Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XVI - n.69 - Ottobre - dicembre 2021
MUSEO A CIELO APERTO 


Alvar Aalto : la Chiesa di Santa Maria Assunta a Riola (BO)
di Artemisia



L’italia è ricchissima di tesori architettonici costruiti in tutte le epoche storiche dai nostri grandi artisti, ma viaggiando lungo la Penisola si possono trovare anche preziosi edifici di architetti stranieri innamorati della nostra Terra, come è accaduto a uno dei più geniali architetti europei del ‘900, il Maestro finlandese Alvar Aalto, che prima della morte, avvenuta nel 1976, ha progettato per la cittadina di Riola (BO) la bella chiesa di Santa Maria Assunta. Moltissima la produzione di Aalto in vari campi della progettazione, non soltanto di edifici, ma anche nell’arredamento e negli oggetti da design: dai primi progetti finlandesi alla Biblioteca dell’Abbazia di Mount Angel nell’Oregon (USA), dal Sanatorio di Paimi al Padiglione all’Esposizione di New York del ’39, fino all’Helsinki University of Tecnology. A buon diritto considerato uno dei padri del Razionalismo europeo, la complessa figura di Aalto ha mostrato nel progetto italiano gli intimi legami con la nostra cultura rinascimentale: la chiarezza compositiva, la lucida volumetria, la scansione solenne e luminosa degli spazi sembrano avvalorare le lontane origini di un linguaggio che si evidenzia nella chiesa di Riola, benchè proiettato verso una chiara novità di forme e di soluzioni tecniche. Dopo il Concilio Vaticano, su commissione del Cardinale bolognese Lercaro, l’Architetto progettò nel 1966 la chiesa di S. Maria Assunta con l’attiguo Battistero a Riola, frazione di Vergato nel comune di Bologna, ma solamente quattro mesi dopo la sua morte ebbe inizio la costruzione conclusasi due anni dopo nel 1978, ad eccezione del campanile, che verrà innalzato nel ’94 secondo i suoi progetti.


Alvar Aalto. Chiesa di Santa Maria Assunta a Riola (1978)




La parete laterale della Chiesa con al fondo il piccolo Battistero, ricoperto da una cupola piramidale a vetri


Sostenitore del “Funzionalismo” contemporaneo, nella Chiesa di Santa Maria Assunta Aalto crea un’architettura organica, dove uomo e natura si fondono e si completano grazie all’azione della luce che è l’essenza del suo lavoro, poichè è la luce che genera la forma e la forma genera la struttura e la funzione. L’Architetto, prima della progettazione della Chiesa, volle vedere dall’alto il luogo dove sarebbe sorta e colpito dalla bellezza del paesaggio italiano lo ripropose allusivamente nella forma della facciata, irregolare come la cime delle montagne circostanti.
Il binomio architettura-ambiente perseguito da Aalto č evidente anche nella scelta dei materiali e nell'importanza del contesto naturale, caratterizzato dalla folta vegetazione e dal vicino fiume Reno. La struttura dell'unica navata della chiesa si fonda su sei archi di calcestruzzo armato, asimmetrici tra loro per dimensioni e curvature. Gli archi, che sostengono travi longitudinali, fanno somigliare l'ambiente interno della chiesa a una nave rovesciat; essenziale e luminosa, priva di inutili orpelli, la chiesa è luogo mistico ove isolarsi, pregare, evocare la spiritualitā del luogo.


La navata unica della chiesa con i suoi bianchi archi asimmetrici






Particolare degli archi e dello spoglio altare
Le finestrature continue della parete interna




L’uso del legno, privilegiato per il suo calore e per la sua vitalità, ha rappresentato per Aalto una scelta rispondente alle diverse necessità dell’esistenza quotidiana; nella sua attività di designer, infatti, ha dedicato all’ideazione di oggetti e di suppellettili quotidiane la stessa cura destinata ai progetti architettonici. “Dal cucchiaio alla città”, soleva dire, mostrando quale ampiezza, secondo lui, dovesse avere la progettualità umana. Le panche in legno lamellare piegato, le sedie elastiche come archi tesi ad accogliere i corpi stanchi, finanche le maniglie delle porte sono una fusione di dinamismo e di stasi, di praticità e bellezza che è una ricerca costante dell’ispirazione artistica dell’Architetto. Aalto non si sentì mai legato ad assunti preconcettuali: i suoi progetti architettonici sono il frutto di uno studio approfondito dei bisogni umani, della funzionalità dell’edificio e della sua integrazione con la natura circostante, secondo un rispetto dell’uomo e dell’ambiente, rivelando di essere un antesignano di principi che animano l'architettura contemporanea, purtroppo non sempre messi in pratica!
Dalla Chiesa di Riola viene pertanto un messaggio di progettualità essenziale, sempre attenta al benessere dell’uomo e tesa a mantenere anche con la sperimentazione di forme avveniristiche l’armonia e l’equilibrio della natura.  





Lo svettante e geometrico Campanile tripartito, costruito secondo il progetto di Aalto nel 1994


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