Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
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NOTIZIE ed EVENTI
Bologna- Cina. ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica!
di Artemisia





Museo Civico Archeologico, Bologna. Veduta di allestimento della Sezione Etrusca. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna

Nell'ambito dell'Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022, il Comune di Bologna annuncia la grande mostra ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica, ideata e curata dal Museo Civico Archeologico di Bologna e promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Shanghai e l'organizzazione di MondoMostre. Sono oltre 300 i reperti provenienti dal Museo bolognese che tra agosto 2022 e marzo 2023 verranno esposti nelle città di Suzhou e Chengdu, per far onoscere l'affascinante civiltà etrusca, ancora quasi del tutto sconosciuta in Cina. La prima tappa, dal 25 agosto al 25 novembre 2022, sarà ospitata dal Wuhzong Museum di Suzhou, città situata a ovest di Shanghai nella provincia di Jiangsu, mentre la seconda, tra dicembre 2022 e marzo 2023, si svolgerà nella città di Chengdu, capoluogo della provincia sud-occidentale di Sichuan e una delle città più popolose dell'intera Cina con oltre 14 milioni di residenti. La mostra godrà del massimo sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, diretto dal Prof. Francesco D'Arelli, e del Consolato Generale d'Italia a Shanghai, rappresentato dalla Dott.ssa Tiziana D'Angelo, in coordinamento con le attività della rete diplomatica, volte a favorire il dialogo culturale tra due Paesi distanti e diversi, ma accomunati dal primato di siti UNESCO, dallo sviluppo di grandiose civiltà millenarie che hanno influenzato la storia dell'umanità e da territori ricchi di arte.




Statuetta di devot.a Bronzo, 480 a.C. circa Provenienza: Monteacuto Ragazza, Grizzana, Bologna Museo Civico Archeologico, Bologna Foto Carlo Vannini



Statuetta di devot.o Bronzo, 480 a.C. circa. Provenienza: Monteacuto Ragazza, Grizzana, Bologna Museo Civico Archeologico, Bologna Foto Carlo Vannini



Il nucleo principale della mostra è costituito dal prestito eccezionale di 303 reperti di altissimo valore storico e artistico provenienti sia dalle collezioni storiche del Museo sia dai rinvenimenti effettuati durante gli scavi ottocenteschi a Bologna e nel suo territorio, cui si affiancano 27 reperti appartenenti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il percorso espositivo si compone di cinque sezioni tematiche che, a partire da quel composito mondo che fu l'Italia preromana, porta l'attenzione sugli Etruschi. I Rasn, come gli Etruschi chiamavano se stessi, per molti motivi, fra i quali certamente la precoce organizzazione urbana, ebbero un rilievo del tutto particolare nel quadro dei popoli dell'Italia antica, tanto da essere ricordati dalle fonti storiche come il popolo che prima di Roma dominò quasi tutta la penisola. Il cuore dell'esposizione analizza i principali aspetti della vita quotidiana nel mondo etrusco, illustrando costumi e attività di una donna e di un uomo, le cui raffigurazioni accolgono il visitatore per accompagnarlo nel proprio mondo. Scelte iconiche per la raffigurazione dell'uomo e della donna "ideali" sono le statuette in bronzo di devoto e devota dal territorio bolognese e i coperchi di sarcofago in terracotta da Napoli che raffigurano i defunti adagiati su letti da banchetto.



Specchio inciso con nascita di Atena. Bronzo, 330-310 a.C. Provenienza: Collezione Universitaria Museo Civico Archeologico, Bologna. Foto Carlo Vannini




Cratere a colonnette attico a figure rosse con presentazione di Eracle all'Olimpo al cospetto di Zeus, Atena, Apollo ed Hermes. Ceramica, 470-460 a.C. Provenienza: Sepolcreto Arnoaldi, tomba 78- Museo Civico Archeologico, Bologn.a Foto Carlo Vannini



