Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XV - n.66 - Ottobre - dicembre 2020
NOTIZIE ed EVENTI

La Quadriennale d'Arte di Roma: "FUORI"
a cura della redazione
 


Simone Forti, Zuma News, 2014, still da video, 12'37''. Courtesy dell'artista; The BOX, Los Angeles.
Galleria Raffaella Cortese, Milano


Si è aperta a Roma il 29 ottobre 2020 al Palazzo delle Esposizioni la Quadriennale d’Arte, dal titolo "FUORI", organizzata dalla Fondazione La Quadriennale di Roma, presieduta da Umberto Croppi e da Azienda Speciale Palaexpo, presieduta da Cesare Pietroiusti.  Principale partner istituzionale della mostra è il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo.
Istituita nel 1927 come esposizione e promozione dell'arte nazionale, la prima edizione della Quadriennale d'Arte di Roma si svolse nel 1931, proprio nella sede odierna, con la presenza di opere di artisti contemporanei come Carlo Carrà, Felice Casorati, Ardengo Soffici, Giorgio Morandi, Massimo Campigli, ma anche di noti artisti da pochi anni scomparsi, come Armando Spadini e Medardo Rosso; inoltre, malgrado fossero esclusi i movimenti artistici, una sala venne dedicata ai Futuristi, rappresentati da nomi eccellenti come Depero, Balla e Prampolini. L'evento espositivo è riuscito nel tempo a conservare la sua rinomanza, tanto che anche nel '44, periodo bellico, non è stato sospeso!
L' odierna edizione 2020, la XVIIma, curata da Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol, è pensata per restituire un’immagine nuova dell’arte contemporanea italiana a livello internazionale e il titolo della rassegna- FUORI - è emblematico del tipo di sguardo proposto dai curatori. FUORI è un invito a uscire dagli schemi, ad assumere una posizione eccentrica – fuori dal centro – ad adottare uno sguardo obliquo, di mutua relazione con l’altro da sé. FUORI è una liberazione da qualsiasi costrizione o categoria abbia imbrigliato nel passato l’arte come gli individui: FUORI di testa, FUORI moda, FUORI tempo, FUORI scala, FUORI gioco, FUORI tutto, FUORI luogo è ciò che la Quadriennale d’arte 2020 vuole essere attraverso le opere e le ricerche degli artisti presentati.



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Lisetta Carmi, Erotismo e autoritarismo a Staglieno, 1966, stampa analogica ai sali d'argento, 30x24 cm. © Archivio Lisetta Carmi e Martini & Ronchetti, Genova0


Lydia Silvestri, Sogno di una vergine araba, 1970, cristallo e ambra chiara, 28x25x38 cm. Foto di Antonia Mulas. Courtesy Fondazione Lydia Silvestri, Colico (SO)


FUORI è anche un'esortazione a superare i confini tra arti visive e altre discipline per comporre un panorama multigenerazionale e multidisciplinare di voci che si sono avvicendate, intrecciate, toccate e (non necessariamente) influenzate. FUORI è un appello a uscire dal recinto autoreferenziale in cui spesso l'arte contemporanea e le sue istituzioni si rinchiudono, per aprirsi verso pubblici e ambiti di produzione culturale differenti. FUORI è un viaggio spettacolare su realtà parallele, ossessioni, visioni cosmiche, pulsioni erotiche, forme infinite e indefinite di desideri.
Per la Quadriennale d'Arte 2020 i curatori hanno selezionato 43 artisti, presentati attraverso sale monografiche e nuovi lavori, con l'intento di delineare un percorso alternativo nella lettura dell'arte italiana dagli anni Sessanta a oggi. E sottolinea Stefano Collicelli Cagol: "Per costruire una mostra visionaria ci siamo ispirati ad alcune linee di ricerca: l'espressione di desideri e ossessioni; l'esplorazione dell'indicibile e dell'incommensurabile; l'indagine delle tensioni tra arte e potere, rappresentate dalla metafora del Palazzo".



Cinzia Ruggeri, Stivali Italia, 1986, stivali e due pochette in pelle, misure variabili. Foto di Rebecca Fanuele.
Courtesy Archivio Cinzia Ruggeri, Milano; Galleria Federico Vavassori, Milano; Campoli Presti, Parigi-Londra.


