Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VII - n.28 - Marzo-maggio 2011
ARTE e DIRITTO  

"Ubi Ius, ibi societas”


Il contratto estimatorio nel rapporto tra artista e gallerista
di Vittorio Largajolli




Molteplici sono le problematiche giuridiche relative alle varie forme contrattuali che possono intercorrere tra un artista che intende immettere sul mercato le proprie opere d'arte e la galleria d'arte che addiviene ad un rapporto giuridico con lo stesso.
Le molteplici forme contrattuali vanno ad abbracciare un ampio corpus normativo e vanno ad impattare su numerose fattispecie giuridiche, come a titolo esemplificativo: il diritto d'autore.
Nell'articolo in oggetto ci occuperemo in particolare del contratto estimatorio di cui all'art. 1556 cod. civile applicato alla fattispecie enunciata.
La norma de qua recita: “(…) Con il contratto estimatorio una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito. (…)”.
Detto contratto è denominato anche di “conto deposito” proprio per la sua natura, che nel caso che ci attiene, si estrinseca con la consegna dell'opera d'arte alla galleria che si assume l'onere di pagare all'artista un prezzo pattuito ad una tale scadenza prestabilita; la galleria da par suo acquista l'esclusiva per la vendita.
La sostanziale utilità di detto contratto per la galleria è data da un duplice vantaggio: in primis il non vincolare somme di denaro in attesa di vendite future, in secundis l'azzeramento del cd. rischio derivante dalla mancata vendita (la stessa, infatti, tratterrà una percentuale al momento della vendita dell'opera). Infatti a differenza di altre tipologie contrattuali nel contratto estimatorio allo scadere dello stesso vi è la facoltà di restituzione del bene all'artista, qualora invenduto.
È evidente che per contro la galleria dovrà far fronte a tutte le spese e gli oneri ritenuti utili alla promozione dell'opera stessa (es. attraverso l'organizzazione di mostre etc.) sino al momento in cui questa non viene trasferita a terzi o non ritorna nella sfera giuridica dell'artista ponendo fine al contratto esaminato.


Vittorio Largajolli č avvocato del Foro di Roma ed esperto in Diritto amministrativo.
studiolegalelargajolli@yahoo.it



Gallerie a via Giulia - Roma



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