Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
ARTE NEL MONDO 



Street art a Mantova: WITHOUT FRONTIERS


a cura della redazione


 


Aspettando WITHOUT FRONTIERS - "LUNETTA A COLORI". Mantova 26 aprile – 4 maggio  2018
Prima fase

La prima fase di questo progetto di riqualificazione del quartiere LUNETTA a Mantova, dal titolo “Una nuova pelle”, si è svolta tra il 26 aprile e il 4 maggio 2018. Il protagonista di questo importante intervento è stato JOYS, un urban artist che ha realizzato un’opera di circa 800 mq sulla facciata del palazzo di Viale Piemonte, il quale funge da “porta d’ingresso” al quartiere e la sua opera sarà il caldo benvenuto per chiunque entrerà a Lunetta. L'evento, a cura di Simona Gavioli e Giulia Giliberti, ha trasformato in una vera e propria opera d’arte la facciata del palazzo: il suo lavoro, dal titolo “TSUNAMY”, è di circa 826 mq ed è la seconda opera più grande dell’artista JOYS
L’opera di JOYS ci racconta la storia di un lento cambiamento che sta coinvolgendo il quartiere di Lunetta. Grazie a Without Frontiers - Lunetta a Colori, ad oggi, infatti, nel quartiere si contano circa 14 opere realizzate, nelle scorse edizioni, da famosi urban artist provenienti da tutto il mondo come Zedz, Etnik, VesodCorn79Elbi ElemFabio PetaniMade 514 e dagli artisti Bianco-ValentePanem et Circenses e Perino & Vele.



Mantova. JOYS, Tsunami, 2018. WORK-IN-PROGRESS-LUNETTA. Credits Stefano Sabbadini


L’opera di Joys, in linea con il suo rigoroso stile, esprime una ricerca caratterizzata da inconfondibili forme tridimensionali che rispondono a regole logiche e geometriche ben precise. L’artista ci racconta la storia di un lento cambiamento che sta coinvolgendo il quartiere di Lunetta: i palazzi sono diventati un foglio bianco, una pelle sulla quale scrivere per acquistare un’identità unica che sembra essere stata estirpata dalla società delle omologazioni.
Al progetto Aspettando Without Frontiers si affianca l’Istituto Carlo D’Arco di Mantova.

WITHOUT FRONTIERS - LUNETTA A COLORISeconda fase

La seconda fase del progetto si svolgerà dal 18 al 24 giugno 2018.
I nomi di tutti gli artisti coinvolti nella seconda fase saranno comunicati successivamente. L’obiettivo da raggiungere entro il 24 giugno sarà la presenza di oltre 20 opere nel quartiere Lunetta, ampliando il Museo a cielo aperto di Mantova.




ETNIK, 2016

ETNIK, (part.) Lunetta a Colori-Foto Livio Ninni



STORIA DI WITHOUT FRONTIERS - LUNETTA A COLORI –
 EDIZIONE I E II (2016-2017)

 

Without Frontiers-Lunetta a Colori è nata nel 2016 per Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 con il coinvolgimento degli artisti Corn79(Italia), Elbi Elem (Spagna), Etnik (Italia), Fabio Petani (Italia), Made 514 (Italia), Vesod (Italia) e Zedz (Olanda) (per quanto riguarda l’arte urbana) e i collettivi Bianco-Valente (Italia), Panem et Circenses (Italia) e Perino & Vele (Italia) (per quanto riguarda l’arte concettuale, pubblica e relazionale). L’obiettivo è stato ed è quello di ampliare gli interventi di arte pubblica e arte urbana nel quartiere Lunetta, cercando di sensibilizzare non solo la popolazione del quartiere a socializzare con il “vicino di casa”, ma anche gli abitanti della Città a vivere il quartiere.
L’artista Corn79 durante le prime due edizioni ha lasciato la sua traccia attraverso delle murate, forme, texture e linee che fanno riferimento ai mantra hindu e ai mandala buddisti.
Elbi Elem crea una sintonia tra l’ambiente circostante e la parete su cui ha lavorato; infatti la sua opera sembra l’estensione dell’architettura stessa. I giochi di profondità, i colori usati rendono l’opera un tutt’uno con lo spazio circostante.
Etnik riporta sulla parete attraverso i suoi solidi geometrici il “bello” di Mantova sul quartiere Lunetta, come dei dettagli di Palazzo Tè! Nella seconda edizione gli agglomerati urbani si disintegrano grazie alla natura che si riappropria dei suoi spazi.




CORN79, 2016. Lunetta a Colori. Foto Livio Ninni

VESOD, 2016. Credit Giulia Gilibert





Fabio Petani si fa condizionare dal contesto circostante per scegliere l’opera che poi riporterà sul muro: da qui la scelta di inserire gli elementi geometrici tipici del suo lavoro intersecati con elementi della reggia dei Gonzaga, così come nel 2017 ha scelto di rappresentare l’albero di pere, pianta diffusa nelle periferie mantovane.
L’opera di Made514 rappresenta una coesione tra figurativo e lettering. La figura avvolge le forme morbide delle lettere nell’atto di muovere un passo avanti; nell’opera l’artista si rappresenta attraverso l’uso dell’evoluzione grafica della gestualità espressiva delle lettere, facendo coesistere due diverse energie, quella logica del bambino e quella istintiva del lettering.
Il lavoro di Vesod per Mantova ha dei richiami all’iconografia classica, partendo dai colori che fanno riferimento ai cieli rinascimentali.
L’artista olandese Zedz, influenzato dalle grafiche digitali, dall’architettura e dalla musica, compone forme geometriche di diverse metrature che invadono una grande facciata del quartiere e in una logica di pieni e vuoti l’edificio acquisisce una nuova luce.




ETNIK, 2017. Credit Giulia Giliberti

FABIO PETANI, 2017. Lunetta a Colori. Foto Livio Ninni



Il progetto di Bianco-Valente si rivolge di più all’aspetto sociale: facendo colloqui con gli abitanti del quartiere, questi ultimi capiscono le diverse esigenze e le difficoltà di integrazione a causa delle differenti etnie (oltre 17). Pertanto gli artisti realizzano una scritta in ferro smaltato bianco, ogni lettera 70 cm X 70 cm, installata sulla facciata di un palazzo all’ingresso del quartiere: “TI VOGLIO CONOSCERE”, con lo scopo di sensibilizzare l’integrazione non solo all’interno del quartiere, ma anche tra gli abitanti di Lunetta e gli abitanti del centro storico di Mantova.
Il collettivo Panem et Circenses mira a costruire relazioni attraverso l’arte contemporanea e pratiche di partecipazione. Con questi presupposti è stata realizzata una galleria d’arte contemporanea nel quartiere: Lunetta Arte Contemporanea.
Perino & Vele tendono a superare con ironia le barriere della società odierna; il loro lavoro, sia per forma che per concetto, si adatta agli spazi e ai volumi che si trovano nel contesto in cui vanno a operare, lasciando che dall’opera fuoriesca la giusta energia in grado di mutare il significato e le funzioni d’uso originali degli oggetti che compongono l’opera stessa.
Plaudiamo all' originale ed efficace progetto mantovano di street art WITHOUT FRONTIERS che rinnova esteticamente un quartiere periferico promuovendo contenuti, forme, immaginazione in contesti urbani degradati per creare un futuro migliore.


BIANCO-VALENTE, "ti voglio conoscere". MANTOVA 2018




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