Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno X - n.44 - Aprile - giugno 2015
NUOVI TALENTI 


Emanuele Rossini. Labirinti
di Bruna Condoleo





P.A.C. 1, tecnica mista su tela, 2014


Particolare di P.A.C. 1, 2014


Riscattata dal degrado e dall’incuria umana, nelle opere di Emanuele Rossini la materia vive una seconda esistenza recuperando valore e rigenerandosi; tracce rifiutate di quotidianità emergono dall’abbandono per riappropriarsi sotto le mani dell’artista di una nuova energia creativa. Affascinato dalla logica visiva di Piet Mondrian, Rossini intende l’arte come equilibrio compositivo di linea-spazio-luce; un linguaggio geometrico e sobrio è quello del ciclo di opere da lui definito P.A.C. (percorsi- autonomi -cognitivi), in cui l’artista riutilizza il materiale di scarto di sottili strisce di pelle disponendole in strutture reticolari e ravvivandole con una raffinata monocromia. Come ogni altro materiale, la pelle è capace di generare vibrazioni tonali, luministiche e percettive; alla stregua di uno scultore Rossini gioca con le potenzialità espressive della materia: la ruvidezza e la levigatezza, la luminosità e l’opacità, la consistenza e la leggerezza.


P.A.C. 5 , tecnica mista su tela, 2014


Particolare di P.A.C. 5, 2014




La realtà fenomenica, decantata al limite dell’astrazione, si articola in sofisticati bilanciamenti lineari, quasi contrappunti musicali, mentre la materia si fa evocatrice, per contiguità psichica, di suggestioni, pensieri, atteggiamenti interiori. Significati arcani, infatti, si celano tra i fitti reticolati sovrapposti che si rincorrono e s’intrecciano in tensione verso l’infinito; dispiegandosi come inedite ramificazioni arboree, le forme assumono una trama complessa che allude al tema del “labirinto”, concetto ermetico pervaso di problematicità e metafora stessa della vita. Simbolo ancestrale, enigma che permette all’uomo l’esercizio delle proprie facoltà intellettive ed etiche, il labirinto è strumento interiore per la riconquista di se stessi: i tortuosi labirinti di Emanuele Rossini, evocatori di sottili inquietudini, possono ritenersi l’emblema di una personale sfida esistenziale.



P.A.C. 6, tecnica mista su tela, 2014


Particolare di P.A.C. 6, 2014




Emanuele Rossini laureato in Architettura presso l’Università “La Sapienza di Roma”, vive tra Roma e Civita Castellana (VT): si occupa di arredamento, design, restauro e arredo urbano, progettazione e direzione di eventi culturali e dal 2007 collabora con lo studio di architettura GC design di Roma. Dal 1996 espone i suoi lavori di pittura – scultura in mostre personali/collettive, sia in Italia (gallerie d’arte a Roma e a L’Aquila, Museo Michetti a Francavilla al Mare (CH), che all’estero (Londra 2008 e 2011 e New York 2013). Dal 2010 è presidente dell’Associazione Culturale Argilla e della società “Argilla Turismo Agro Falisco” che lavora sul territorio viterbese promuovendo le attività culturali, sociali e turistiche della provincia laziale.



Bruna Condoleo, storica dell'arte, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte



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