Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale -Anno IV- Autunno 2008, n.16
INTERFERENZE 

LETTERATURA CINEMA TEATRO


The Spirit
di Sila Berruti




È sotto una delle prime piogge autunnali che Roma accoglie Frank Miller, fumettista e regista di successo arrivato nella capitale per parlare del suo prossimo film The Spirit in uscita nelle sale il 25 dicembre. Il regista e autore di Sin City si presenta in completo nero, il solito cappello in testa e con fare dinoccolato e simpatico risponde alla domande di giornalisti e addetti ai lavori durante una conferenza stampa che, come la personalità del protagonista del suo film, sfugge un po' dalle convenzioni. Sperando di non annoiare chi già lo conosce, ricordiamo che Frank Miller è un fumettista di talento e al tempo stesso un autore innamorato della magia del cinema, ancora pieno dell' entusiasmo del neofita, stupito, lui per primo, dalla potenza degli effetti speciali (di cui fa largo uso) e dalle infinite possibilità che la tecnologia offre. Ripercorrendo i suoi esordi come regista, l'autore statunitense, racconta di quando Robert Rodriquez (C'era una volta in Messico, Grind House ) spiegandogli come oggi si possa realizzare un film anche solo disegnandolo, lo convinse a girare insieme a lui Sin City, dando il via a una storia d'amore che per il momento non conosce momenti di crisi e che vede Miller saldamente ancorato alla sua sedia da Director. Alla domanda di rito sui progetti futuri cinematografici e non, risponde con un po' di scaramanzia, ma lascia intendere che è vicino l'inizio delle riprese di Sin City II e che per il momento il suo interesse per il cinema è tanto forte da non lasciare spazio per altro. Il legame tra il cinema e questi simpatico, e per certi versi geniale, autore in verità nasce molto tempo fa: le sue tavole de Il ritorno del cavaliere oscuro sono state di ispirazione per i registi Christopher Nolan e Tim Burton nella realizzazione delle pellicole dedicate a Batman, così come il film epico 300 è tratto dalla omonima Graphic Novel. Autore della sceneggiature di Robocop 2 per la regia di Irvin Kershnere e Robocop 3 di Fred Dekker, Miller si avvicina al cinema non perché, come sarebbe logico pensare i film sono in grado di dare voce e movimento ai personaggi dei suoi fumetti, ma perchè, come sottolinea rispondendo ad una delle domande, gli interessa lavorare con gli attori: Gli attori sono persone straordinarie, lavorano duro, rischiano di farsi male e al tempo stesso sono modesti . Insomma l'interprete del film di Miller è un super eroe, una macchina da guerra ed è l'unica cosa che separa il cinema dal fumetto. Le brevi sequenze, proiettate in anteprima assoluta per gli addetti ai lavori, di The Spirit , tratto dall' omonima Graphic Novel di Will Eisner, non smentiscono lo stile tutto china, chiari scuri che avevamo conosciuto già con Sin City. I colori non ricordano molto l'originale ma si avvicinano allo stile noir del regista che conferma di aver voluto dare un tocco personale all'opera. E' la storia di un ex poliziotto (Gabriel Macht) che ritorna misteriosamente dalla morte nelle sembianze di The Spirit per combattere il crimine nei meandri di Central City. Il suo nemico giurato Octopus (Samuel L. Jackson) ha però un progetto ben diverso: spazzare via l'amata città di The Spirit e coronare il suo folle sogno di immortalità. Nel frattempo il nostro eroe si trova a fronteggiare uno stuolo di bellissime donne intenzionate ora a sedurlo, ora ad amarlo, ora ad ucciderlo.


 





 








 





 









 
Originale la scelta di far uscire il film nelle sale il giorno di Natale che offre, a chi non ama andare a vedere il solito cine-panettone, un' ottima uscita di emergenza. Una pellicola senza dubbio interessante che ha, tra gli altri, lo scopo di avvicinare i meno appassionati alla raffinata arte del fumetto.

Sila Berruti, dottoressa in Lettere e Filosofia, specializzata in Storia e critica del Cinema


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