Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIV - n.61 - Luglio - settembre 2019
IN MOSTRA 


"Milano e Leonardo": un palinsesto di eventi lungo 9 mesi!!!!

di Bruna Condoleo





Con un ricchissimo palinsesto di eventi lungo nove mesi, Milano omaggia Leonardo, Genio eclettico ed enciclopedico. “Milano e Leonardo” è il titolo delle innumerevoli rievocazioni, mostre e convegni internazionali che il capoluogo lombardo dedica al Maestro toscano, il quale per più di venti anni risiedette alla corte del duca Ludovico il Moro, esprimendo la sua infinita creatività in tutti i campi della conoscenza grazie ai suoi interessi artistici, scientifici e tecnologici.  Dal sistema di navigazione dei Navigli lombardi all’ impareggiabile affresco del “Cenacolo” nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dal misterioso “Ritratto di musico” all'invenzione grafica e pittorica della Sala delle Asse al Castello Sforzesco, straordinariamente riaperta al pubblico dopo una lunga sessione di studi e restauri, in tutta la Città sono presenti le testimonianze del suo ingegno multiforme
Nella Sala delle Asse si potrà ammirare il “Monocromo” leonardesco, la possente radice che si insinua tra le rocce disegnata sulla parete est della Sala; un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi dal 16 maggio al 12 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo, alla scoperta della Città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi, avvenuti in diversi momenti tra il 1482 e il 1512.




Ippodromo, Il Cavallo di Leonardo a Milano, 1999. Opera contemporanea della scultrice giapponese "NINA AKAMU"


Il primo evento in ordine cronologico è la mostra, iniziata già a marzo e programmata fino a luglio 2019, dal titolo "Il meraviglioso mondo della natura", che si svolge a Palazzo Reale e ha come filo conduttore il modo in cui Leonardo è stato in grado di modificare la percezione e la rappresentazione della natura, che egli studia e analizza non più come un dato oggettivo da imitare, ma come un fenomeno in continuo divenire da investigare. La seconda mostra, intitolata "La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento", in programma dal 7 ottobre al 17 novembre 2019, presenterà per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo, realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d'Angouléme, futuro re Francesco I di Francia. Il prezioso arazzo fiammingo, posseduto dal 1533 da Clemente VII, esce per la prima volta dai Musei Vaticani!
La mostra "Leonardo da Vinci Parade" è la prima iniziativa realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo, cui il Museo stesso è dedicato.


Marco d'Oggiono, Madonna col Bambino, San Giovannino e un angelo, part. Pinacoteca del Castello Sforzesco. Milano



Francesco Galli detto Napoletano, Madonna Lia, 1495 circa. Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano




L'esposizione permetterà di attraversare i diversi campi di interesse e studio di Leonardo sul tema dell'ingegneria e della tecnica, valorizzando la collezione storica con cui il Museo apriva al pubblico nel 1953, in occasione dei 500 anni dalla sua nascita. La Veneranda Biblioteca Ambrosiana valorizzerà il proprio patrimonio di opere di Leonardo da Vinci e degli artisti della sua cerchia con un ciclo di quattro mostre di alto profilo scientifico incentrate su tre temi principali. In programma da giugno a settembre 2019 una mostra approfondirà gli ultimi anni di attività del Maestro, attraverso una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo.
Nella Pinacoteca del Castello Sforzesco si potranno ammirare le opere degli allievi del genio vinciano, tra cui segnalo Marco D'Oggiono con la sua "Madonna col Bambino, San Giovannino e un angelo", opera ispirata chiaramente alla Vergine delle rocce di Leonardo e la splendida "Madonna Lia" di Francesco Napoletano, i cui lineamenti delicatissimi del volto e la sofficitą delle chiome sono debitori dell'inconfondibile sfumato leonardesco.
Fino al 13 gennaio 2019, nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, il Polo Museale Regionale della Lombardia presenta al pubblico "Leonardo da Vinci: prime idee per l'Ultima Cena", una raccolta di disegni di mano dall'artista, eseguiti in preparazione del Cenacolo, e di suoi allievi, allestita proprio davanti all'opera per consentire un immediato raffronto con il dipinto murale.



Modello vite aerea. MuseoScienza e Tecnologia Alessandro Nassiri



Studio di ala meccanica, penna e inchiostro, c. 1578-80, Codice Atlantico, f. 858r


I disegni leonardeschi non soltanto sono frutto dei suoi studi relativi alla scienza fisiognomica, ma per immaginare i volti degli apostoli, sbalorditi dalla frase di Gesù “uno di voi mi tradirà”, Leonardo compie una analisi capillare d’introspezione sulle personalità degli apostoli per poter tradurre realisticamente le emozioni di ciascuno di loro e la reazione più consona al carattere di ognuno, ovvero i “moti dell’animo” da lui perennemente ricercati.
Dei grandi progetti cui Leonardo si dedicò nell’ultimo decennio della vita nessuno fu purtroppo mai portato a termine: dal Monumento equestre al Maresciallo Trivulzio alla bonifica delle Paludi Pontine, dai progetti per San Pietro a Roma a quelli per il Palazzo Reale di Romorantin. Per ottemperare a questa perdita  Snaitech, che ospita il Cavallo di Leonardo realizzato in epoca contemporanea dalla scultrice giapponese Nina Akamu su disegno dello stesso artista e che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo Snai San Siro, ha pensato in occasione delle  celebrazioni di valorizzare l'opera offrendola come stimolo per la creatività contemporanea. Snaitech, infatti, selezionerà un pool di artisti e designer cui assegnerà il compito di decorare, ognuno secondo la propria cifra stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo.




Leonardo, L'ultima Cena, tempera grassa, lacche e oli su intonac,. 1495/98. Sala del Refettorio di Santa Maria delle Grazie, Milano. Per gentile concessione del MIBACT


Infine dimostrare l'innegabile influenza di Leonardo sugli artisti contemporanei è l'obiettivo della mostra che si sta svolgendo dal 2 aprile alla Fondazione Stelline e continuerà fino al 30 giugno 2019. "L'Ultima Cena dopo Leonardo", a cura di Demetrio Paparoni, proporrà una rilettura contemporanea dell'opera con la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena attuale: Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì, in uno scambio dialettico tra Oriente e Occidente.
Complimenti per il palinsesto degli eventi a MILANO, unica città d'Italia che ha saputo organizzare una vera e propria celebrazione che spazia in tutti gli aspetti culturali, degna di Leonardo, artista sommo, inventore utopico, scienziato universale e mente profetica del mondo moderno.

Per informazioni C.MilanoLeonardo500@comune.milano.it Tel. 02884.41614-62546-63653



Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte



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