Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIII - n.56 - Aprile - giugno 2018
ARTinFORMA

L'architettura contemporanea: riflessioni sul "progettare oggi"!
di Ilaria D'Ambrosi



Architettura oggi. Quali sono le tendenze dell’architettura contemporanea? Quali le scelte tipologiche e stilistiche in Italia? Dopo anni durante i quali gli architetti hanno lavorato con grande libertà, sperimentando linguaggi visionari e forme sorprendenti; dopo una crisi economica che ha mietuto la creatività, soprattutto dei giovani professionisti, l’architettura contemporanea volge la propria attenzione soprattutto verso le questioni ecologiche e la sostenibilità.
L’Italia, Paese che non ha vissuto il periodo d’oro dei grandi interventi architettonici e urbanistici, oggi riveste un ruolo importante nei dibattiti internazionali sulla compatibilità ambientale, nelle riflessioni sugli effetti della crisi economica e sull’edilizia a basso costo, nella pianificazione strategica delle città. Con la cosiddetta architettura “green” potremmo parlare della rivalsa del Belpaese. Come si è accennato, negli ultimi decenni, l’Italia ha sofferto la mancanza di una progettazione di rilevo sul territorio e qualitativamente ridotta, partecipando come spettatore allo sviluppo di grandi architetture internazionali e intervenendo con pochissimi progetti (quasi del tutto all’estero) di celebri studi di architettura, primo fra tutti lo studio genovese di Renzo Piano. Tuttavia, questa sonnolenza progettuale ha “allenato” gli studi italiani alla crisi, giocando - se non in anticipo, per una volta al passo con i tempi - un ruolo incisivo nella programmazione strategica in situazioni difficili.




LUCIANO PIA. Torino: 25 VERDE , un esempio illuminante dei progetti italiani d'architettura ecologica!



Un tema come quello ecologico e del riciclo, dell’edilizia a basso costo e ad impatto ambientale, ha trovato un terreno fertile in un’Italia non digiuna di politiche sulla tutela ambientale e con una forte tradizione del restauro, visto in chiave progressista. Dopo gli anni ’60 e ’70, il nostro Paese torna a prendere parte attiva, se non un ruolo preponderante, nei dibattiti internazionali dove quello ecologico è un tema trasversale. Alcuni considerano questo un periodo provvisorio, una meteora la cui traiettoria è definita dalla crisi economica esplosa nel 2008, ma fino a che il fare architettura sarà più una sfida che una professione, non si riuscirà ad abbandonare l’autocostruzione e la ricerca sui materiali, concetti che tutto sommato avvicinano moltissimo l’architettura alla Land Art, all’arte pubblica e minimale.
Nonostante la presenza di piccole e raffinatissime nicchie, come l’architettura digitale e parametrica, molto radicata a Londra, costosa e tecnologica, l’architettura globale, che coinvolge tutto il mondo, o meglio gli utenti di tutto il mondo, è inequivocabilmente diretta verso la sostenibilità, la ricerca di soluzioni economiche, che limitino l’impronta dell’uomo su un territorio che la strategia urbanistica vuole tutelare.
Nasce così l' architettura che, ai tempi della sostenibilità, si occupa di riqualificare le periferie urbane dal punto di vista architettonico e sociale, che mira a risanare il territorio periurbano e urbano, nonché a rinsaldare il rapporto tra città e campagna puntando a ristrutturare e a ridare vita a vecchie istallazioni industriali o residenziali per limitare il consumo di suolo.


la natura al centro degli interessi italiani della moderna progettazione architettonica





Elevation 6







Tuttavia esiste anche quella progettazione architettonica che ricerca soluzioni innovative per mantenere alta la qualità del design, unico in Italia, strizzando l’occhio a nuovi materiali, forme e funzioni rispettose dell’ambiente e delle necessità dell’uomo: un’architettura possibilista e progressista, democratica, pur rimanendo intellettualmente valida e ricca di spirito vitale. L’architettura in Italia è spesso, troppo spesso, frenata dai grovigli burocratici e dal malaffare (pensiamo alla questione delle periferie o della ricostruzione dopo i sismi!), ma nel mondo mostra sviluppi eccezionalmente sorprendenti. Contemporaneità significa contingente, per questo l’architettura contemporanea è così magnificamente nostra, perché mostra le crisi e le paure, ma anche le speranze e la creatività del tempo in cui viviamo. La contemporaneità è compresa se vissuta (o studiata, ma a distanza di tempo), per questo la virata dell’architettura verso la sostenibilità, l’ecologia e il riuso sono le più alte e concrete risposte del nostro tempo, che conciliano la tradizione all’essere cittadino dell’oggi.



Ilaria D'Ambrosi, architetto e Urban Planner

e-mail: ila.dambrosi@gmail.com


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