Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XI - n.50 - Ottobre-dicembre 2016
ARCHITETTURA DEL 2000

Il Nuovo Teatro dell'Opera: lo Studio ABDR a Firenze!

di Ilaria D'Ambrosi




Firenze: Il Nuovo Teatro dell'Opera, progettato dallo Studio romano ABDR (foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici


Il marmo bianco, le ampie vetrate, le geometrie assolute e le forme pure affrontate l’una accanto all’altra: è la poesia del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Progettato dallo Studio romano ABDR, il complesso architettonico, inaugurato nel dicembre del 2011, costituisce un nodo inscindibile tra la città storica di Firenze e il Parco delle Cascine; qui, infatti, un elaborato disegno solca il territorio e da una parte fa eco all’importante storia della città, dall’altro si apre allo spazio verde e alla morbida increspatura delle colline toscane. Lo studio capeggiato dagli architetti Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri e Filippo Raimondo, celebra il 150 anni dell’Unità d’Italia con un progetto che – a scala urbanistica – si snoda in una complessa articolazione di volumi che, scavati, intrecciati, sovrapposti, sottratti l’uno all’altro, disegnano la maglia dei percorsi e degli spazi condivisi, costituendo infine un importante punto di partenza per lo sviluppo futuro dei servizi di pertinenza al Centro Multimediale della Leopolda e il Polo Fieristico della Fortezza da Basso.




Il guscio esterno della Sala Grande (foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici




(foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici



Una scalinata monumentale guarda verso la città storica e traccia le linee fondamentali dell’ingresso al Parco della Musica e della Cultura, un parco ormai celebre per le migliori prestazioni acustiche raggiunte finora. Le sale, la Sala Grande per la lirica, quella concertistica dell’Auditorium e la Cavea posta nel cuore del complesso, possono ospitare contemporaneamente poco meno di 5000 visitatori, questo grazie alle altissime dotazioni tecnologiche che permettono lo svolgimento simultaneo dei diversi concerti. Il segreto? La realizzazione di pareti costituite da numerose filature di rame che, ravvicinate tra loro su una superficie cava, permettono di direzionare senza dispersioni le onde sonore verso il pubblico.





(foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici




(foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici


E se anche l’occhio vuole la sua parte, le giustapposizioni dei diversi corpi di fabbrica sono esaltate da contrasti materici e di texture. Il grande parallelepipedo (il guscio esterno della Sala Grande) che sembra emergere dalla terra, si inclina nel senso opposto rispetto al piano di copertura del foyer, mentre il volume che interseca trasversalmente i primi due ospita la Sala Piccola all’interno di un rivestimento forato in gres laminato di kerlite, una sorta di marmo artificiale. Un materiale quest’ultimo a basso impatto ambientale e dalle performance impareggiabili da qualsiasi altro materiale lapideo naturale.
L’insieme, dunque, dei tre volumi che costituiscono le sale d’ascolto e gli spazi serventi disegna la cavea che, in copertura alla Sala Grande e ai piedi della torre delle scene, si raccorda al sistema di piazze, terrazze, percorsi e punti panoramici che modellano gli spazi aperti del complesso architettonico. Il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze acquisisce un inestimabile valore urbano e paesaggistico proprio grazie a questa rimarcata progettazione degli spazi esterni che, oltre a dare risonanza al prestigio di questo progetto, si raccorda schiettamente con il preesistente costruito fiorentino, sia dal punto di vista architettonico sia da quello visivo.




La Sala Grande (foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici



(foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici


La sequenza graduale di piani, le linee omogenee che compongono il progetto del complesso e soprattutto la successione in sopraelevazione delle terrazze costituiscono un' eccezionale intuizione compositiva da parte dello studio ABDR che, in modo assolutamente superlativo, ha trovato la formula con cui definire precisamente la congiunzione stilistica e temporale del nuovo progetto rispetto alla Città consolidata. 
Dopo la stazione Tiburtina a Roma, il restauro del Museo Archeologico di Reggio Calabria e il Teatro Classico per Opera e Balletto di Astana in Kazakistan, lo Studio ABDR arriva a Firenze per fare il punto sull’Architettura contemporanea, affermandosi indiscutibilmente come progettisti del nostro tempo e imponendo magistralmente la loro linea pura, pulita, flessibile, sul panorama architettonico internazionale.








Suggestiva visione notturna della Scalinata d'ingresso del Nuovo Teatro dell'Opera (foto di Luigi Filetici) Copyright始uigifiletici

Si ringrazia lo Studio di ABDR per la gentile concessione delle immagini.



Ilaria D'Ambrosi, architetto e Urban Planner





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