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Work in progress - Anno XVI - n.69 - Ottobre - dicembre 2021
ARTinFORMA 

All'Elba si celebra il bicentenario della morte di Napoleone!
di Bruna Condoleo

Napoleone Bonaparte, Paul Delaroche olio su tela, 1807

Paoilna Borghese, Marie Guillaumine Benoist, olio su tela 1808, Castello di Fontainebleau


L’isola d’Elba dedica a Napoleone Bonaparte per i 200 anni dalla sua morte incontri, concerti, visite e itinerari alla scoperta  delle sue tracce, eventi iniziati il 5 maggio scorso con l’alzabandiera del vessillo napoleonico che dureranno fino al termine dell’ anno in corso. Com’è noto l’Imperatore francese trascorse nell’isola toscana dieci mesi d’esilio dal 1814 al 1815, prima di fuggire e ritornare sul palcoscenico delle epiche imprese europee. In questo lembo di terra, da lui molto apprezzato, in cui trascorse un periodo difficile, anche se allietato dalla presenza della sorella Paolina e in parte della madre Maria Letizia Ramolino, molti i luoghi che rammentano la sua permanenza, principalmente le due dimore, Villa dei Mulini, nel centro storico di Portoferraio, posta sulla scogliera che domina la spiaggia de Le Viste e Villa san Martino, residenza estiva in mezzo alla campagna, dentro cui si conservano le  opere d’arte che Demidoff, collezionista di valore, alla metà del 1800 riunì in una Galleria di cimeli napoleonici che porta il proprio nome.  
Decisive furono le trasformazioni che Napoleone apportò all’Isola, sia in campo economico e imprenditoriale, sia nell’ambito della vita sociale e culturale.


Mantello di Paolina Borghese, sorella dell'imperatore. Velluto verde decorato in oro. Villa dei Mulini. Isola D'Elba

Lo strascico del mantello di Paolina


Visitando Villa dei Mulini, dimora austera, priva di inutile sfarzo, si possono ammirare gli ambienti in cui visse l’imperatore, ma anche quelli in cui egli ospitò per tre mesi la sorella Paolina Borghese, che riuscì a vivacizzare la permanenza nell’isola con ricevimenti e iniziative che resero meno duro l’esilio del fratello. In queste stanze fatte realizzare proprio per lei, arredate con gusto neoclassico e con mobili di pregevole fattura, si trova esposto in una bacheca anche un magnifico mantello indossato da Paolina, che evidenzia le caratteristiche dello stile impero in voga nell'età napoleonica.  Si può così ritornare ai primi decenni del 1800, quando la moda europea subisce un decisivo mutamento: le donne, passati i giorni del Terrore in Francia, ritrovano il piacere di vivere secondo i nuovi principi di libertà propugnati dalla Rivoluzione e rifiutano le costrizioni del costume settecentesco sostituendolo con tuniche morbide, semplici e leggere, ispirate alla moda greco-romana.  La trasformazione fu radicale nella concezione generale dell’abbigliamento di ambedue i sessi, ma le differenze più evidenti con le età precedenti si notano proprio nella moda femminile che si libera dopo ben due secoli dalla servitù di rigide sottogonne e di busti opprimenti, realizzati con stecche in ferro, in legno o avorio, che costringevano il corpo in maniera innaturale, provocando spesso distorsioni anatomiche.

Camera da letto di Paolina. Villa dei Mulini,
Isola D'Elba

Salotto dorato delle stanze di Paolina. Villa dei mulini,
Isola D'Elba




Nell’età napoleonica la donna sceglie una linea sciolta non soltanto per l’abito, ma anche per le acconciature, come si vede nei dipinti e nelle sculture di questo periodo storico: spariscono le ingombranti parrucche e i trucchi pesanti tipici della moda settecentesca per esprimere una ritrovata semplicità e una più autentica armonia di proporzioni, ispirate alla moda romana antica. La tunica, dalla linea ricadente e sinuosa, che scivola sul corpo, fermata sotto il seno da sottili nastri, è il nuovo abbigliament femminile: i vestiti sono confezionati con stoffe leggere di cotone, spesso trasparenti, aperti lungo i fianchi da spacchi profondi, dunque molto seducenti, con scollature generose, incorniciate da scialli di cachemire che ricordano il “pallium” latino, la stola rettangolare usata dalle matrone romane!
A questa linea flessuosa si uniscono acconciature di capelli fermati in alto e ricadenti con morbidi riccioli, com’ è documentato dalla celebre scultura canoviana dedicata a Paolina Borghese, rappresentata come Venere vincitrice!  Pittori famosi, come Dominique Ingres e Jacques Louis David, hanno immortalato sulle loro tele queste mises molto femminili, a volte anche audaci, se si pensa che sotto gli abiti trasparenti, nella maggioranza bianchi, le signore non portavano indumenti intimi e le più impudiche addirittura bagnavano leggermente l’abito prima di indossarlo perché risultasse più aderente al corpo, come si dice facesse la disinvolta Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone Bonaparte!






Scultura in marmo di Paolina. Anonimo ottocentesco. Villa dei Mulini, Isola d'Elba

Busto marmoreo di Napoleone. Anonimo ottocentesco, Villa dei Mulini, Isola D'Elba

Anche  le calzature mutano: ai piedi le donne portavano sandali alla schiava, allacciati con strisce che salivano incrociate sulle gambe, simili a primavere botticelliane o ad immagini pompeiane! Il mantello di velluto verde di Paolina, esposto nella residenza di Portoferraio, ricamato in oro, è un esempio originale e significativo dell’abito di gala cui veniva aggiunto questo accessorio prezioso che formava uno strascico lungo e importante. Se osserviamo la grandiosa tela in cui David dipinse l’incoronazione dell’imperatore, avvenuta a Notre Dame nel 1804 dinanzi a papa Pio VII, nel lungo mantello rosso con ricami d’oro indossato da Giuseppina Beauharnais (inginocchiata nel ricevere dallo stesso Imperatore la corona!) possiamo notare le somiglianze con quello di  Paolina, anche se quest'ultimo è molto meno fastoso.
Nel visitare gli ambienti in cui Paolina soggiornò all'Elba accanto al fratello Generale, si notano i particolari di un arredamento raffinato, anch’esso ispirato alla classicità, che ama le decorazioni dorate e i tessuti preziosi, ma senza eccessivo sfarzo e utilizza per le tappezzerie il color giallo-oro, prediletto da Paolina. Infine nella sala delle feste, arricchita di suppellettili di gusto egizio e di grandi specchi, due busti ottocenteschi di marmo immortalano i volti dei due ospiti della Villa: Napoleone, dallo sguardo acuto e penetrante e Paolina, resa dall'anonimo scultore come una Venere antica, dai classici lineamenti, fiera della sua sfolgorante bellezza! 

Per conoscere tutti gli eventi della commemorazione napoleonica

info: www.visitedelba.info




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