Work in progress - Anno XIII - n.58 -Ottobre-dicembre 2018
Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIV - n.62 - Ottobre - dicembre 2019
ARTinFORMA 

Roma. "Il Giardino delle Meraviglie". GARTH SPEIGHT a Villa Torlonia!

di Artemisia




Uccelli acquatici, acrilico, cm. 53x73







Ninfee, acrilico, cm. 62x73





A Roma, presso la Casina delle Civette, dal 12 ottobre si svolge un evento che vede al centro la natura; con la mostra “Il Giardino delle Meraviglie". Opere dell’artista Garth Speight, il visitatore potrà immergersi nel mondo del pittore canadese che riesce con i suoi dipinti a reinventare una mirabile sintesi di bellezze naturali e idealizzate capaci di trasportarci in un paradiso ove tutto appare incontaminato.
Il Giardino delle Meraviglie, ospitata entro il verde Parco di Villa Torlonia fino al 19 gennaio 2020, propone al pubblico l’universo artistico del Maestro, da sempre abituato ai paesaggi verdi della terra di origine, Toronto, attraverso 50 dipinti in acrilico nei quali campeggia la natura tra uccelli acquatici, ninfee, iris, fiori di campo, boschi di betulle, crisantemi... I molteplici viaggi che l’artista ha fatto in Europa gli hanno consentito di venire a contatto con la grande stagione dell’arte tra ‘800 e ‘900, che indubbiamente ha lasciato tracce significative nella sua ispirazione d’impronta naturalistica. Molte, infatti, le suggestioni che traspaiono dal suo stile: dall’arte impressionista al mondo lussureggiante e fantasioso di Rousseau il Doganiere, dal gusto Liberty alla raffinata fluidità dello stile Déco, finanche evocazioni provenienti dall’arte egizia sono ravvisabili negli eleganti uccelli che popolano il magico silenzio dei suoi giardini.




Iris blu, acrilico, cm. 39x51


Fiori di campo a Villa Torlonia, acrilico, cm. 37x47,5




Una singolare attitudine per il colore permette all’artista di creare raffinati accordi cromatici di verdi e blu, di bianchi e ocra, di immaginari sfondi dorati che esaltano di luce calda le sue meravigliose visioni di natura, dove non c’è tracce dell’uomo né della sua presenza, spesso distruttiva! Dunque un Eden primigenio, un hortus conclusus in cui la natura con i suoi silenzi e il suo fascino eterno diviene l’assoluta protagonista! 
Ori e argenti, i colori dei fiori e del cielo sono alla base della pittura di Garth Speight; tuttavia la sua arte non è riproduzione, ma interpretazione dell'armonia del creato, un prodotto della mente, della memoria e della sua ricca creatività. Le superfici incise a dare un effetto di rilievo e il colore che avviluppa le linee quasi geometriche sono gli ingredienti dei suoi quadri, che possono apparire come delle vetrate multicolori oppure somigliare a splendidi mosaici.
L’artista non propone solo i dipinti, ma anche ciò che li racchiude; infatti anche le cornici vengono da lui create ad hoc per ogni quadro col quale divengono un tutt’uno. È lui stesso ad affermare di voler pensare alle sue opere come “finestre” attraverso cui guardare verso un "altrove".


Bosco di betulle, acrilico, cm. 34x34


Iris a Villa Torlonia, acrilico, cm. 35x90




 La mostra, a cura di Maria Grazia Massafra e Cesare Nissirio, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e dal Museo Parigino a Roma; si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata del Canada in Italia, della collaborazione dell’Associazione Respiro Verde Legalberi e della Vicepresidente Cristiana Mancinelli Scotti cui va la responsabilità di una ricca serie di interventi culturali sul “verde” in omaggio alla mostra.
Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Nell’ambito della mostra saranno organizzati visite guidate, laboratori, conferenze, concerti.

Cenni biografici.

GARTH SPEIGHT è nato e cresciuto a Toronto (Canada) dove si è laureato in Belle Arti presso la York University. Da oltre 40 anni vive e lavora tra il Canada e l'Italia, ma ha anche viaggiato in vari paesi Europei. Nei primi tempi in Italia si è dedicato allo studio delle tecniche della pittura medioevale, realizzando una serie di opere dedicate alle storie della Bibbia. A questa serie appartiene il quadro "Il sacrificio di Isacco", che è entrato a far parte della collezione d'Arte Moderna dei Musei Vaticani. Successivamente, l'artista ha lavorato a nuove esperienze: l'ispirazione è venuta dai boschi russi e canadesi, dai piccoli paesi in Italia e nel sud della Francia, dai canali e ponti di Venezia alle rovine di Roma antica, dagli edifici di una Toronto ormai sparita ai tetti e agli scorci di Parigi e infine alle nature morte. Garth Speight ha fatto numerose mostre, sia personali sia collettive, in varie città in Italia e in America: Roma, Assisi, Salerno, Toronto, New York, Miami, Los Angeles, Montreal. I suoi quadri sono in collezioni private e pubbliche in Canada, Australia, Africa, Cina, USA e in Europa.

info: Ufficio Stampa- email: paolasaba@paolasaba.it




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