Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno I - Mag./giu. 2006, n. 3
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Arte e società: riflettori accesi sull'Archeologia
di Alessandra Berruti

 


Premio Zeus, edizione 2006

Siamo ad Ugento, antico e fiorente centro della Messapia, città situata in quella terra, Megàla Heliàs, che è stata la culla della civiltà occidentale: la Magna Grecia. Proprio qui, nella provincia di Lecce, nel 2005 venne istituito dall'Associazione “Terremerse - Culture del Mediterraneo” e dal Comune di Ugento, il “Premio Zeus”, che non solo è evento stabile, ma l'unico a livello internazionale che si interessi in maniera fattiva di archeologia, rendendo vivo ed attuale un settore dell'arte di particolare fascino e di enorme interesse storico-culturale.
Un medaglione d'argento, raffigurante l'immagine di Zeus, è stato realizzato appositamente per i vincitori dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su disegno del maestro Franco Baldassarre.
Il titolo del rinomato evento non è certamente affidato al caso, bensì al “caso” è dovuto il fortunoso ritrovamento della scultura, che costituisce uno dei capolavori della bronzistica magnogreca, simbolo e logo del Premio.
Quarantacinque anni fa, nel 1961, durante i lavori per la costruzione della veranda della propria casa, il signor Luigi Corsano ritrovò una statuetta stilita in bronzo, risalente al VI secolo a.C., alta 75 cm, chiamata da tutti affettuosamente il “ pupo ” fin dal momento della scoperta, zoppa e mancante della mano sinistra, parti successivamente ritrovate e ricomposte presso l'Istituto Centrale del Restauro di Roma, con un lavoro durato dal 1962 al ‘69.
A restauro ultimato, il Bronzo fu prima esposto al pubblico, poi consegnato al Museo Nazionale di Taranto, dov'è tuttora possibile ammirare l'eccezionale scultura, che, grazie alla leggera torsione del busto ed alla sorprendente cura con cui è stato eseguito ogni particolare, risulta un'opera di pregevolissima fattura, realizzata con la tecnica a cera persa, uno dei pochissimi esemplari bronzei, d'età arcaica, giunti fino a noi. Se, infatti, nell'architettura la grecità occidentale ha lasciato nel Sud Italia molteplici e stupefacenti testimonianze, nella scultura rari sono stati i ritrovamenti; pertanto i piccoli bronzi venuti alla luce, che spesso traducono in scala ridotta gli originali per noi perduti, sono reperti preziosi, da tutelare gelosamente.
L'allora Ispettrice della Soprintendenza alle Antichità, Sofia Nicolazzo, da subito interessata al ritrovamento di quello che era stato definito come il "Poseidon di Ugento”, percepì il grande valore artistico della statua e ne definì la vera identità: con un destino inverso a quello del magnifico Poseidon o Zeus di Capo Artemisio (V sec.a. C.), la scultura fu infine identificata come l'immagine di Zeus, padre degli dei, che stringeva nella mano destra non un tridente, bensì il fulmine, in atto di scagliarlo e nella sinistra teneva l'aquila.
Nella seconda edizione del Premio, che avrà luogo il 15 luglio 2006, intitolata: “Zeus, il mito e la seduzione” , sono previste cinque sezioni: la prima dedicata ai giovani laureati in archeologia, in Italia ed all'estero; un'altra dedicata al premio alla carriera; la terza destinata all'innovazione ed alla tecnologia; una quarta riguarda il moderno restauro archeologico e l'ultima gli investimenti e la ricerca nel settore specifico. Infine sono contemplati due premiazioni, per un testo letterario e per una trasmissione televisiva, dedicati ambedue a temi archeologici: nell'edizione 2005, il premio televisivo è stato assegnato a Piero Angela. La Commissione per l'attribuzione dei premi è presieduta dal prof. Francesco D'Andria, Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia classica e medioevale dell'Università di Lecce.
Trasmessa in diretta su Rai Due, la serata si svolgerà nella piazza principale della bella cittadina di Ugento, allestita con una scenografia virtuale ispirata all'interessante tema: “Zeus e le donne”.
Un'ottima opportunità, dunque, per conoscere le innovazioni nel campo della tecnologia applicata al restauro archeologico, ma non solo. Con l'occasione di questo premio, l'invito per tutti, esperti, appassionati o semplici turisti, è quello di riscoprire il Salento, terra dei Messapi, porta del Mediterraneo, luogo di storia millenaria, di arte e di bellezze naturali, ove poter rinnovare continuamente l'incontro tra cultura e promozione turistica d'eccellenza.

 

 







statua bronzea di Zeus, VI sec. a. C. cm.75. Museo Nazionale.Taranto

 




statua di Zeus: particolare










Zeus: particolare del volto