Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.35 - Gennaio - marzo 2013
ARTE e DIRITTO  

"Ubi Ius, ibi societas”

La V.I.A. Valutazione Impatto Ambientale nel codice dei Beni Culturali
di Vittorio Largajolli





Articolo26
Valutazione di impatto ambientale

1. Per i progetti di opere da sottoporre a valutazione di impatto ambientale, l'autorizzazione prevista dall'articolo 2 e' espressa dal Ministero in sede di concerto per la pronuncia sulla compatibilità ambientale, sulla base del progetto definitivo da presentarsi ai fini della valutazione medesima. 2. Qualora dall'esame del progetto effettuato a norma del comma 1 risulti che l'opera non e' in alcun modo compatibile con le esigenze di protezione dei beni culturali sui quali essa e' destinata ad incidere, il Ministero si pronuncia negativamente, dandone comunicazione al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. In tal caso, la procedura di valutazione di impatto ambientale si considera conclusa negativamente. 3. Se nel corso dei lavori risultano comportamenti contrastanti con l'autorizzazione espressa nelle forme di cui al comma 1, tali da porre in pericolo l'integrità dei beni culturali soggetti a tutela, il soprintendente ordina la sospensione dei lavori.

Questo è l’articolo del codice dei beni culturali che contempla, definisce e delinea la cd. valutazione di impatto ambientale.
L’importanza di questa procedura amministrativa appare già ad una sommaria esegesi della norma ed è confermata guardandone l’impatto che ha come baluardo ambientale.
Detta procedura amministrativa volta a verificare ex ante la compatibilità ambientale di opere di grande rilievo trova un suo fondamento storico negli Stati Uniti (con il National Enviromental Policy Act) che sottoponeva a valutazione ambientale tutti gli interventi che potevano compromettere l’ambiente. Anche nell’ordinamento comunitario ha trovato un suo fondamento con la direttiva n. 85/337/ CEE approvata dal Consiglio nel mese di giugno del 1985 successivamente modificata ed integrata.
In base alle norme interne è competente alla valutazione in caso di v.i.a. statale il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dei Beni culturali, sentito il parere della Regione territorialmente competente in quanto interessata.
La procedura interna risulta essere piuttosto articolata, ma forse non poteva essere altrimenti vista il bilanciamento di interessi in gioco e le P.A. potenzialmente coinvolte.
Senza dilungarsi eccessivamente sull’elencazione dei passaggi previsti dalla procedura in senso stretto è bene ricordare che la stessa ha inizio con la presentazione della domanda all’autorità competente con allegati lo studio di impatto ambientale ed il progetto definitivo dell’opera (ovviamente alla domanda sono allegate anche tutte le autorizzazioni amministrative previste ivi compresi pareri e concessioni).
Detta documentazione viene depositata oltre che presso gli uffici dell’autorità competente anche presso la Regione, i comuni, le province coinvolti a vario titolo (anche solo parzialmente).
Contestualmente il proponente ha l’obbligo di pubblicare un avviso alla cittadinanza a mezzo stampa e sul web sul sito dell’autorità.
Acquisiti tutti i vari pareri, non pochi viste le autorità coinvolte, che però potranno anche decidere in conferenza dei servizi istruttoria, si ha il provvedimento finale con cui viene espletata la procedura amministrativa.
Detto provvedimento racchiude ed ingloba tutte le autorizzazioni di vario genere in materia necessarie per la realizzazione di un’opera.
Il proponente al termine della procedura è tenuto a pubblicare nella Gazzetta Ufficiale per le opere di competenze statale e sul Bollettino ufficiale Regionale per quelle di competenza regionale, indicando l’opera, i luoghi e quant’altro di interesse. Da quella data decorrono i termini per il ricorso in via giudiziale da parte dei soggetti interessati.






Vittorio Largajolli č avvocato del Foro di Roma ed esperto in Diritto amministrativo.
studiolegalelargajolli@yahoo.it




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