callani I(Parma, 16 gennaio 1736 – 6 novembre 1809) che nella sua collezione accolse la Scapiliata di Leonardo. Allo scopo di documentare la politica di acquisizioni della Galleria Palatina fra 1820 e 1840, quindi al momento dell'ingresso dell'opera nelle sue collezioni, la mostra si sofferma anche sulla figura di Paolo Toschi, all'epoca direttore delle Gallerie dell'Accademia di Belle Arti di Parma, che definì la Scapiliata «cosa rarissima da trovarsi ai giorni nostri».

Leonardo da Vinci, La Scapiliata, foto di Lorenzo Moreni


Leonardo da Vinci, Testa di Leda. Castello Sforzesco, 1510 c



Tra le sue acquisizioni, opere provenienti dalle collezioni Callani Sanvitale e Baiardi, acquisite rispettivamente nel 1834 e nel 1839, anno in cui le Gallerie si arricchirono del capolavoro di Leonardo a seguito dell'acquisizione della collezione Callani.
Mostra e catalogo (Nomos Edizioni) chiariscono definitamente il tema dell'autenticità dell'opera. L'ipotesi oggi più accreditata propone la tavoletta come appartenuta a Isabella d'Este. L'opera rimase a Mantova anche dopo la vendita della collezione Gonzaga a Carlo I Stuart (1626-27), per poi essere sottratta durante il Sacco della città operato dai Lanzichenecchi al soldo di Ferdinando II nel 1630-31. In seguito, la Scapiliata sarebbe confluita nella collezione di Gaetano Callani durante il soggiorno milanese intrapreso dall'artista tra 1773 e 78, forse grazie al tramite dei cognati Agostino e Giuseppe Gerli. Oggi la critica accoglie unanimemente l'attribuzione a Leonardo, riconosciuta come autografa dai maggiori specialisti e dalle recenti mostre su Leonardo: Louvre (2003), Milano (2014-2015), New York (2016), Parigi (2016); Napoli (2018); Louvre (2019).



Leonardo da Vinci, Testa di Leda, c.1505-06. Royal Library



Per l'occasione di questa bella mostra la Scapiliata è stata sottoposta a indagini scientifiche, affidate a uno dei massimi specialisti del settore, l'ingegner Claudio Seccaroni dell'Enea. L'esperto, sotto l'attenta osservazione di Pinin Brambilla Barcilon e dei due curatori della mostra, ha sottoposto il dipinto a indagini con la fluorescenza a Raggi UV e a luce radente, al fine di rilevare la tecnica pittorica e i pigmenti utilizzati dall'artista nelle varie fasi di esecuzione dell'opera. Le interessantissime risultanze di queste indagini sono rese pubbliche dal catalogo. La mostra parmense è a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde. (CS)



LA FORTUNA DELLA SCAPILIATA DI LEONARDO DA VINCI. Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Galleria Nazionale, dal 18 maggio al 12 agosto 2019. Orari: da martedì a sabato 10.00-18.00, domenica 13.00-19.00. Lunedì chiuso.
Ingresso mostra € 5,00 + biglietto Musei della Pilotta: intero € 10,00; dai 18 ai 25 anni € 2,00; minori di 18 anni e altre agevolazioni MiBAC gratuito.

E-mail: studiodalponte.622@gmail.com



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