Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XV - n.63 - Gennaio - marzo 2020
L'ARTE NEL MIRINO 



ARA GÜLER. Gli scatti in bianco e nero di Istanbul
a cura della redazione
 



beyog?lu 1958



eski galata köprüsü 1957


Nominato uno dei sette fotografi migliori al mondo dal British Journal of Photography Yearbook e insignito del prestigioso titolo di “Master of Leica”, Ara Güler espone a Roma i suoi scatti in bianco e nero che raccontano la città turca e i suoi ospiti più illustri. La tappa romana arriva al Museo di Roma in Trastevere dopo le esposizioni alla Galleria Saatchi a Londra, alla Galleria Polka a Parigi, al Tempio di Tofukuji a Kyoto, nell’ambito del vertice del G-20, e alla Alexander Hamilton Custom House a New York in concomitanza con l’Assemblea Generale dell’ONU, prima di continuare il suo percorso a Mogadiscio.
Lucido osservatore della storia e della società turca, il fotografo di origine armena Ara Güler, scomparso poco più di un anno fa, ha lasciato in eredità un archivio di oltre due milioni di foto, alcune delle quali si potranno vedere nella tappa romana del tour.
La mostra romana è composta in gran parte dalle fotografie di Istanbul scattate da Ara Güler a partire dagli anni ’50, periodo fondamentale in cui fu reclutato da Henri Cartier-Bresson per l’Agenzia Magnum e divenne corrispondente per il Vicino Oriente prima per Time Life nel 1956, e poi per Paris Match e Stern nel 1958.




karaköy 1956



kandilli 1965


Le 45 vedute in bianco e nero della città turca presenti in mostra costituiscono una preziosa testimonianza di un’umanità ormai quasi cancellata dalla memoria e si affiancano a una sezione, composta da 37 immagini in tutto, dedicata ai ritratti di personaggi importanti del mondo dell’arte, della letteratura, della scienza e della politica: da Federico Fellini a Sophia Loren, da Bernardo Bertolucci ad Antonio Tabucchi, da Papa Paolo VI a Winston Churchill.
Ara Güler era “un marchio globale” per la sua professione a tutti gli effetti, dichiara il Presidente Recep Tayyip Erdo?an. “La sua maestria è comprovata dal fatto che tutti i personaggi più importanti degli ultimi 65 anni, che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra memoria collettiva con le loro lotte politiche, la loro leadership come uomini di Stato, le loro idee, la loro arte e la loro sensibilità, furono immortalati dal suo obiettivo.



Federico Fellini



Sofia Loren



Bernardo Bertolucci


È un motivo di grande orgoglio per l’intera nazione vedere le sue fotografie, scattate nel corso di una lunga carriera, che iniziò nel 1950 e durò fino al suo ultimo respiro, esposte ancora oggi nelle sezioni più prestigiose di mostre, collezioni e raccolte in ogni angolo del mondo. Il viaggio artistico di Ara Güler, che mise Istanbul, dove nacque e fu cresciuto, al centro della sua vita e della sua arte, racchiude in sé una sintesi della nostra storia recente. Lo ricorderemo sempre con profondo rispetto come una delle più edificanti testimonianze della figura del “vero artista” nel nostro Paese, con il suo linguaggio originale, avvincente e prolifico, libero da ogni forma di bigottismo”. (CS)

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e presentata dalla Presidenza della Repubblica di Turchia in collaborazione con il Museo Ara Güler e l’Archivio e Centro di Ricerca Ara Güler. Sponsor principali dell’iniziativa sono Halkbank e Ziraat Bank, media sponsor i quotidiani Sabah e Daily Sabah e la compagnia aerea ufficiale la Turkish Airlines. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

La mostra ARA GÜLER  al Museo di Roma in Trastevere sarà visibile fino al 3 maggio 2020.

 





E' vietata la riproduzione anche parziale dell'articolo e delle immagini © Copyright