Work in progress - Anno XIII - n.57 - Luglio - settembre 2018
Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
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GALLERIE IN RETE 

PROPOSTE DI ARTE CONTEMPORANEA

FRANCIS BACON: " Mutazioni". Disegni, pastelli, collage

di Carmelita Brunetti




Dal 1 giugno è in mostra a Bologna “Francis Bacon. Mutazioni” dedicata a uno degli artisti più importanti e discussi del Novecento.
Dopo aver fatto tappa a Torino, l’esposizione, realizzata da con-fine Art in collaborazione con la Francis Bacon Collection, è visibile nella prestigiosa sede di Palazzo Belloni, con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città metropolitana di Bologna e Comune di Bologna.
Circa 70 opere, fra disegni, pastelli e collage, realizzati da Bacon tra il 1977 e il 1992, svelano al pubblico la dimensione intima del suo lavoro nel tentativo di scoprire e dare forma alla condizione psicologica e interiore dell’uomo contemporaneo.
“Mutazioni”, a cura di Gino Fienga, è un vero e proprio viaggio intorno alla figura umana, un’indagine in cui personaggi, papi e crocifissioni non sono più solamente solitari protagonisti del proprio spazio ma diventano una grande metafora della vita: allegoria della mutabilità delle cose, della volubilità delle emozioni, dell’incapacità delle persone di essere sempre ‘vere’.
Attraverso i suoi tratti potenti, Bacon accompagna il visitatore in un percorso visionario dove si incontrano demoni e verità, dolori e contraddizioni della coscienza che condensano in sé il disagio e l’inquietudine della società del XX secolo.




Crocefissione, 1977-1992, pastello e collage su carta



Figura in piedi, 1977-1992, pastello e collage su carta




In questa miriade di personaggi, forse una folla di tanti se stessi, emerge una profonda solitudine e una ricerca costante di risposte e di certezze che, probabilmente, non sono mai arrivate per il tormentato artista.
Francis Bacon (Dublino 1909 – Madrid 1992), intervistato da David Silvester, suo biografo ufficiale, affermava di non avere mai fatto disegni preparatori per i suoi dipinti, ma era ugualmente vero che fin dall’inizio della sua carriera era solito disegnare e lo aveva continuato a fare, riservatamente ma sistematicamente, per tutta la vita.
Come ha scritto Edward Lucie-Smith – uno degli storici dell’arte più conosciuti e apprezzati a livello internazionale – i disegni e i pastelli sono “opere complete”, che si inseriscono a pieno titolo nell’iconografia dell’artista anglo-irlandese, il quale, negli ultimi anni, rivisitò i temi che aveva in precedenza sperimentato, provando nuove strade formali, tecniche e cromatiche.
L'opera di Bacon, lo affermava lui stesso, proviene direttamente dall'inconscio: dalle sue figure, deformate, devastate da linee convulse e da colori lividi, rese irriconoscibili da macabre metamorfosi, emergono pulsioni, grida e passioni violente e tra queste ultime non mancano ardite visioni erotiche. La mostra offre, infatti, un focus esclusivo su disegni poco noti in cui il pittore rivela istinti lussuriosi e la sua omosessualità, disegni riuniti in un’ apposita sala vietata ai minori. Il visitatore potrà inoltre completare e arricchire il percorso baconiano attraverso fotografie e contenuti multimediali, come l’installazione interattiva di un trittico a specchio deformante per scoprire emozioni e sensazioni suscitate dalla trasformazione e mutazione della propria immagine riflessa.


Figura in piedi, 1977-1992, pastello e collage su carta



Figura seduta, 1992, pastello e collage su carta




La mostra bolognese, prodotta da con-fine Art (società bolognese che dal 2016 immagina e realizza percorsi espositivi), prosegue il tour espositivo internazionale della Francis Bacon Collection di Bologna, le cui opere in dieci anni hanno viaggiato da Venezia a Zurigo, da Berlino a Parigi, da Londra a Madrid, fino a Taiwan e Santiago del Cile, ed è corredata da un catalogo realizzato da con-fine Edizioni.

Francis Bacon nasce a Dublino in Irlanda nel 1909 da una famiglia di origini nobili, che vantava di avere tra gli antenati paterni il filosofo Francesco Bacone. Si scopre precocemente omosessuale, in un’epoca e in una nazione in cui questa condizione era considerata reato, e diventerà grande bevitore e giocatore sciagurato.
Sofferente d’asma, difetto che lo sminuisce agli occhi paterni, instaura un legame importante con la nonna. Allontanato dalla famiglia per la conflittualità costante che regnava in casa, nel 1926 si trasferisce a Londra, appassionandosi a Nietzsche e al mondo dell’interior design. Uomo controverso, sregolato, che incarna il cliché dell’artista dannato, Bacon sa riconoscere la grandezza dei Maestri del passato, dai quali liberamente si lascia ispirare nelle sue composizioni, da Picasso a Guercino, da Leonardo da Vinci a Velázquez. Attento anche alle tecniche fotografiche, le sue opere sono debitrici dello studio delle immagini di Eadweard Muybridge, pioniere della fotografia.
Muore a Madrid, il 28 aprile 1992, per una crisi cardiaca.
La mostra “Mutazioni" sarà visibile a Bologna a Palazzo Belloni fino al 16 settembre 2018.



Papa, 1977-1992, pastello e collage su carta



Ritratto, 1977-1992, pastello e collage su carta


Carmelita Brunetti, specializzata in Psicologia dell'arte, direttore responsabile della rivista "Arte Contemporanea news"


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