Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
IN MOSTRA 


Paul e Camille Claudel

di Bruna Condoleo



Portrait de Camille Claudel par Cèsar, reproduit dans "Camille Claudel, statuaire", article de Paul Claudel paru dans l'Art Dècorative, 1913 © musèe Camille Claudel. Nogent-sur-Seine, Tribvn


Della talentuosa scultrice francese Camille Claudel, sorella del più famoso letterato Paul Claudel, la critica sta facendo finalmente giustizia con mostre ed eventi che mettono in luce la sua straordinaria creatività e originalità artistiche, anche in relazione alle affinità elettive con il fratello, come si prefigge la mostra che si inaugura il 29 settembre prossimo a Nogent-sur-Seine, nel Grand Est della Francia, luogo in cui esiste dal 2017 un Museo dedicato alla scultrice che qui visse per alcuni anni, rivelando la precoce inclinazione per la scultura.
Nata nel 1864 a Fère en Tardenois, nel nord della Francia, da una famiglia borghese, fin da piccola Camille mostra una particolare propensione per la lavorazione dell'argilla che le permetterà di frequentare a soli diciotto anni l'Accademia Colarossi, una volta giunta a Parigi nel 1881, prima giovane donna ad essere ammessa ai corsi del maestro Alfred Boucher in un momento storico in cui era ancora molto difficile per le artiste partecipare alle lezioni accademiche e liberamente esprimere il proprio talento. La sua adolescenza trascorre a stretto contatto con il fratello Paul, poco più giovane di lei e già molto interessato alla poesia, con il quale stabilisce una forte intesa, mentre la madre si mostrerà sempre contraria alle inclinazioni artistiche della fanciulla. L'opposizione della genitrice creerà nella giovane Camille risentimento e senso di inadeguatezza, ma non riuscirà a spegnere né la determinazione a seguire l'amore per la modellazione delle forme né il suo bisogno di autonomia.



Camille CLAUDEL, Florence Jeans, 1886, Fusain et craie blanche sur papier, musèe Camille Claudel, Nogent-sur-Seine © photo Yves Bourel



Camille CLAUDEL, Paul Claudel à 20 ans, 1888, Crayon de couleur sur papier, musèe Camille Claudel, Nogent-sur-Seine © photo Yve Bourel © Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli, Torino



Malgrado il padre abbia nutrito per lei affetto e comprensione, Camille cercherà protezione da parte di un uomo maturo, come accade quando incontra Auguste Rodin nel 1883 e diviene prima sua allieva, poi sua geniale collaboratrice e in seguito la sua amante. L' ardente relazione con il noto e ammirato scultore, che durerà quasi 15 anni, non riuscirà tuttavia a donare alla fanciulla la sicurezza affettiva agognata: unito ad un'altra donna, Rodin, malgrado le promesse, non sposerà Camille che, dopo averlo lasciato, cadrà in un forte stato paranoico-depressivo, foriero del suo tragico destino. A 49 anni, dopo la morte del padre avvenuta nel 1913, sarà rinchiusa in manicomio per volere della madre, connivente il fratello, a Montdevergues: vi rimarrà per 30 lunghissimi anni, sola e abbandonata, priva di ogni affetto, fino alla morte e fu sepolta in una fossa comune!
La vita di Camille fu durissima e infelice, mentre il fratello Paul ebbe un diverso destino: letterato apprezzato ed elogiato, si dedicò alla poesia e alla drammaturgia e dopo il 1886 divenne un autorevole esponente del pensiero cattolico. Non c'era dunque posto nella vita di Paul per l'anticonformista esperienza artistica ed esistenziale di Camille, malgrado la coesione esistente tra i due fratelli, fin dall'adolescenza legati da analoghi interessi poetici, dall'ammirazione per il mondo classico, da un reciproco apprezzamento per la rispettiva versatilità:




Camille CLAUDEL, Paul Claudel à 37 ans, 1905-1913, Bronze, musèe Camille Claudel, Nogent-sur- Seine © photo Marco Illuminati



