Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno V - n.20 - Luglio-settembre 2009
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Venezia e la Biennale 2009
di Carmelita Brunetti




John Baldessari, Ocean and Sky (with Two Palm Trees) 2009. Photo: Giorgio Zucchiatti, courtesy: Fondazione La Biennale di Venezia



La Fondazione Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, presenta la 53 Esposizione Internazionale d'Arte con il titolo Fare Mondi, diretta da Daniel Birnbaum.
Quest'anno la Biennale riunisce in un'unica mostra le sedi espositive del ristrutturato Palazzo delle Esposizioni della Biennale ai Giardini e all'Arsenale, e riunisce più di 90 artisti da tutto il mondo, ognuno con un uo linguaggio artistico e poetico. Fare Mondi // Making Worlds vuole essere, come ha dichiarato il Direttore Daniel Birnbaum, un modo di guardare il mondo per creare altri mondi. La creatività è fondamentale per vedere
con altri occhi tutto quello che ci circonda e che porta alla nascita di altri universi, una sorta di microcosmo dentro un macrocosmo. Tante sono le proposte artistiche di questa Biennale, passando dalla pittura più tradizionale alle nuove tendenze e presentando un progetto ambizioso che vuole esplorare nuovi universi di creatività e condividerli con il visitatore.
quest'ultimo può essere intrigato dalle proposte di artisti stranieri e visitare i loro padiglioni, oppure dirigersi verso le proposte italiane all'Arsenale, perché lì troverà il Padiglione Italia, ingrandito, che si affaccia al Giardino delle Vergini, dove un nuovo ingresso al pubblico – attraverso un ponte - collega il Giardino al Sestiere di Castello. La rassegna espositiva del Padiglione Italia è intitolata Collaudi. Omaggio a F.T. Marinetti , curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee.
Gli artisti invitati a partecipare a questa rassegna con opere appositamente realizzate sono: Matteo Basilé, Manfredi Beninati, Valerio Berruti, Bertozzi&Casoni, Nicola Bolla, Sandro Chia, che con la sua opera coloratissima See thru Trombone del 2006 non può non rendere omaggio al Futurismo, in particolare a Balla; Marco Lodola, invece, con Lodolandia del 2008, una scultura luminosa in perspex, neon e lamiera, regala tanta energia e luce grazie alle figure in movimento che sembrano danzare; Sissi, invece, con fili di ferro battuto e corde in alluminio presenta Voliare del 2007, Silvio Wolf interpreta con un' installazione un'opera intitolata I nomi del tempo del 2009; e ancora Marco Cingolani, Giacomo Costa, Aron Demetz, Roberto Floreani, Daniele Galliano, MASBEDO, Gian Marco Montesano, Davide Nido, Luca Pignatelli, Elisa Sighicelli, Nicola Verlato presentano opere suggestive e coinvolgenti, dal sapore mistico.
Il titolo Collaudi. Omaggio a Marinetti intende ricordare il Futurismo attraverso questa rassegna che oltre a festeggiare il Centenario della nascita del movimento come prima e unica avanguardia italiana, è un momento per ricordare l'apertura verso tutti i linguaggi della creatività, dalla pittura e dalla scultura alle sperimentazioni del cinema d'artista, della fotografia, della performance, dei materiali anomali. Se nel Futurismo la luce era sinonimo di velocità, dinamismo e movimento, per gli artisti italiani di “Collaudi. Omaggio a Marinetti” la luce è soprattutto spiritualità. Di fatto si può ammirare un Unicorno composto da migliaia di brillanti luminosi, che domina nell' “Orpheus's Dream” di Nicola Bolla. «La mia - dice l'artista - è scultura di luce: Orfeo si gira, ma Euridice non muore, quello che Orfeo vede è uno stupendo unicorno». Per Daniele Galliano, invece, la spiritualità è una montagna dalla vetta illuminata: nel suo dipinto, "l'Era dell'acquario", un valligiano porta una chiara a forma di pesce. Attirano i dipinti astratti di Roberto Floreani, dove l'elemento geometrico del cerchio assume il valore di simbolo spirituale di cammino nella vita.
Sabato 6 giugno scorso ai Giardini si è celebrata la cerimonia di inaugurazione e di premiazione della 53 Esposizione con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla Giuria internazionale, presieduta da Angela Vattese (Italia) e da Jack Bankowsky (USA), Homi K. Bhabha (India), Sarat Maharaj (Sudafrica) e Julia Voss (Germania). Sono stati consegnati due Leoni d'oro alla carriera agli artisti Yoko Ono e John Baldessari.
La 53 Esposizione presenta come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel centro storico di Venezia, 77 Partecipazioni nazionali con proprie mostre, numero record per la Biennale Arte!
Essa include inoltre 44 eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiscono le loro mostre e presentano le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la Biennale.
È dedicata al Vetro artistico veneziano la mostra che ha luogo al Padiglione Venezia, organizzata dalla Regione del Veneto, in occasione della 53 Esposizione, intitolata ... fa come natura face in foco e curata da Ferruccio Franzoia.
La Biennale veneziana, anche se ogni volta porta con sé inevitabili polemiche per le scelte degli artisti, è pur sempre un'occasione per fare considerazioni personali sullo stato dell'arte senza lasciarsi influenzare dalle critiche negative e soprattutto cogliendo un'opportunità di crescita attraverso il confronto con le testimonianze creative di tutto il mondo.
 



Sandro Chia




Marco Lodola




Sissi




Silvio Wolf




Carmelita Brunetti, laureata in Storia dell'Arte moderna, specializzata in Psicologia dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti FABA di Cosenza
e-mail:
carmelita.arte@libero.it



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