Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XI - n.50 - Ottobre-dicembre 2016
GALLERIE IN RETE 
PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

Salvatore Giunta. "Paesaggi della mente"
di Bruna Condoleo



Salvatore Giunta: scultura in alluminio, senza titolo, 2014




Particolare



Fin dall’inizio della sua lunga e acclarata carriera Salvatore Giunta ha privilegiato un’arte aniconica, svincolata dal dato fenomenico, ineffabile e immateriale come un pensiero poetico. L’Artista si pone di fronte al piano bianco della tela o della tavola come dinanzi a una realtà oggettiva e bidimensionale entro cui predisporre linee, colori e forme che ne determinano l’autonoma euritmica struttura. La rappresentazione della realtà non coincide con gli orientamenti estetici di Giunta che hanno, invece, riferimenti illustri nelle Avanguardie astratte della prima metà del ‘900 (Malevic, Moholy-Nagy); tuttavia l’intuizione estetica può nascere anche da elementi reali che, sedimentati nella mente, si articolano poi liberamente in immagini e geometriche composzionii. Ciò accade nelle opere della recente mostra milanese presso la Galleria Scoglio di Quarto, dove Giunta espone dal 15 novembre p.v. una serie di lavori del 2014, accomunati da un fil rouge:  la visione di paesaggi italiani che hanno offerto nuovi input alla sua creatività! Viaggiando attraverso un Paese in cui gli scenari costieri hanno una dilatazione enorme e un afflato d’infinito, imbevuti come sono di acqua e di luce, l’arte di Giunta ha trovato spunti felici per le sue instancabili ricerche visive.


Senza titolo, tecnica mista




Senza titolo, tecnica mista




Il suo linguaggio, infatti, improntato all’ essenzialità formale e alla purezza del segno, si adatta ad evocare in chiave astratta placide marine, spazi sconfinati, orizzonti di mare e di cielo di cui non è interessante scoprire una precisa individuazione geografica, poiché si tratta di luoghi che la mente dell’artista ha fatto propri, restituendo di essi l’immagine di una purezza geometrica fondata su quei valori di equilibrio, di rigore e di leggerezza di ritmi cromatici che sono alla radice della sua originale esperienza artistica. Le pianure rigate del Tavoliere, gli spazi bianchi e nettamente stagliati delle saline pugliesi o di quelle siciliane, gli ocra, i verdi e i beige dei panorami meridionali: tali suggestioni, vanificata ogni contingenza, sono divenute nelle opere di Giunta sequenze compositive contrassegnate da un’ armoniosa e astratta bellezza. Esaltando l’incidenza della luce sulle sensibili, tattili increspature del materiale di volta in volta prescelto (tavole, carte, alluminio, ferro, plexiglas etc.), l’Artista riesce a stabilire la misura della luminosità dello spazio e a cogliere il ritmo spaziale della luce.
Curata da Ida Terracciano, la mostra milanese, che espone tecniche miste su tavola e su cartone e una scultura in alluminio, sarà visitabile fino al 30 novembre 2016.



senza titolo, tecnica mista su tavola






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