Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XV - n.65 - Luglio - settembre 2020
L'ARTE NEL MIRINO 
Armando Moreschi racconta la "sua" Roma!


di Bruna Condoleo



Armando Moreschi. Il Colosseo dal Colle Palatino


Aver compiuto 2773 e non dimostrarli: è il Natale di Roma, che quest’anno AeF ha inteso festeggiare proponendo una serie di scatti dedicati dal fotografo Armando Moreschi! Diverse dalle immagini di un turismo frettoloso, le foto di Moreschi immortalano chiese, palazzi, vicoli meno conosciuti e solenni memorie antiche con uno spirito di rispetto e di vicinanza affettiva a tutto ciò che egli sceglie di rappresentare, consentendo a chi le guarda di penetrare con maggiore sensibilità nel tessuto autentico di una Città, un universo traversato da secoli di cultura e di Bellezza. Si tratta di foto di luoghi rivissuti con l’emozione di un cittadino-artista che vuole fermarne l’eterno fascino in uno scatto, ma sono anche foto un po’ circonfuse di mistero, in cui il talento dell’autore ama sbizzarrirsi. L’imperatore Costantino sembra appropinquarsi all’Arco di Trionfo che lo immortala; la poderosa mole di Castel Sant’Angelo appare arsa in una luce irreale, riflessa nell’acqua tremolante del Fiume e la Colonna traianea, sormontata dalla statua di Pietro, sovrasta con la sua imponenza panorami sublimi.





La Colonna di Traiano e sullo sfondo il Colosseo


La Fontana delle tartarughe



La Scalinata del Campidoglio con le azalee


La Fontana di Trevi: notturno




Roma è la Città più amata da Moreschi; essa è per lui una continua scoperta, un luogo dello spirito dove le chiese e i loro campanili conducono verso l’eterno, come la Cupola borrominiana di Sant’Ivo alla Sapienza che con la sua roteante lanterna sembra voler perforare il cielo. Moreschi ha fotografato le fontane di Roma con uno spirito attento agli effetti dell’acqua, elemento centrale quanto simbolico: la Fontana delle tartarughe, elegante ed eterea, sembra ruotare su se stessa assecondando il ritmo lento e aggraziato degli efebi e delle piccole tartarughe, mentre il notturno di Fontana di Trevi accentua la magia delle rocce lambite dalle piccole cascate d’acqua illuminate che lasciano in conturbante penombra le dinamiche sculture.
Anche le prospettive che Moreschi sceglie per riprendere i monumenti più famosi sono spesso insolite: il Colosseo, ad esempio, mostra dal Colle Palatino la gigantesca curva dell’ellisse includendo l’Arco costantiniano e il verde della zona archeologica, rischiarata dalla luce tersa di un’incipiente primavera romana.  Gli angoli più segreti della Città, come l’Arco degli Acetari nei pressi di Campo de’ fiori, divengono nei suoi scatti immagini rubate a tempi lontani, ove nei vividi colori e nelle semplici forme architettoniche rivivono le consuetudini e le nostalgie di luoghi medioevali, non ancora spariti, in cui la vita trascorreva e trascorre ancora serena e senza l'affanno dei tempi moderni.







Il tempio di Ercole Vincitore e la Fontana dei due Tritoni


La grande Sinagoga di Roma dall'Isola Tiberina



Il Portico d'Ottavia: notturno


L' Arco degli Acetari


La prospettiva dal basso della Scalinata che conduce al Campidoglio è il pretesto per suggerire una scoperta graduale di una delle piazze più belle del mondo dove il genio michelangiolesco ha convogliato i suoi immensi talenti architettonici. Non è la consueta foto dell’intero complesso monumentale, ma è uno scatto volutamente parziale che invita ad ascendere lentamente con lo sguardo e con il desiderio verso uno dei siti più simbolici dell’Urbe.
Un fascino eccezionale acquista la Sinagoga ritratta dall’isola Tiberina in cui la Roma notturna sotto un cielo gonfio di nubi svela le geometriche linee del tempio che emergono al di là del ponte, in una romantica visione che rammenta le vedute pittoriche di fine ‘800. La stessa suggestiva atmosfera possiede il Propileo d’ingresso del Portico d’Ottavia nel Ghetto, rudere antico pieno di storia: la luce dorata che lo inonda e la solitudine che lo avvolge fanno trasparire l’affezione del fotografo per questi luoghi singolari di una Città dai mille volti.   







La chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza


Castel Sant' Angelo



Non soltanto le visioni notturne attirano il fotografo, ma anche le immagini solari e luminose di una Roma che sa coniugare armoniosamente l'antico con il moderno, come il bimillenario Tempio di Ercole Vincitore nel Foro Boario, fotografato con la settecentesca Fontana dei Tritoni: l'inizio di un tramonto estivo disegna dolci ombre tra le colonne del tempietto circolare creando l'atmosfera di una grande pace. Il sentimento di una Bellezza eterna aleggia tra queste antiche testimonianze di una CiviltÓ che non ha mai smesso di produrre capolavori; ci si accorge allora che fotografare ad arte non vuol dire produrre un repertorio di immagini oggettive che rispecchiano il dato visivo, ma significa filtrare la realtÓ esterna attraverso la propria storia umana ed emotiva, svelando le sensazioni pi¨ intime e profonde.

(Tutte le foto pubblicate sono coperte da copyright)





AVE Costantino!!



Note biografiche
Nato a Roma nel 1949, Armando Moreschi è un artista performativo e visivo in ambito pittorico- concettuale e fotografico. Ha prediletto tematiche che vertono sulla fotografia sociale e sperimentato per alcuni anni, con estro e innovazione, l’elaborazione delle proprie foto in bianco e nero, colorandole parzialmente a mano con inchiostri di china ed evidenziatori.
Ha esposto al “ Salotto C.I.L. “e alla “LIBRERIA DEL FIUME” e in numerose gallerie e spazi culturali di Roma.
Nel 2008 sono state proiettate una serie di sue foto a “Fotoleggendo” tra quelle scelte da Officine Fotografiche presso l’Istituto Superiore Antincendi. I suoi scatti sono stati pubblicati su molti mensili, fra cui “L’ASTROLABIO”, “LA GAZZETTA DI CASALPALOCCO” e “SHALOM”. Della sua attività si sono più volte occupati giornali e periodici, come  “Il Marguttone”, “Il Messaggero”, “Ostia Oggi” ,”Fiumicino Oggi”, “La Gazzetta di Casalpalocco” e la rivista “L’Artista".
Si è classificato alcuni anni fa tra i quattro finalisti nella categoria “INNOVAZIONE” del concorso fotografico "Scatta la crisi”,  con la foto intitolata  “Appena posso ti porto al Luna Park”, visibile  sul suo album di Flickr:

www.flickr.com/photos/armando_moreschi/4349966296/


Bruna Condoleo, storica dell'arte, giornalista, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte




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