Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno III - Mar./apr. 2007, n. 8
INTERFERENZE 

LETTERATURA CINEMA TEATRO


Alla "luce" del colore
di Sila Berruti







Caravaggio: Vocazione di S.Matteo (part), 1600. Roma
San Luigi dei Francesi. La luce come guida




Nel ‘900, poi, il colore è divenuto segno distintivo di molti grandi artisti che lo hanno utilizzato per focalizzare l'attenzione su di un particolare piuttosto che su un personaggio del quadro, da Matisse a Chagall, da Monet a Van Gogh, da Gauguin a Mirò.
Rispetto al problema del colore diverso è il percorso del cinema; quando nasce, alla fine del XX secolo, ancora non è ben conscio delle sue immense possibilità. Poi, negli anni venti, i registi scoprono la luce e gli effetti che questa può avere sul messaggio cinematografico e sul pubblico: ne sono un esempio significativo i film dell’espressionismo tedesco, dalle grandi ombre e dagli antri bui, dai giochi di luce pensati per impressionare o spaventare lo spettatore, come avviene nel film “Nosferatu” di Marnau.




Dal film "Schindler's list", di S.Spielberg, 1993 USA
Il colore come guida



colore e la luce possano aiutare ad una migliore comprensione dell'argomento trattato o coinvolgere lo spettatore, mettendolo nelle condizioni di seguire un determinato fil rouge o di sentire una singolare partecipazione emotiva all'azione che si svolge sullo schermo.
Esempi meno palesi e molto più complessi sono quelli di pellicole che hanno fatto della fotografia il loro punto di forza. Il cinema, come si è tentato di analizzare nei precedenti articoli del nostro periodico, si è da sempre ispirato all'arte pittorica: non fa eccezione questo caso. Si prenda in considerazione una delle pellicole più interessanti degli ultimi anni: Il Ritorno, opera prima del regista russo Andrei Zvjagintsen, vincitrice del Leone D'Oro a Venezia nel 2003. Il film racconta la storia di due fratelli alle prese con un padre che ritorna dopo anni di assenza.

 



“Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde. L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette opportunamente in vibrazione l'anima umana”:
così Wassily Kandinsky, ne Lo spirituale nell'arte , definiva la capacità del colore di esercitare un influsso diretto sulle emozioni. Da sempre l'arte figurativa si è avvalsa dell'aiuto dei colori per potere meglio agire su quello che poi la psichiatria avrebbe definito inconscio.
Fin dai primordi delle espressioni artistiche, dagli Egizi ai Cretesi, dalle icone russe alla pittura indigena, gli artisti hanno spostato l'attenzione dalla figura al senso di essa, traducendolo attraverso la scelta di una determinata gamma cromatica.



Dal film "Nosferatu", di F.W.Murnau, Germania 1922


Agli inizi la pellicola è ancora un materiale poco fotosensibile, “duro”, ma ben presto i direttori cominciano ad utilizzare questa caratteristica per aggiungere all’inquadratura un significato nuovo e diverso, dove la luce diventi elemento della narrazione al pari della recitazione e dell’inquadratura.
La fotografia di un film è esattamente questo: i colori e la luce che l’opera deve adoperare al fine di riflettere un preciso significato.
Facendo un grande balzo ai giorni nostri, si possono fare esempi noti a tutti. La bambina con il cappottino rosso di Schindler's List , il bicchiere di latte che la protagonista crede avvelenato in Sospetto di Alfred Hitchcock , sono esempi di come il




Dal film "Il ritorno" di A.Zvjagintsev, Russia 2003
La luce come guida


Gli echi mitologici della sceneggiatura, che si fonda sul complesso edipico e sulla ricerca del padre, si riflettono nella struttura delle inquadrature, tutte ispirate alle iconografie classiche e sulla scelta della luce come strumento conduttore del racconto, che si ispira agli effetti luministici delle opere di Caravaggio.
La luce e il colore, dunque, come elementi vivi ed attivi del film, addirittura protagonisti, capaci di guidare lo spettatore nella comprensione della narrazione, illuminandone i profondi significati e le arcane simbologie.






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