Ecco l'elenco degli artisti selezionati: Alessandro Agudio, Micol Assaël, Irma Blank, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Sylvano Bussotti, Chiara Camoni, Lisetta Carmi, Guglielmo Castelli, Giuseppe Chiari, Isabella Costabile, Giulia Crispiani, Cuoghi Corsello, DAAR - Alessandro Petti - Sandi Hilal, Tomaso De Luca, Caterina De Nicola, Bruna Esposito, Simone Forti, Anna Franceschini, Giuseppe Gabellone, Francesco Gennari, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Diego Gualandris, Petrit Halilaj and Alvaro Urbano, Norma Jeane, Luisa Lambri, Lorenza Longhi, Diego Marcon, Raffaela Naldi Rossano, Valerio Nicolai, Alessandro Pessoli, Amedeo Polazzo, Cloti Ricciardi, Michele Rizzo, Cinzia Ruggeri, Salvo, Lydia Silvestri, Romeo Castellucci - Socìetas, Davide Stucchi, TOMBOYS DON’T CRY, Maurizio Vetrugno, Nanda Vigo, Zapruder.
La Quadriennale d’arte di Roma 2020 è il risultato di un triennio di lavoro caratterizzato da ricerche, incontri, visite a mostre, analisi di portfolio d’artista e studio-visit in un confronto continuo con la storia dell’istituzione e del suo Archivio. Centrali sono stati anche il passato della Quadriennale e il suo rapporto con la città di Roma, la storia delle precedenti edizioni e quella del Palazzo delle Esposizioni.  Alessandro Bava, artista/architetto invitato dai curatori a ideare un progetto di allestimento e display della mostra che ripensasse il Palazzo, ha proposto un percorso nuovo mirato a disorientarne la percezione tradizionale. La successione delle sale offre una vera e propria lettura critica del Palazzo in dialogo con la sua storia e con i valori del ‘saper porgere’ della museografia italiana del Ventesimo secolo.



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Salvo, Case con lampione, 1986, olio su tela, 80x60cm. Courtesy Archivio Salvo, Torino e Dep Art, Milano


Maurizio Vetrugno, Ivy Nicholson / Dahl-Wolfe, 2004, ricamo in seta eseguito a mano su tela, 58x45 cm. Foto di Studio Blu. Courtesy dell'artista.


Luca Scarlini, scrittore e storyteller, è stato invitato a realizzare una serie di appuntamenti performativi dedicati alle storie emerse dalla sua ricerca di più di un anno tra i materiali dell'ArBiQ, l'Archivio Biblioteca della Quadriennale di Roma. Scarlini intreccerà eventi, aneddoti, racconti, gossip legati alla storia della Quadriennale e ai suoi protagonisti con le opere degli artisti presenti in mostra. Gli appuntamenti connetteranno in modo coinvolgente e inaspettato la storia dell'arte italiana con il suo presente, offrendo al visitatore approfondimenti, collegamenti e una rinnovata consapevolezza del valore degli archivi in relazione alla contemporaneità. In occasione della Quadriennale d'arte 2020, sarà aperta al pubblico come principale evento collaterale la mostra Domani Qui Oggi, curata da Ilaria Gianni e dedicata al Premio AccadeMibact, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo in collaborazione con Fondazione Quadriennale di Roma, che mira a promuovere i giovani artisti italiani e a valorizzare le Accademie di Belle Arti quali istituzioni di alta formazione artistica.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale affianca e supporta la Quadriennale nella valorizzazione all'estero del patrimonio costituito dagli artisti italiani attraverso un progetto inedito di promozione e documentazione audiovideo. Accompagnerà la mostra un catalogo bilingue (italiano-inglese), edito da Treccani, con saggi dei curatori, schede sugli artisti e sulle opere in mostra. Il budget della Quadriennale d'arte 2020 è di 1,8 milioni di euro, coperto per il 55% da un finanziamento della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT, per il 45% dai due partner promotori, da sponsor e contributori. Con la Quadriennale d'arte 2020 si conferma una modalità di collaborazione pubblico-privato avviata nelle precedenti edizioni, creando delle alleanze con partner a partire da progetti ad hoc. In particolare, Eni e Intesa Sanpaolo hanno accompagnato il biennio preparatorio della mostra e hanno confermato il loro sostegno; Terna è sponsor della mostra. La Quadriennale resterà aperta fino al 17 gennaio 2021.



I curatori della Quadriennale d'Arte di ROMA
Sarah Cosaulich e Stefano Collicelli Cagol
© foto: Alessandro Cantarini
Info:
Ufficio Stampa: Paola Saba cell. 338/4466199
e-mail: paolasaba@paolasaba.it




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