Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno III- Nov./dic. 2007, n.12
ARTinFORMA 
RESTAURI E ... DINTORNI

Un Oscar a Donatello!
di Alessandra Berruti


Donatello: il David sul "lettino operatorio" creato per il recente restauro






le delicate operazioni di collocamento della statua bronzea

 
Il primo nudo a tutto tondo della storia dell'arte dall'antichità, il David in bronzo, realizzato da Donatello intorno al 1440 per il cortile di Palazzo Medici, è oggi disteso, fasciato e imbracato, pronto per subire un innovativo intervento di restauro.
L’opera bronzea per cento lunghi anni non ha mai avuto bisogno di nessun tipo di intervento consistente. Il restauro che ora la vede protagonista, si è reso necessario esclusivamente a causa degli interventi conservativi operati intorno al 1800 con materiali e metodi non idonei. Questi interventi avevano provocato la formazione di incrostazioni di incerature impregnate di polvere, causa principale dell’annerimento della patina oggi presente sull’opera: il vero colore del David è nascosto sotto un velo scuro che copre completamente le dorature a “missione”, tecnica, questa, scelta dall’artista, per modulare la luce che si riflette sul bronzo.
Quindi le indagini sono partite con lo scopo di ritrovare il vero colore e la vera luce del David, e da questo assunto il restauro, iniziato il 26 giugno del 2007, proseguirà almeno fino alla fine del 2008.
Le operazioni di ripulitura hanno luogo all'interno del Museo Nazionale del Bargello, nel Salone di Donatello, proprio dove la scultura è normalmente esposta all'ammirazione del pubblico, grazie ad una innovativa struttura in grado di rendere l'opera totalmente inerte. Si tratta di una sorta di “lettino operatorio” sul quale il bronzo è adagiato, circondato dai macchinari necessari alla ripulitura e in particolare sotto l'occhio attento di un laser speciale, messo a disposizione dal Prof. Casotti, Presidente del Comitato Scientifico della El.En SpA.


il volto "pensieroso" del David
La novità consiste nel fatto che questo meraviglioso laboratorio è accessibile anche al pubblico. Infatti, grazie al Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri (a cura d’ANPAS e MISERICORDIE della Regione Toscana), attraverso la realizzazione di un vero e proprio set televisivo, un monitor, rivolto verso l’esterno e collegato da telecamere all’area d’intervento, consente ai visitatori di seguire tutte le fasi dell’intervento in diretta, un’occasione unica, assolutamente affascinante questa, per assistere al lavoro di Ludovica Nicolai e della direttrice e vicedirettrice del Museo Nazionale del Bargello, Beatrice Paolozzi Strozzi e Maria Grazia Vaccari.
La consulenza è affidata all’ Istituto di Fisica Applicata del CNR, all’Opificio delle


David, 1440, Museo del Bargello. Firenze
Pietre Dure ed al Laboratorio di Indagini radiografiche della Soprintendenza Archeologica della Toscana. Negli ultimi anni l'esperienza ha portato a sorprendenti scoperte nel campo del restauro dei bronzi rinascimentali. Basti pensare ai risultati straordinari ottenuti dall'Opificio delle Pietre Dure sulla Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti o sul David bronzeo del Verrocchio!
Per restaurare il Davide di Donatello si utilizzerà proprio la stessa tecnica di pulitura. E’ sostanzialmente un’operazione meccanica, eseguita a bisturi con microscopio, in tutte le parti non dorate e con l’uso localizzato del laser speciale, costantemente tarato nelle parti dorate.




La testa di Golia, sotto il piede sinistro del David

  La tecnica della doratura “a missione” è, infatti, particolarmente fragile e rende questa fase dell'intervento molto lunga e delicata. Nel momento in cui l'operatore userà il laser, la scultura verrà protetta visivamente da uno schermo scuro, per impedire possibili danni che si potrebbero verificare a causa dalla luminosità del raggio. L'operazione sarà naturalmente preceduta da documentazioni fotografiche, di natura specialistica e scientifica, approfondite da indagini diagnostiche indispensabili per determinare il “grado” di pulitura. L'intervento è finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, d'intesa col Consiglio Regionale della Toscana e con il Polo Museale Fiorentino, in occasione del 40° anniversario dell'alluvione di Firenze (4 novembre 1966) e della Festa della Toscana 2006, dedicata al Volontariato.
Più d'una ragione, dunque per andare a Firenze a spiare quel viso di giovinetto malinconico e pensoso, come mai potremo in futuro, attraverso uno schermo televisivo, che permetterà di assistere ad una “prima” che non avrà repliche. Un avvenimento che per gli strani giochi dell'immaginazione sembra rendere ancor più giustificata la scelta del David come simbolo italiano per la miglior opera cinematografica. Anzi: io sarei per proporre la scultura stessa, opera originale ed emozionante come poche, all'assegnazione di un Oscar!



il David, sotto il Laser speciale approntato per il restauro



Si ringrazia la Segreteria del Museo Nazionale del Bargello per la concessione dell'utilizzo delle foto



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