Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno III- Sett./ott. 2007, n.11
INTERFERENZE 

LETTERATURA CINEMA TEATRO


Premio Nazionale letterario “Città di Tropea - una regione per leggere”
di Letteria Pagano-Dritto





Il romanzo ha vinto il Premio Campiello 2007

 


Il tempo per leggere è sempre tempo rubato; rubato alla fretta, alla noia, all'indifferenza, alle barbarie. Il tempo per leggere è sempre tempo per vivere e dare un senso al mondo senza mai smettere di cercarne uno nuovo e diverso”:
considerazioni, queste, dello scrittore francese Daniel Pennac, assunte dagli organizzatori come slogan per il Premio nazionale letterario “Città di Tropea- una regione per leggere”. L’evento, ideato e promosso dall’Associazione culturale Accademia degli Affaticati, che prende il nome da un’antica istituzione tropeana composta da intellettuali calabresi attivi per circa quattro secoli nel campo della letteratura, dell’arte, della filosofia e delle scienze, si è concluso il 23 giugno scorso. Un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Isabella Bossi Federicotti, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice, già vincitrice del Premio “Campiello", ha selezionato le tre le opere finaliste: Gomorra di Roberto Saviano (Ed. Mondadori), Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero (Ed. Mondadori) e Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia (Ed. Einaudi). Nei tre giorni di conferenze, confronti e seminari su temi culturali e sociali, numerose presenze qualificate hanno animato l’evento, da Vittorio Sgarbi al sostituto Procuratore di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, dal parlamentare e saggista Luca Volontè, al ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ai Rettori delle tre Università della Calabria, oltre agli scrittori finalisti, Roberto Saviano e Mariolina Venezia. E tuttavia si è verificato un miracolo: dall’inizio e fino al momento della premiazione dell’opera vincitrice, sono stati i libri i veri e indiscussi protagonisti dell’evento. Una scommessa vinta quella dell' Associazione Accademia degli Affaticati che, come ha affermato il Presidente Pasqualino Pandullo, giornalista Rai TG 3, si è prefissa, con questo premio, l’ambizioso progetto di varcare i confini locali e regionali per proiettare Tropea e la Calabria tutta nel panorama letterario nazionale.
Un evento, dunque, animato da uno scopo socio- culturale che è prioritario, ove si consideri che la Calabria, per diffusione della cultura si trova all'ultimo posto nelle classifiche nazionali, ma che si propone anche una promozione efficace del territorio. Tra le tre opere finaliste (su un totale di 27 già precedentemente selezionate) il premio è stato assegnato a Gomorra di Roberto Saviano, ma è stato molto apprezzato, sia dalla giuria tecnica che da quella popolare, il romanzo "Mille anni che sto qui" della scrittice Mariolina Venezia, considerato una interessante novità letteraria, che si è infatti aggiudicato il Premio Campiello 2007.

 

"Mille anni che sto qui"


Il romanzo, attraverso le vicissitudini dei protagonisti, gioie, dolori, amori, ansie, attese, speranze, disillusioni e frustrazioni di una famiglia di Grottole, paesino della Basilicata, si snoda nell'arco di 150 anni attraversando la storia e analizzando, nei suoi molteplici aspetti, sia sociali che culturali, la realtà della Basilicata, una realtà fin ad ora mai esplorata con una analisi così precisa e con una partecipazione così intensa e struggente. Nella fusione tra passato, presente e futuro, si coglie imprevedibilmente l'essenza della gente meridionale, si comprende il perché di quel senso di frustrazione misto a rabbia e desiderio impotente di ribellione che, da sempre, la caratterizza. La storia della famiglia Falcone attraversa, con un ritmo narrativo leggero e coinvolgente, i vari periodi che hanno caratterizzato la storia d' Italia intrecciandosi con gli eventi più significativi che vanno dall'unità d'Italia, al brigantaggio, alle due guerre, all'emigrazione, agli anni della contestazione giovanile fino alla caduta del muro di Berlino. Nel lungo arco di anni in cui si snoda questa saga familiare un mondo finisce e crolla travolto da un turbinio di eventi ma a Grottole il tempo scorre con un ritmo lento e tutto sembra immerso un immobilismo tale che Candida, la nonna, ha l'impressione di essere lì da mille anni. Del resto cosa è cambiato nel Sud, quale evoluzione c'è stata dal momento che permangono gli stessi atavici problemi? Gli unici cambiamenti sono solo esteriori e non presentano nulla di positivo come ben coglie, con tristezza, Gioia, attorno alla quale ruota il romanzo, guardando dal finestrino del treno la campagna un tempo integra, deflorata da casematte, piloni e cartelli pubblicitari. Insieme a lei le altre donne della famiglia, Concetta, Candida, Albina, Alba, pur muovendosi in società maschilista, assumono il ruolo di protagoniste. Figure fragili e forti ad un tempo, creature volitive e caparbie, sono le sole capaci di quella sensibilità che sola ci può fare comprendere che, se è vero che ognuno di noi è il frutto della propria storia personale e sociale, se è vero che la tristezza e la gioia vengono da lontano, da molto lontano, nessuno può trovare il senso profondo dei propri comportamenti né ritrovarsi senza recuperare il rapporto con le proprie radici. Il realismo con cui vengono narrate le vicende si fa, quindi, poesia, ed il romanzo assume quel ritmo leggero e surreale che avvince il lettore e lo porta per mano fino alla fine.

Mariolina Venezia, nata a Matera nel 1961, ha esordito con un volume di racconti “Altri miracoli” e tre libri di poesie pubblicati in Francia. Collabora a riviste letterarie e lavora come sceneggiatrice per il cinema e la televisione. Con la pubblicazione di “Mille anni che sto qui” , suo primo romanzo, edito da Einaudi, viene proiettata alla ribalta nazionale e internazionale. Il romanzo, infatti, oltre ad essersi classificato, come detto sopra, al secondo posto al Premio nazionale letterario “Città di Tropea - una regione per leggere”, ed aver vinto meritatamente il premio "Campiello” 2007, sta per essere tradotto in 5 paesi ed ha suscitato l'interesse della Warner Bros che ha in programma di trarne un film.


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