Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VI - n.24 - Aprile-giugno 2010
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Rino Cosentino, portrait d’artista
di Carmelita Brunetti



Rino Cosentino (1944) è un artista calabrese, nato a Bagnara, in provincia di Reggio Calabria. Da giovane respira gli umori e gli ambienti artistici di Cosenza, sua città di adozione e completa la sua formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Personalità poliedrica che passa con disinvoltura dalla ceramica alla pittura e alla scultura, per realizzare lavori esteticamente coinvolgenti, Cosentino è stato in Calabria uno dei protagonisti negli anni Ottanta del gruppo dei “Post-meridionali”. Dopo aver attraversato, già dalla metà degli anni sessanta, diverse fasi dell'espressività contemporanea, oggi si avvale della presentazione in un catalogo-mostra di critici tra i più accreditati.
Gillo Dorfles, infatti, in una nota sull'Artista presente nel catalogo “ Frammenti ” (Mit Edizioni, Cosenza, 1983) scrive: “ il suo lavoro mi sembra molto interessante, soprattutto per l'abilità compositiva dei diversi dipinti che riescono a sfruttare molto opportunamente l'unico tema della ormai leggendaria figura del “Che”. Purtroppo è il simbolo stesso di questo personaggio ad essere ormai usurato: triste destino di molte ideologie"
Filiberto Menna, riferendosi all'icona del “Che” e ad altri ritratti mitici raffigurati da Cosentino, come Marilyn Monroe e Giorgio de Chirico, concorre a spiegarci come "Cosentino non rinuncia a porre una qualche relazione tra interno ed esterno, ma vuole stabilirla sulla base di un diverso equilibrio, radicando cioè nel soggetto la possibilità stessa della relazione. Di qui il procedimento adottato, che opera sul frammento e sulla disseminazione: la struttura dell'opera si presenta allora come un insieme attraversato da fratture e varchi che interrompono la continuità della superficie e consentono la “discesa” dentro di sé, di gettare uno “sguardo verso l'interno”. Per la stessa ragione le immagini e i frammenti di immagine si presentano come “figure” ambigue, quasi stessero sul punto di dissolversi e di sparire dalla scena. In esse l'artista guarda se stesso come in uno specchio di cui, però, deve in qualche modo scompaginare la compattezza e la continuità della superficie per vedere ciò che non è immediatamente visibile ” .
Nell'universo delle immagini stereotipe, l'artista decontestualizza la figura per lasciare percepire il senso del cambiamento nel rapporto fra significante e significato, così “ la scelta di usare l'esperienza dell'arte - scrive Tonino Sicoli, sempre su “Frammenti” - per mettere in crisi l'assolutezza delle idee (compresa l'idea stessa di “politica”, di “arte” e di “rivoluzione”) è alla base dell'operazione visiva di Rino Cosentino, che azzera tutto salvo ad affermarlo nel momento stesso in cui lo nega” . Nei suoi lavori, commenta ancora Sicoli: "l'immagine è un pretesto, se mai, per una liberazione collettiva dal mito, incarnato ora da una scontata figura del “Che” Guevara (idolo ideologico di derivazione sessantottesca), ora dalla sex-simbol Marilyn Monroe, ora dal pictor- optimus Giorgio de Chirico”.
Nel mito ci si perde e l'identità si frantuma. In un mondo globalizzato dove tutto è il contrario di tutto, il suo anelito, attraverso la presentazione delle sue icone, altro non è in fondo che quello di invitare tutti ad imparare ad azzerare i miti e a scoprire così che la bellezza delle immagini la si può ritrovare nella semplice realtà delle cose.
 


Rino Cosentino: Frammenti, acrilico
















Note biografiche
Rino Cosentino, nato a Bagnara Calabra l'11 dicembre 1944, ma cresciuto a Cosenza, inizia la sua formazione pittorica nell'ambiente artistico della sua città. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Tra i protagonisti, a Cosenza, nei primi anni Ottanta, del gruppo dei “Post-meridionali”, ha esposto in vari centri della Calabria, a Roma e in molte città italiane, avvalendosi della presentazione in catalogo (“Frammenti”, Mit Edizioni, Cosenza 1983) di critici d'arte quali Filiberto Menna, Gillo Dorfles, Tonino Sicoli ed altri illustri studiosi. Recensioni che plaudono la sua attività espositiva sono apparse sui principali quotidiani e su riviste d'arte regionali e nazionali. Di ritorno dalla Romagna, dove ha insegnato negli ultimi anni, vive e opera a Cosenza e a San Lucido, sulla costa tirrenica cosentina.

Curriculum lavori

Personalità artistica eclettica, pittore, scultore, ceramista, Cosentino ha attraversato con consapevolezza e intelligenza diverse fasi dell’arte contemporanea, passando da espressioni figurative ad esperienze neo-informali e neo-spaziali; da personali interpretazioni di arte neo-pop a forme di azzeramento, prossime all’astrazione povera. Negli ultimi tempi, attraverso una originale combinazione di linguaggi di derivazione pop, dada e narrative-art, è approdato ad una sorta di riciclaggio di temi e soggetti legati alla sua storia personale e politica, riuscendo a cogliere, oggi come ieri, attraverso una spiccata capacità d’intuizione estetica, importanti motivi narrativi e simbolici tratti dalla realtà del mondo contemporaneo.

e-mail:
rinocosentino@hotmail.it
 


Intervalli



Carmelita Brunetti, laureata in Storia dell'Arte moderna, specializzata in Psicologia dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti FABA di Cosenza
e-mail:
carmelita.arte@libero.it



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