Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno III- Mag./ago. 2007, n.9-10
ARTinFORMA 

RESTAURI E...DINTORNI


La Scala Santa a Roma: rivive la Cappella di San Silvestro
di Francesca Secchi


Eravamo rimasti al giugno dello scorso anno, momento in cui il restauro degli affreschi della Cappella di S. Silvestro stava per essere portato a termine: l'operazione di reintegrazione pittorica era ancora in corso (vedi Archivio n.4 -Artinforma, restauri- lug./ago. 2006) ed i restauratori dello “Studio 3-Restauro Opere d'arte, s.n.c.” si trovavano ancora sui ponteggi (visitati eccezionalmente da chi scrive), ad ultimare il ritocco dei dipinti attraverso l'abbassamento di tono delle piccole lacune e la ricostruzione delle parti mancanti con l'utilizzo di acquarelli e pigmenti legati con gomma arabica.
Esattamente dopo un anno, il 12 giugno del 2007 è stata inaugurata la Cappella di S. Silvestro: il progetto di restauro, finanziato dalla J.P. Getty Foundation di Los Angeles in collaborazione con i Musei Vaticani, i Padri Passionisti e la Provincia di Roma, e curato, come già detto, dal gruppo dello “Studio 3”, non ha interessato soltanto le parti affrescate, ma anche il portale marmoreo, le decorazioni a finto marmo e gli stucchi: oggi è quindi possibile ammirare l'intero ambiente recuperato nel suo insieme, che val bene una visita!.
Lo sguardo viene rapito dai colori accesi degli affreschi tardo-cinquecenteschi, nonché dai meravigliosi e raffinati particolari
 


Affresco di S.Silvestro (fine XVI sec.)




Cappella di S.Silvestro: la volta restaurata



di paesaggio delle lunette di Paul Bril, pittore fiammingo attivo nella seconda metà del ‘500 e nel primo decennio del ‘600, dalle figure dei putti e degli angeli della volta e dal grande ritratto di Sisto V nelle vesti del Santo. L’alta qualità artistica della Cappella non sarebbe stata ugualmente valorizzata senza l’intervento conservativo, finanziato quest’ultimo dalla Provincia di Roma, riguardante l’imponente coro ligneo e la cappellina dell’Addolorata, tasselli fondamentali di un progetto complessivo di recupero architettonico. La cappellina dell’Addolorata conserva, inoltre, una Madonna lignea del XVIII secolo, inconsueto esempio di statua vestita con abiti di stoffa: nel settecento, infatti, le statue della Vergine erano generalmente abbigliate con ornamenti altrettanto scolpiti e dipinti. Anch’essa interamente restaurata, è stata adornata da un mantello blu bordato d’oro, riproposto su modello dell’originale.


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