Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.55 - Gennaio - marzo 2018
L'ARTE NEL MIRINO 



“GENIUS LOCI": i magici scatti di LENA STJERNSTRÖM
di Bruna Condoleo
 



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La fotografa svedese Lena Stjemström


Intenso e coinvolgente ci appare l’universo fotografico di Lena Stjemström, circonfuso di penombre e di bagliori, di emozioni e di metafore, in cui s’intrecciano senza contrasti memoria e visionarietà. Un linguaggio pittorico ed emozionale il suo, caratterizzato dalla struggente bellezza di corpi trasparenti che sembrano sfaldarsi in una radiosa danza sensuale. L’arte di Lena è il risultato di una progettualità visiva e psichica: il suo scatto non svela, bensì modifica le apparenze del vero facendo ricorso a un assemblaggio di immagini in perenne divenire, pregne di un sottile erotismo, che si formano e nel contempo si dileguano per suggerire nuove consistenze. Più che i moti corporei la fotografa  svedese indaga i movimenti dell’anima grazie ai sorprendenti effetti di luce e alle sfocature che trasfigurano l volumi e accentuano la magia dei corpi e dei volti alla ricerca dell’invisibile. Attraverso labili visioni Lena compone ritratti intensi e spesso inquietanti, dove le continue variazioni luminose e le dissolvenze fanno intuire una verità estetica che vada oltre il dejà vu e tenda più all’occultamento che non alla rivelazione della mera contingenza. Il ritratto è un punto nevralgico del lavoro di un artista: è una scommessa con le proprie capacità interpretative nel tentativo di afferrare la parte più misteriosa dell’io. Lena si cimenta con coraggio e passione in questa singolare sfida offrendo interessanti soluzioni formali, prospettiche e luministiche.



copyright Lena Stjernström.



copyright Lena Stjernström.



Nelle sue foto, frutto di una sapiente perizia tecnica, si costruisce uno spazio personale e ambiguo, privo di limiti temporali, che coinvolge lo spettatore provocando un brivido emozionale: l’immagine vibra e si dilegua evocando sensazioni imprecisate e struggenti malinconie. Le forme, mai statiche, trafitte dalle dinamiche propagazioni della luce, sollecitano la percezione a sconfinare in una surrealtà che è tensione verso un’altra dimensione psico-fisica. Nelle visioni di Lena, avvolte in un silenzio senza interferenze, si possono meglio percepire le misteriose risonanze dell’anima; nelle sue creazioni fotografiche, infatti, si attua un processo di trasfigurazione della fisicità in luce spirituale, un percorso suggestivo che esprime appieno la sua complessa personalità di donna e di artista.

Paola Valori, che nella sua Galleria romana espone dodici fotografie di Lena Stjemström, insieme a una scultura e ad estratti poetici, così recita nella presentazione dell’artista svedese: “ In pochi scatti, sfuggenti, astratti, quasi incompiuti, si riflette il suo sguardo asciutto e al tempo stesso impercepibile della “sua” realtà, dove le parole servono da contrappunto e tendono ad aumentare la comprensione del suo obiettivo. Un’esposizione che già dall’allestimento, studiato appositamente in piccolo formato, accoglie le opere come chiuse in una scatola, in uno spazio monocromo (rigorosamente bianco), dove in un’apparente semplicità si esprime il percorso interiore e analitico dell’artista.










copyright Lena Stjernström.



copyright Lena Stjernström


L’esito artistico rimbalza talmente tanto agli occhi nella luce lunare del bianco, colore eletto a poetica, che è una delle ragioni per cui ho accolto il suo progetto nella mia galleria per l’avvio della nuova stagione 2018. Fondamentale è per la fotografa svedese l’urgenza di contatto diretto con l’ambiente naturale, luoghi e persone che si dissolvono in forme morbide e sfuocate, che Lena costruisce come “piccoli mondi in miniatura”. Ciò che emerge da questi pochi scatti che tradiscono le sue origini, è l’amore per il corpo e per il paesaggio, arrivando Lena da una terra incontaminata e bellissima com’è ancora adesso la Svezia”.
Auguriamo alla brava fotografa il successo che merita!

La mostra, dal titolo “Genius loci”, si svolge a Roma dal 14 al 21 marzo 2018, presso MICROARTIVISIVE di Paola Valori, viale Mazzini 1. www.microartivisive.it

Lena Stjemström lives in Stockholm; Member of : The Centre for Photography (CFF-Centrum För Fotografi) Stockholm, Sweden www.centrumforfotografi.com/anvandare/lena-stjernström
Swedish association for Art (SAK - Sveriges Allmän na Konstförening)
Svenska Konstnärernas Förening/ Konstnärshuset, Sweden.
Contact details: Lena Stjernström, Photographer/Artist.
e-post:
rmls58@hotmail.com


Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte





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