Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno IV - n.17 - Inverno 2008
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Giovanni Cataldi, una vita per l'arte
di Carmelita Brunetti



Enigma, tecnica mista, 2008

 


Una vita vissuta per l'arte quella del Maestro Giovanni Cataldi. Sin da ragazzo i colori caldi e le atmosfere magiche del sud dell'Alto Ionio della Calabria, sua terra natale, hanno sempre catturato la sua fantasia e l'immaginazione. Una notevole capacità creativa e tanta ricerca intellettuale lo portano ancora oggi a meditare, quasi a profetizzare, sulla condizione sociale e spirituale dell'essere umano. La sua è un'attività work in progress: egli cerca le risposte al senso della vita attraverso pittura, scultura e "scrittura". I suoi più recenti lavori propongono non solo un linguaggio nuovo, ma fanno fare un tuffo nel passato lontanissimo, grazie ai segni primitivi che sono impressi sulle tavole dipinte e che ricordano i graffiti delle caverne o i geroglifici egiziani, come
ad esempio, in “Incunaboli e graffiti” o in “Enigma”. Passeggiando fra le sue opere per un attimo dimentichiamo la fredda tecnologia e pensiamo ad età ancestrali quando il lavoro manuale aveva un grande valore. In questi lavori forma e contenuto sono state studiate dal Maestro proprio per affrontare il problema dell'incomunicabilità e di come l'era della tecnologia lentamente ci abbia allontanato dalla vera essenza delle cose. Quest'ultima
produzione, ricca di messaggi sociologici e spirituali, è stata recentemente presentata con successo di pubblico e critica in una mostra personale, intitolata “Nuovo linguaggio essenziale per una civiltà mediatica dell'eccellenza”, esposta al Museo Civico d'Arte Contemporanea "Silvio Vigliaturo" di Acri, in provincia di Cosenza. In questa produzione recente egli si allontana dal figurativo, cui per anni è stato legato, per sperimentare nuove forme e materiali. Riguardo alla sua ultima produzione mi piace riportare quello che la storica dell'arte Adriana De Gaudio dice del Maestro: “Anche l'arte, in una società come la nostra, così fortemente condizionata dal potere divulgativo delle immagini, è soggetta, come qualsiasi prodotto commerciale, ad essere fruita nel breve giro di tempo e subito dopo dimenticata.
Venuto meno il valore spirituale, Cataldi sente il bisogno di recuperarlo, aprendo un varco nell’invalicabile muro di Babele, per dare ai cultori dell’arte la speranza di
 

Incunaboli e graffiti, tecnica mista, 2008
un nuovo modo di comunicare. Caratteri alfabetici nascenti dalla materia vogliono essere, infatti, un segno salvifico di riconciliazione forse tra l’uomo e Dio dopo la perduta Eden. Come alcuni artisti di fine Ottocento, che hanno sentito la nostalgia del paradiso terrestre, (Rousseau il Doganiere, Gauguin ed altri pittori


Il maestro Giovanni Cataldi mentre
scolpisce nel suo studio

Villapiana (Cs)
(info: 0981-505029)
dell'Espressionismo tedesco), Cataldi, dopo un lungo travaglio artistico, rilancia in una scrittura diversa lo stesso messaggio indicando un ritorno al primitivo, all'arcaico, alla purezza dei costumi, alla semplicità del linguaggio. Messaggio artistico che dà indubbiamente valore sacrale alla vita”.
























Carmelita Brunetti, laureata in Storia dell'Arte moderna, specializzata in Psicologia dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti FABA di Cosenza
e-mail:
carmelita.arte@libero.it



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