Camille CLAUDEL, Les Causeuses, vers 1893-1905, Bronze, paravent en marbre ou alb‚ tre teintè, Nogent-sur-Seine © photo Yves Bourel



spesso la scultrice ritrae il fratello con pastelli o in busti scultorei, mentre Paul le dedica componimenti e poesie. Lo scambio di missive fra i due artisti rivela la stima vicendevole, ma purtroppo neanche l'affetto fraterno ha saputo contrastare il terribile destino della geniale scultrice, donna energica e volitiva, caparbia e risoluta, ma desiderosa di sentimenti sinceri e duraturi.
La mostra parigina "Paul e Camille Claudel" espone le opere dei protagonisti di questa storia triste (ma anche ricca di frutti artistici) da cui Camille soprattutto ha saputo trarre ispirazione e linfa vitale per arricchire la sua eccezionale capacità creativa. Le quasi settanta sculture realizzate durante l' attività artistica fino al 1906 (da questa data i disagi della sua esistenza non le hanno permesso più di scolpire!!), mostrano un'originalità stupefacente, una carica di pathos che coinvolge e commuove. "l'Age mur", documento doloroso del suo amore finito con Rodin; Sakuntala", traduzione plastica del sentimento che dura, "La valse", emblema dell'ebbrezza della danza di due innamorati, per citare le più famose, sono sculture in marmo e in bronzo che esprimono emozioni autentiche, sensualità, ritmo e melodia. Capace di giocare con i decisi effetti chiaroscurali e con le tensioni corporee nei ritratti e nei nudi maschili, ma anche di esprimere con i delicati passaggi di luce e con le morbidezze plastiche le fattezze femminili, come nei ritratti ella sorella, Camille traspone nelle sue opere il senso della bellezza unito a una malinconia esistenziale che le rende estremamente poetiche.



Camille CLAUDEL, Téte de vieil aveugle chantant, pl‚tre, vers 1894, musèe Camille Claudel, Nogent-sur-Seine © Artcurial



Camille CLAUDEL, Portrait de Louise Claudel, pastel, vers 1887, musèe Camille Claudel, Nogent-sur-Seine © photo Christian Moutarde



Anche nei momenti più felici della sua carriera l’artista rimase spesso all’ombra di Rodin, non adeguatamente compresa dalla critica e dal pubblico che riteneva le sue sculture inferiori a quelle del Maestro o addirittura repliche meno incisive di sue creazioni. Rispetto alle poche donne scultrici di fine Ottocento, Camille mostra nella sua produzione una vitalità singolare che già prelude alle battaglie femministe del ‘900. Non si è mai piegata ai pregiudizi del tempo, all’arroganza degli artisti e alla disapprovazione generale per la sua vita disinibita; ha affrontato la solitudine e la miseria, ma non ha chiesto a nessuno né aiuto, né tanto meno pietà. Insomma Camille è stata una donna anticipatrice dei tempi non solo per il suo desiderio di autonomia, ma anche per le scelte artistiche per cui non ha accettato compromessi che potessero limitare la sua libertà creativa: scolpisce arditamente nudi maschili e opere drammatiche impregnate di un forte espressionismo, come "Testa di vecchio cieco che canta" , ma soprattutto non si identifica con il ruolo storico che fino a quel tempo le donne hanno interpretato senza ribellarsi.
La mostra francese, a 150 anni dalla morte dello scrittore Paul Claudel, intende porre a confronto sculture e testi dei due artisti non soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto riguardo alle fonti comuni d’ispirazione evidenziando le influenze reciproche. L’esposizione delle opere di Camille nel Museo di Nogent-sur-Seine, che sarà accompagnata da letture di opere di Paul e da conferenze attorno alle due personalità, si concluderà il 13 gennaio 2019.


Attachée de presse : Apolline Ehkirch- apolline@observatoire.fr



Mon Frére, reproduit dans "Camille Claudel, statuaire", article de Paul Claudel paru dans l'Art Dècorative, 1913 © musèe Camille Claudel Nogent-sur-Seine, Tribvn



Camille CLAUDEL, Mon Frére, vers 1882, pl‚tre patiné, musèe Camille Claudel, Nogent-sur- Seine © photo Artcurial


Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte



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