Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno IX - n.41 - Luglio - settembre 2014
ARTE e DIRITTO  

"Ubi Ius, ibi societasö

Ripartizione di responsabilità tra il fotografo e l’editore che pubblica la foto.
di Vittorio Largajolli



Torniamo su argomenti riguardanti la fotografia e le varie problematiche tecnico-giuridiche afferenti la materia.
In questa sede ci occuperemo di cosa potrebbe accadere quando a seguito della pubblicazione di una foto venga provocato un danno ingiusto (secondo quanto previsto dal 2043 c.c.) a terzi per dolo o colpa; in particolare andremo a separare le responsabilità del fotografo (e/o autore della foto) e quelle dell’editore che la pubblica.
È bene ricordare che a monte il rapporto giuridico tra fotografo (e/o cedente della fotografia, si pensi ad autore di libro che chiede di aggiungere anche illustrazioni fotografiche in suo possesso) è quello del contratto di edizione, in forza del quale le opere fotografiche vengono diffuse sul mercato e pertanto divengono conoscibili a terzi.
Le fattispecie (a titolo esemplificativo e non esaustivo) che potrebbero tecnicamente essere lesive dei diritti dei terzi sono plurime:
Roma, palazzo di giustizia (part.)

- Fotografia Ŕ opera di altro fotografo;
- Fotografia viola il diritto di autore;
- Fotografia Ŕ stata pubblicata in violazione del diritto di immagine;
- Fotografia Ŕ stata realizzata senza necessario consenso;
- Fotografia riguardante minori senza consenso genitori e/o esercenti patria potestÓ;
- Fotografia che ritrae persona differente da quella indicata.

Con riferimento al fotografo vi Ŕ una responsabilitÓ diretta mentre per l'editore una culpa in vigilando (per non aver verificato e controllato l'opera pubblicata). ╚ l'articolo 1176 c.c. a segnare il confine della diligenza che deve porre in essere l'editore (la "famosa diligenza del buon padre di famiglia") nel verificare che la foto che si accinge a pubblicare non sia lesiva di terzi (per i vari motivi elencati). In linea generale fotografo ed editore sono responsabili solidalmente con possibilitÓ di azione di regresso per la parte spettante all'altro. Appare evidente come la responsabilitÓ del fotografo sia maggiore in quanto Ŕ il garante diretto dell'opera per la quale si chiede la pubblicazione (della quale dolosamente e/o colposamente pu˛ artefarne la veridicitÓ. L'editore, per evitare una condanna solidale, pu˛ provare di aver posto in essere le dovute cautele (ad esempio ha chiesto al fotografo di fornirgli tutte le dichiarazioni di liberatoria di soggetti ritratti nelle foto, se poi il fotografo le ha falsificate, di certo l'editore non pu˛ essere costretto a verifiche ultronee a lui non spettanti). Fattispecie diversa ma molto interessante, della quale ci occuperemo prossimamente, Ŕ quella delle foto pubblicate da giornali (molto spesso online) senza chiedere autorizzazione al fotografo, in particolare immagini di eventi straordinari, calamitÓ etc. Recentemente oggetto di interessanti pronunce Giurisprudenziali.





Vittorio Largajolli Ŕ avvocato del Foro di Roma ed esperto in Diritto amministrativo.
studiolegalelargajolli@yahoo.it




E' vietata la riproduzione anche parziale dell'articolo e delle immagini © Copyright