Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno I - Gen./feb. 2006, n. 1
ARTinFORMA 

NOTIZIE E CURIOSITA'


Collezionismo
di Marianna Pucino


I primati nel mercato delle aste.

Negli ultimi 20 anni l'escalation di Christie's e Sotheby's nel sistema del mercato dell'arte ha oltrepassato ogni previsione. In un arco di tempo così breve, le due case d'asta, una francese e l'altra americana, presenti in tutto il mondo, hanno prodotto un giro d'affari pari a quello di importanti colossi finanziari mondiali, se si considera le opere battute.
La corsa al rialzo, iniziata a metà anni '80, sembrava incontrollabile: infatti sono proprio di questi anni i tre record battuti per Picasso, Van Gogh e Renoir che restano ancora oggi tra i dieci pezzi più pagati nelle aste di tutto il mondo.
Entrando nel vivo della nostra ricerca, capiamo quali siano le aggiudicazioni tra il 1990 ed il 2005 che hanno raggiunto i primati nel mercato delle aste. Poche opere sono state battute in Europa, rispetto ad un numero decisamente maggiore negli Stati Uniti. I compratori sono prevalentemente americani, europei e asiatici.
Maggio 1990 rappresenta l'ultima stagione dei prezzi record e di opere importanti offerte nelle aste: un Renoir, “ Le Moulin de la Gallette “, battuto a 78 milioni di dollari ( ca. 45 milioni di euro) ed un Van Gogh, “ Dottor Gachet “, aggiudicato per 82.5 milioni di dollari (ca. 47 milioni di euro) da Christie's e rivenduto, a trattativa privata, sette anni dopo per 90 milioni di dollari. Ma l'anno seguente il mercato si paralizza: opere di valore quasi inesistenti, molti invenduti e solo poche aggiudicazioni superano il milione. Il 1992 è l'anno della crisi. Nessuno è invogliato a vendere quando il mercato non tira e le valutazioni sono basse. Nel 1993 e 1994 la situazione migliora con la vendita di un Matisse, “ La vis “, ad una somma pari a 11 milioni di euro. La ripresa vera arriva con il 1995, mentre il 1998 è l'anno di un grande primato del mercato delle aste: Christie's vende un Van Gogh, “ Portrait de L'Artiste sans barbe “, a 71 milioni di dollari (ca. 64 milioni di euro)! Un'aggiudicazione da capogiro che lascerà il primo posto nella classifica delle opere più pagate al mondo soltanto sei anni dopo. A fine secolo è Picasso l'artista che non conosce concorrenti: Sotheby's, a New York, batte a 49 milioni di dollari ( ca. 48 milioni di euro) ” Femme assise dans le jardin “, mentre Christie's propone “ Femme aux bras croisèes “ con un'aggiudicazione di 55 milioni di dollari (ca. 63 milioni di euro). Ciò dimostra che opere di qualità, appetibili per il mercato, senza dubbio non faticano a trovare un acquirente. Gli anni di crisi provocano, però, una disaffezione per le opere di impressionisti e postimpressionisti. I compratori si allontanano infatti da questo mercato ed aumenta l'interesse per gli artisti del ‘900: Willem De Kooning, Andy Warhol , Mark Rothko, Jasper Johns e Jackson Pollock.
Per Andy Warhol il record è di 15.5 milioni di euro per “ Orange Marylin “e per la prima volta in un'asta di arte contemporanea viene venduta una scultura in bronzo di Willem De Kooning che entra subito nella fascia prezzi ai livelli di grandi opere impressioniste.

 





Sede romana di Sotheby's, piazza SS.Apostoli



Sede parigina di Christie's, avenue de Matignon

Il mercato riprende dunque con una formula vincente: opere nuove, importanti, di artisti giovani e di tendenza, a prezzi contenuti. Il volume d'affari aumenta con una media di 10-12 aggiudicazioni l'anno che superano i 10 milioni di euro.
Lo scorso anno la vendita più ricca è stata quella di Christie's, che con 133 milioni di dollari ha polverizzato tutti i record. Gli incassi arrivano da lotti battuti come quelli di Edward Hopper, Joseph Cornell, De Kooning, Mark Rothko, Damien Hirst, il quale si conferma uno degli artisti viventi più pagati al mondo (ca. 9 milioni di euro).
Tornando in Italia, la rivista britannica “Art Review” ha inserito l'artista italiano, Maurizio Cattelan, al quarto posto nella lista delle persone più influenti nel mondo dell'arte contemporanea e ciò ha rafforzato la costante ascesa dei prezzi delle sue opere. Lo scorso maggio, sull'ondata del polverone mediatico sollevato dall'istallazione dei bambini fantoccio impiccati a Milano, “La Ballata di Trotsky “ di Cattalan, messa in vendita da Sotheby's a New York, ha raggiunto i due milioni di dollari, mentre qualche mese dopo “ Not afraid of love “, un elefante coperto da un lenzuolo, viene battuto da Christie's a 2.7 milioni di dollari!
Il 2004 ha confermato l'ottimo andamento del business dei principali operatori del settore ed al momento la tendenza del mercato è al rialzo, favorita anche dalla debolezza del dollaro, che ha reso New York una piazza interessante per i compratori esteri.
Dopo questo excursus sull'andamento del grande collezionismo mondiale, è giusto fare qualche riflessione e porsi qualche domanda.
Il sistema di quotazione e di aggiudicazione di un'opera d'arte quanto pesa sul valore intrinseco dell'opera e di conseguenza sull'ascesa di un artista? Chi garantisce con certezza che il prezzo di un dipinto, pagato milioni di dollari, corrisponda effettivamente al suo autentico valore? Qualità e originalità di un'opera sono indubbiamente caratteristiche fondamentali per portare quest'ultima a record di vendita, ma dietro ad un'aggiudicazione milionaria non c'è solo questo: contano, e molto, la pubblicità attorno all'artista ed il lavoro fatto sulla possibile clientela, attraverso una oculata politica di marketing, a volte molto aggressiva. Spesso, infatti, il mercato dell'arte risulta più simile al mondo dell'alta finanza e delle speculazioni economiche che non all'universo idealizzato che ognuno di noi immagina attorno all'opera d'arte!


Le fonti statistiche utilizzate per la redazione dell'articolo sono le seguenti:
www.artedreamguide.com;
www.artemotore.com; rivista ARTE in