Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VI - n.23 - Gennaio-marzo 2010
ARTE e DIRITTO  

"Ubi Ius, ibi societas”


La vexata quaestio del bronzo Getty
di Vittorio Largajolli




Ricordate che sul numero 17 del 2008 c'eravamo occupati del conflitto legale istauratasi tra lo Stato italiano ed uno dei musei più famosi al mondo, il "Jean Paul Getty Museum” ?
Come è noto, da diversi anni il Getty Museum è coinvolto in vicende giudiziarie che riguardano l'acquisizione e la proprietà di alcune delle opere che si assumerebbero di dubbia provenienza ed in quella sede esposte.
All'epoca avevamo intervistato l'Avvocato dello Stato nella persona dell'Avv. Maurizio Fiorilli che ha difeso e difende il ministero nel procedimento penale in corso; lo stesso ci aveva anticipato che molte opere erano state recuperate con un accordo, mentre il cd. “Atleta vittorioso” attribuito a Lisippo era ancora oggetto del

Atleta che s’incorona, bronzo, attribuito
a Lisippo, 340 a. C. circa. Dall’Adriatico.
Malibu, Getty Museum (foto Museo)



contendere e che era pendente un giudizio penale presso il GIP di Pesaro con una richiesta di sequestro dell'opera.
Ebbene in questi giorni è stata pubblicata l'ordinanza con cui il GIP di Pesaro dott.ssa Lorena Mussoni ha disposto il sequestro del bronzo di Lisippo, attualmente come detto a Los Angeles. Il provvedimento del magistrato adeguatamente motivato dichiara il bronzo quale “patrimonio indisponibile dello Stato italiano”, essendo la predetta opera stata ripescata da una nave italiana.
Secondo il GIP sarebbe stato di fatto impedito allo Stato italiano di esercitare un diritto di prelazione o di acquisto coattivo dell'opera stessa.
Ovviamente la Fondazione Getty, che sostiene la buona fede della provenienza dell'opera, ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione contro l'ordinanza del magistrato marchigiano.
Ricordiamo che la statua era stata ripescata nel 1964 al largo di Fano, (in acque internazionali ??) dal peschereccio “Ferruccio Ferri” di tal Romeo Pirani, un pescatore del luogo poi deceduto. Successivamente fu venduta per alcuni milioni dell'epoca, ed attraverso un percorso misterioso e tortuoso è approdata nel famoso museo americano, non prima di essere stata restaurata.
I reati ravvisati dall'A.G. relativi alla sottrazione dell'opera sono ovviamente prescritti, ciononostante il GIP ha coraggiosamente emesso ordinanza di sequestro.
Ebbene, stante la particolarità della fattispecie giuridica è impossibile immaginare il proseguo della vicenda, non resta pertanto che attendere.


Vittorio Largajolli è avvocato del Foro di Roma ed esperto in Diritto amministrativo.
studiolegalelargajolli@yahoo.it




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