Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno V - n.22 - Novembre-dicembre 2009
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

"Terre lontane" di Nicola Cozzi
di Carmelita Brunetti





Nicola Cozzi è un giovane artista calabrese, che vive ed opera a Cosenza. Da dieci anni dedica parte della sua vita a sperimentare forme e ad esprimere sentimenti, anche quelli più intimi, attraverso la pittura e la scultura. Fino ad oggi ha ottenuto consensi di critica e di pubblico in tutti i concorsi di pittura nazionali cui ha partecipato e nella Biennale di Monterosso Calabro del 2008, dove ha esposto insieme alle opere di Pomodoro, Vedova, Mastroianni ed altri maestri del' 900 italiano.
Nella solitudine del suo studio, accompagnato da un sottofondo musicale, egli ritrova se stesso mentre dipinge e crea, con colori pennelli e spatole, opere singolari che comunicano tutto il suo amore per l'arte e per la vita. Attraverso i suoi segni si può leggere la ricerca di effetti nuovi e di forme astratte inedite, fatte a volte di rimandi e citazionismi con chiari riferimenti alla pittura di Cy Twombly, maestro dell'informale segnico. In tutta la sua produzione emerge una personalità sensibile con due anime: quella poetica che scorre possente, e quella costruita su un'estetica intima, se non segreta, vero exploit del suo percorso.
L'astrattismo di Cozzi è fatto di grafismi primordiali, di grovigli e segmenti vibranti che si inseguono e s'intersecano sulla tela con un ritmo quasi musicale e lirico, a tradurre un istinto interiore, un'emozione autobiografica. Segni che giocano senza esuberanza con le gradazioni cromatiche, del rosso, giallo, blu, verde, bianco, nero, e creano un bell'effetto dove in alcuni lavori gli impasti di colore densi con materiale poliuretanico formano isolette nel mare o scogli che rompono con l'astratto e suggeriscono l'idea di una figurazione appena accennata. " Dipingere implica una ricerca interiore o almeno un momento cruciale di sensazione intensa o di sfogo. L'arte rigenera e fa volare in territori lontani", dice Nicola Cozzi, " il significato di crisi potrebbe essere un impulso estatico". E così ecco che questo impulso estatico viene fuori dal gruppo di opere “Terre lontane” del 2008/2009”, presentate in una mostra intitolata “ Terre lontane", che si tiene a Cosenza dal 11 al 19 dicembre 2009, presso la Sede Museale della Biblioteca Nazionale, curata dalla scrivente e patrocinata dal Comune.
L’arte di Cozzi svela un mondo visionario, dove la ricerca sottile della perfezione attinge alle zone liminari della coscienza e da queste trae nutrimento. Ripercorrendo la storia creativa dell’artista, troviamo, dai primissimi lavori, fino alle ultime opere, tratti distintivi che delineano il suo mondo pittorico. Il rifiuto di una forma chiara e definita con cui
 





Nicola Cozzi: senza titolo



N. Cozzi: senza titolo

plasmare la propria creatività, si esprime in gesti liberi e fulminei, sospesi fra intuizione e astrazione, fra materiale e spirituale, tra informale e figura. E’ un mondo di idee, che man mano prende forma e dimensione, spazio e colore: la pittura rievoca il mito primordiale della nascita, quasi un principio con cui il soffio generatore della vita ordini la materia in forme sempre più evolute e organizzate. L'arte rende liberi e soprattutto, come dice l'artista, permette di volare con la fantasia in terre sconosciute dove il confine con la realtà spesso si perde nell'illusione. Attraverso la sua creatività Nicola Cozzi si allontana dalla realtà non per evaderla, ma per trarne beneficio e migliorare se stesso. Così, grazie all'effetto calmante e stimolante del suo affascinante cromatismo, egli libera le energie positive e le canalizza nella ricerca artistica per ottenere benefici spirituali.

Nicola Cozzi: senza titolo
 
Nicola Cozzi: senza titolo



Carmelita Brunetti, laureata in Storia dell'Arte moderna, specializzata in Psicologia dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti FABA di Cosenza
e-mail:
carmelita.arte@libero.it



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