Le tematiche affrontate spazieranno dall’ornamento e dalla cura del corpo, attraverso i quali si esprimeva non solo un gusto personale ma soprattutto il livello sociale, alle attività tipicamente femminili (filatura e tessitura) e maschili (guerra, caccia, politica a atletismo); dalle forme collettive del consumo di cibi e bevande nelle ritualità di banchetti e simposi alla pratica della scrittura desunta dalle genti greche e adattata nell’alfabeto alle esigenze della loro lingua, fino al culto religioso, che ebbe un ruolo fondamentale nella società etrusca fin dai suoi esordi. 
La penultima sezione della mostra sposta l’attenzione dal mondo dei vivi a quello dell’Aldilà, presentando ricostruzioni e reperti che mostrino le credenze, i rituali e le aspettative oltremondane degli Etruschi in una sorta di ideale antologia nello spazio e nel tempo. Le rese architettoniche e decorative delle tombe, la ritualità, le forme della sepoltura, hanno una variabilità e una ricchezza straordinaria nelle diverse epoche della storia etrusca e nei diversi territori. Le tombe e gli oggetti che compongono l’immancabile corredo funerario fin dai tempi più antichi sono quindi elementi imprescindibili per interpretare non solo lo sviluppo della società, ma anche la trasformazione della ritualità connessa al concetto di Aldilà e di destino dopo la morte.
Il percorso di visita si conclude con una copia perfetta della situla della Certosa, opera di Stefano Buson, già restauratore del Museo di Este: è uno degli oggetti più prestigiosi del Museo Civico Archeologico di Bologna che, per la sua importanza nella collezione bolognese e fragilità, non può viaggiare. Il vaso è composto da un'unica lamina di bronzo, decorata con scene figurate a sbalzo e ad incisione.




Statua funeraria di leone Arenaria, fine VI sec. a.C. Provenienza: Sepolcreto dei Giardini Margherita, Museo Civico Archeologico, Bologna. Foto Carlo Vannini



Urna cineraria decorata sulla cassa dal mito di Mirtilo; sul coperchio figura femminile semisdraiata Alabastro, III sec. a.C. Provenienza: Collezione Universitaria Museo Civico Archeologico, Bologn.a Foto Carlo Vannini



Le scene figurate compongono un racconto distribuito su quattro registri: come una moderna striscia illustrata, il racconto ripercorre la storia di una comunità etrusca della fine del VII - inizi VI secolo a.C. nelle sue tematiche essenziali: la guerra, la caccia, le attività di sussistenza, il consumo del vino, la musica, con un richiamo (nella fascia inferiore, gli animali fantastici) al mondo spaventoso e ignoto dell'Aldilà popolato da creature feroci.Tra i capolavori più preziosi presentati al pubblico cinese spiccano, oltre alle due statuette in bronzo di devoti da Monteacuto Ragazza (Grizzana, Bologna), il celeberrimo specchio in bronzo inciso noto come "patera cospiana" ( seconda metà del IV sec. a.C.), che per la particolarità della sua decorazione, che ritrae la nascita di Atena armata dal cervello di Tinia (lo Zeus etrusco), destò subito molta curiosità nel mondo degli eruditi e fu spesso citato e riprodotto in manoscritti e lavori a stampa; preziosi monili in oro, ambra e vetro provenienti dai sepolcreti bolognesi, il cratere attico della tomba 78 del sepolcreto Arnoaldi con la presentazione di Eracle all'Olimpo, la statua di leone funerario dal sepolcreto dei Giardini Margherita e le due urne cinerarie in alabastro della Collezione Universitaria realizzate nel III sec. a.C., rispettivamente decorate dal mito di Mirtilo e da una scena di caccia al cinghiale calidonio.




Coppia di orecchini a bauletto. Oro, V sec. a.C. Provenienza: Sepolcreto della Certosa. Museo Civico Archeologico, Bologna. Foto Carlo Vannini



Museo Civico Archeologico, Bologna Veduta di allestimento della Sezione Etrusca. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna

ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica
Progetto ideato e curato da: Paola Giovetti, Federica Guidi, Marinella Marchesi, in collaborazione con Laura Bentini, Anna Dore, Laura Minarini (Museo Civico Archeologico di Bologna)
Organizzato da: Wuzhong Museum, Suzhou; MondoMostre s.r.l.
Promosso da: Istituto Italiano di Cultura, Shanghai
Sede: Wuzhong Museum, Suzhou, Repubblica Popolare Cinese




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