Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VI - n.25 - Luglio-ottobre 2010
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

A Civitanova Marche ritratti femminili tra '800 e '900
di Carmelita Brunetti



Nel panorama artistico nazionale dall'Unità d'Italia alla prima guerra mondiale si colloca una fase ben spiccata – quella delle avanguardie storiche- che opera una serie di svolte più o meno radicali rispetto al passato e che costituisce il fondamento nuovo dell'arte contemporanea. In questo cambiamento la figura femminile ha un ruolo importante e rivoluzionario, tanto da essere rappresentata nelle opere di molti artisti quale tema preferenziale. Alcune donne, inoltre, riescono ad imporsi sul palcoscenico dell'arte come pittrici, anche se spesso, erano solo una sorta di lato oscuro della luna, presenti ed agenti ma invisibili. Recuperare questo tessuto di vite, di episodi, di battaglie, amori, eroismi e perfidie, significa raccontare un lato della luna italiana non più invisibile, ma al contrario ricco di interesse e valenze sociali, culturali, oltre che storiche. Tutto ciò diventa oggetto della rassegna espositiva curata da Stefano Papetti, intitolata “Uno sguardo sulle donne: dai Macchiaioli a Modigliani”, allestita presso l'Auditorium di Sant'Agostino a Civitanova Marche Alta (Macerata). La mostra, dunque, vuole presentare l'immagine della figura femminile in tutti i suoi aspetti, proprio come fece la giovane marchigiana Sibilla Aleramo nel romanzo “Una donna”. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: ognuna presenta un'immagine diversa della donna e della sua posizione sociale. Ben cinquanta opere, fra dipinti e sculture, alcune anche inedite, come l'espressivo “Ritratto della signora Simboli”, eseguito nel 1928 da Giacomo Balla, di proprietà dell'Accademia Georgica di Treia, il “ritratto della moglie Nanny Hellstrom”, dipinto da Osvaldo Licini negli anni venti, opere godibili in mostra fino al 17 ottobre 2010. Il viaggio che questa rassegna propone è una specie di gioco di abbinamenti culturali fra letteratura e arte con lo scopo di presentare diverse tipologie femminili: donna angelo, donna papera, donna mariage, donna infelice, donna orante, donna italiana a metà, fino alla donna fatale.
Fra gli artisti marchigiani presenti come: Giovanni Battista Crema, Nazzareno Orlandi, Domenico Morelli,
 


Giuseppe Renda: Estasi, bronzo



Luigi Napoleone Grady: Dopo la lettura, olio su tela
e Giuseppe Renda che con la sua scultura in bronzo “Estasi” regala momenti di sensuale e sognante abbandono; non mancano le donne artiste, come Giulia Panichi e Giulia Centurielli che con tenacia hanno lasciato una forte impronta di sé nel panorama artistico italiano del' 900: ne sono un mirabile esempio i loro melanconici autoritratti ad olio su tela. Tutte le opere mostrano diversi stati d'animo delle donne ritratte tanto da sembrare un percorso introspettivo. La riscoperta della donna artista di quegli anni non fa che confermare la straordinaria creatività femminile.

La mostra è corredata da un catalogo curato da Stefano Papetti.




Carmelita Brunetti, laureata in Storia dell'Arte moderna, specializzata in Psicologia dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti FABA di Cosenza
e-mail:
carmelita.arte@libero.it



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