Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno I - Nov./Dic. 2005, n. 0
NOTIZIE e CURIOSITA'


Architettura e ambiente
















A.Brasini: Villa Manzoni, Roma

 

 

Villa Manzoni

Lungo la via Cassia antica, alle porte nord di Roma, esiste una villa, adagiata su di un colle, da decenni in stato di abbandono: si tratta di una dimora di gusto liberty, costruita per i conti Manzoni, negli anni ’20, da Armando Brasini, valente architetto romano, collaboratore di Marcello Piacentini nell’ideazione del complesso fieristico dell’EUR. Villa Manzoni, un tempo splendida residenza nobiliare, con un’alta torre, internamente adornata con stucchi, affreschi, marmi e circondata da ben 9 ettari di parco, versava in un degrado ignobile. Gli abitanti della zona favoleggiavano di fantasmi, di animali che si aggiravano di notte tra sterpaglie e ruderi, ma erano sempre speranzosi che le autorità competenti si occupassero di restituire un bene architettonico ed artistico alla sua integrità ed alla fruizione pubblica. Finalmente, dal giugno scorso, sono iniziati i tanto agognati lavori di ristrutturazione e di restauro, ma….C’è un “ma”! La villa è stata venduta all’Ambasciata del Kazakistan, che l’ha regolarmente acquistata dalla società americana Carlyle, senza che lo Stato italiano abbia esercitato il diritto di prelazione: quando saranno conclusi i lavori, la Villa, dunque, non farà più parte del territorio italiano.
Chi si era augurato l’apertura di un vasto verde pubblico e l’utilizzazione della bella dimora per eventi culturali, può dirottare altrove i suoi sogni, anche se l’Ambasciata del Kazakistan, paese amico, ha promesso che una “parte” del parco potrà essere concessa ai cittadini. Chi vivrà, vedrà.