Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno V - n.22 - Novembre-dicembre 2009
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Jacques Villeglé a Roma
di Carmelita Brunetti





Jacques Villeglé nasce à Quimper, in Bretagna, nel 1926. Nel 1945, all'Accademia di Belli Arti di Rennes, incontra il bretone Raymond Hains e nasce un'amicizia determinante per la carriera artistica di entrambi. Presto Villeglé si trasferisce a Parigi dove ritrova l'amico Hains e incontra Colette Allendy: sarà proprio nella galleria di Colette, sfuggita ai dogmatismi degli astratti, che dieci anni dopo, nel 1957, verrà organizzata la prima retrospettiva degli affiches lacerati di Hains e Villeglé. I primi esperimenti di Villeglé risalgono così alla fine degli anni Quaranta, quando, insieme ad Hains, strappano manifesti. La ricerca dei due amici li avvicina al movimento Lettrista e favorisce l'incontro di Hains e Villeglé con François Dufrêne:i tre artisti costituiscono la base del gruppo degli Affichistes, di cui farà parte anche l'artista calabrese Mimmo Rotella nel 1960.
Per quanto si individui la sua partecipazione alla vita del gruppo del Nouveau Réalisme, Villeglé è riuscito a dare un tocco unico all'aspetto estetico del nostro folfklore urbano attraverso i manifesti lacerati e incollati così da ottenere quell'effetto del tempo che è passato, ma che ha lasciato la sua traccia e perciò l'opera è sempre attuale, ricca di messaggi politici e culturali.
Dominique Stella curatrice della mostra Jacques Villeglé Vacanze Romane nella Galleria Mucciaccia di Roma, aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2010, sottolinea: “ Villeglé ci fa vedere il mondo della strada con occhi nuovi. Nonostante il grado di trasformazione o di alternazione al quale è sottoposto il manifesto lacerato, nel laboratorio mentale della nostra visione rimane un documento, un frammento d'informazione, localizzata nello spazio e nel tempo: possiamo definire Villeglé l'ordinatore di questi documenti» . L'originalità dell'artista è che ogni suo lavoro coinvolge lo spettatore in modo diverso a seconda se vuole sedurre o esprimere altro, quindi quando leggiamo i suoi «Affiches» restiamo poeticamente e sociologicamente coinvolti. Ne sono un suggestivo esempio YMO e Bernard Frank 15 novembre 2006 ed altri décollages d'affiches, 75 opere complessivamente, tutte visibili in questa interessante rassegna che vuole lasciare un segno importante nella capitale e soprattutto trasmettere quella carica creativa che un artista come Villeglé ha mostrato di avere, sempre pronto a confrontarsi con le nuove tendenze e a narrare gli umori culturali della nostra epoca.
Colpiscono, inoltre, in questa retrospettiva cinque tele perché presentano i Segni Socio-Politici, quel linguaggio nuovo con il quale egli propone un'interpretazione anarchica e allo stesso tempo poetica, del mondo. Queste tele legano la mostra all'inaugurazione del "muro" che Villeglé, in occasione dell'evento romano, ha realizzato secondo la tecnica dei Segni Socio-Politici alla Médiathèque del Centro Culturale Saint Louis de France.
Oggi l'artista si esprime con un linguaggio molto personale, ispirato ai graffiti “rubati” nella metropoli parigina; infatti, com'egli afferma " L'idea è nata da una visita di Nixon a de Gaulle nel febbraio 1969. Alla vigilia della partenza di Nixon in tutta Parigi c'erano le scritte "Nixon go home", e nella metropolitana ho visto un "NIXON" scritto con le tre frecce del partito socialista del 1933. La "i" la croce di Lorena; la "x" la croce uncinata; la "o" il cerchio mediterraneo con la croce latina all'interno, e di nuovo le tre frecce di Serge Tchakhotine. Mi sono detto: è un alfabeto che non esiste, quindi lo realizzerò".
 




J.Villeglé: Bernard Frank





J.Villeglé: YMO

Tante esperienze artistiche portano l'artista ad avvicinarsi alla ricerca dell'archeologia urbana e della musica amplificata: ne è un magnifico esempio l'opera in mostra, intitolata La Techno .




Carmelita Brunetti, laureata in Storia dell'Arte moderna, specializzata in Psicologia dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti FABA di Cosenza
e-mail:
carmelita.arte@libero.it



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