Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIV - n.62 - Ottobre - dicembre 2019
IL MUSEO A CIELO APERTO 

Sadali, il paese dell'acqua e degli innamorati!
di Angelica Porcu


Sadali, un panorama di case antiche



Continua la scoperta di AeF di luoghi e borghi italiani poco conosciuti e nello specifico località suggestive della Sardegna, splendida regione di cui ci stiamo occupando, che non ha soltanto paesi rinomati per la bellezza delle spiagge e per efficienza turistica, ma possiede anche borghi antichi e quasi fuori dal tempo che affascinano il turista più curioso e amante della natura selvaggia e incontaminata!
Quando si visita l'interno del territorio sardo non si può non far tappa nel paesino di SADALIi, nella Barbagia di Seulo, in provincia di Cagliari, collocato nella parte centro-orientale dell'Isola a un'altitudine di oltre 700 metri sull'altopiano calcareo denominato Su Taccu, un territorio abitato fin dall'età nuragica, come dimostrato dalla presenza del nuraghe Accodulazzo e dai ritrovamenti di cocci preistorici e pezzi di ossidiana, oltre ai frammenti ceramici risalenti all'età romana. Chi visita il pittoresco borgo medievale di Sadali ha la sensazione di venire trascinato all'interno di un'atmosfera fiabesca, soprattutto per la presenza di boschi di lecci, sughere, rovere e macchia mediterranea che circondano il centro abitato. Passeggiando per il centro, vero e proprio museo a cielo aperto, si sente continuamente l'acqua che scorre per le vie del paese, fattore che portò alla costruzione dei mulini durante l'età feudale.




Parrocchia di San Valentino



Interno della Chiesa di San Valentino

Il visitatore, seguendo il suono di questo elemento naturale, si imbatte a un certo punto di fronte alla cascata di San Valentino, l'unica rapida in Sardegna all'interno di un centro abitato, formata da sorgenti perenni, vicino alla quale sorge un antico mulino, che a sua volta va' a sfociare in un baratro sotterraneo. Quest'ultimo, noto con l'appellativo di Sa bucca manna, ovvero "la grande bocca", è una vera e propria bellezza naturalistica, che inghiottisce l'acqua che scorre fra le vie di questo borghetto incantato. La cascata di San Valentino prende il nome dalla vicina chiesa parrocchiale dedicata al santo, attorno alla quale, prima del 1335, sorse il borgo medievale. La parrocchiale di San Valentino è l'unica in Sardegna ad essere dedicata agli innamorati, patrono di Sadali! L'edificio religioso venne edificato fra il IX° e il X° secolo in stile bizantino in quella che al giorno d'oggi è la parte bassa del paese, subendo modifiche dal punto di vista artistico col trascorrere dei secoli.



La chiesetta di origine bizantina di Sant' Elena


La cascata di San Valentino



La semplice facciata della chiesa possiede un bel portale ogivale in stile gotico–aragonese, incorniciato da una serie di archi acuti poggianti su colonnine e sormontato da una lunetta con decorazioni policrome; in alto è decorata da un rosone circolare posto sopra il portale d'ingresso. Il prospetto si conclude con un campanile a vela, reso leggero da una coppia di monofore, mentre il campanile vero e proprio si trova alla destra della chiesa, caratterizzato da un impianto a base quadrata realizzato durante la prima metà del XX° secolo. L'interno della chiesa è ad unica navata scandita da arcate a sesto acuto in prossimità delle cappelle laterali; il presbiterio è sormontato da una volta a botte e sulla parete di fondo è adornato da un raffinato altare ligneo, fiancheggiato da due monofore con vetrate decorate.






I resti del Nuraghe di Accodulazzo












Una delle fiabesche grotte del territorio



All'interno del paese esiste anche un altro edificio religioso, la chiesetta di Sant'Elena, la cui struttura sorge all'interno di un giardino alberato, una caratteristica che ancora una volta offre ai visitatori la magica sensazione di trovarsi all'interno di uno scenario fiabesco. La chiesa, il cui primo impianto risale probabilmente al X° secolo, rivela anch'essa uno carattere bizantino; la sua struttura è molto essenziale e spoglia, con una sola navata e una copertura lignea a doppio spiovente. Un arco trionfale immette nella zona presbiteriale, in cui si trova uno spoglio altare e alcune sculture; il prospetto esterno è caratterizzato da una facciata a capanna con contrafforti laterali. L'invito è di non tralasciare la visita di luoghi meno noti, ma altrettanti interessanti come il borgo di Sodali che l'Italia possiede ovunque!




Angelica Porcu, laureata in Beni Culturali; nel 2016 ha conseguito la Laurea Magistrale in Storia dell'Arte. Collabora con riviste d'arte contemporanea on line




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