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Work in progress - Anno X - n.46 - Ottobre-dicembre 2015
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Luana Romano: “Transumanze verticali”
a cura della Redazione


2008 Transumanza (episodio 16)




Si concluderà con una serata speciale la mostra di pittura di Luana Romano, che si sta svolgendo a Roma, presso “Officine nove", un concerto dei COSMOGRAM (basso e tromba) allieterà il pubblico durante il finissage, il 27 novembre 2015, alle ore 21. Riportiamo qui di seguito la presentazione della mostra a cura di Robertomaria Siena.

Luana Romano e il vertice della pittura
l’artista che cospira non si serve del reale che per crocefiggerlo” A. Artaud

Piet Mondrian, come è noto, intende la pittura come definizione dell’Assoluto; orizzontali e verticali, colore campito, piatto, puro.


L'attesa del Ciclope 4



Transumanza verticale 2


I Cobra, al contrario, pensano di riempire l’incontaminato dell’olandese con le loro viscere e con i loro deliri. Luana Romano si inserisce in un tale dibattito perchè lo ritiene ancora vivo ed attuale. Contro Mondrian, non pensa di lasciare la strada del divenire fatta di percorsi, di cammino, di transumanze appunto.
Contemporaneamente, contro i Cobra, non cede alla passione, allo scatenamento dell’irrazionale. Da qui l’ordine che emana dalle opere esposte in mostra; un ordine che però, come dicevamo, lascia spazio a pertugi, camminamenti, sussurri pronunciati spesso da un cielo d’acqua o da un’acqua celeste. Dunque il divenire e l’esistenza vengono comunque e sempre ricondotti all’interno della scelta antireferenziale che è propria della Romano. Ci tiene a questo; l’uomo e il mondo vengono affrontati unicamente nel cuore di una pittura decisamente intransitiva. Intransitiva non fino al punto di dimenticarsi del mito. Ecco le opere su Ciclope, su Polifemo che appare, ovviamente, nelle vesti di un occhio astratto.



L'attesa del Ciclope 3




Da dove scaturisce il lirismo dei lavori che riguardano il nemico di Odisseo? Discende dal Ciclope innamorato di Galatea, dal mostro che non è più mostro ingentilito come è dall’amore. Luana Romano parla di “transumanze verticali”; perchè “verticali”? è presto detto; come è accaduto altre volte, l’artista si contrappone fieramente all’anoressia praticata dalle Neoavanguardie. La pittura non e’ affatto morta ed esibisce vistosamente la verticalità della propria sopravvivenza . Verticalità che si incarna perfettamente nella bellezza che le appartiene di diritto e alla quale l’artista (anche a nome nostro) non intende rinunciare. Ancora e per ultimo, perchè la scelta permanentemente astratta? La pittura, sostiene Luana Romano, appartiene al regno di altro all’impero della cospirazione come dice il grande Artaud citato in epigrafe. Cospirazione contro il pratico inerte che chiede all’arte, dal fondo della sua disperazione un attimo di tregua e una promessa di felicità.
Robertomaria Siena



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