Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Rivista bimestrale - Anno VI - n.25 - Luglio-ottobre 2010
GIOVANI SCATTI  



Il "design animale" di Massimo Premuda
di Ilaria Condoleo




Massimo Premuda: "Pets Housing", Festival Internazionale Triestèfotografia




In questo numero abbiamo voluto fare un'eccezione rispetto alle scelte consuete di giovani fotografi che portiamo alla conoscenza del nostro pubblico.
Presentiamo, infatti, l'opera del triestino Massimo Premuda, fotografo giovane ma molto affermato, che nell'ambito della 6° edizione del Festival Internazionale Triestèfotografia ha esposto i suoi singolari lavori, ovvero le fantasiose “abitazioni” di piccoli roditori. Si tratta di una dimensione estetica quasi infantile sia per la scelta dei soggetti fotografati sia per il contenuto, anche se le tematiche che l'artista affronta, con il suo particolare humor, oltre ad essere divertenti, risultano dense di significati simbolici ed allusivi. Dunque un modo giovane di fotografare un ipotetico mondo animale, con il gusto del paradosso.
"Pets Housing "è il titolo della mostra fotografica, curata da Caterina Skerl e organizzata dall'Associazione Culturale Juliet (il termine Housing allude all'idea di rifugio o riparo). L'opera di Premuda, già da tempo impegnato in questa scelta particolare di soggetti (ricordiamo Popcorning nel 2008 ), è un'indagine surreale su un ipotetico “design animale”, studiato attraverso microistallazioni di unità abitative per piccoli roditori domestici, poi illuminate da luci soffuse e fotografate.
Le sue immagini, che ritraggono forme di gusto pop realizzate con colori accesi, colgono l'aspetto ironico e metaforico di un'improbabile edilizia a misura di animale, creata da animali “architetti”, le cui forme rammentano, in questo caso, l'Emmental svizzero, con fori come finestre e porte.
Una caratteristica del linguaggio di Massimo Premuda è l'interesse che il fotografo rivolge all'elaborazione degli spazi sociali e abitativi, alla ripetizione costante di moduli, come avviene nell'urbanistica umana, e alla relazione fra strutture e animali domestici.
Le elaborate miniature sono presentate come deliziosi oggetti di design e simulano luoghi idonei ad ospitare “situazioni e gesti quotidiani” di topolini, criceti, porcellini d'india, rimandando anche agli orrori dell'edilizia popolare e all'ossessione innaturale dell'uomo per la serialità.

"Pets housing", Trieste 2010
Le opere di Premuda sondano un immaginario insolito; la profonda conoscenza e l' attenta osservazione delle abitudini dei piccoli animali vengono da lui elaborate con foto, appunti video e microistallazioni.
Le atmosfere di luci, le colorazioni e le piccole strutture seriali sono sempre delicate e giocose, ma generano anche una sorta di spaesamento emotivo.
La mostra di Massimo Premuda si svolge nell'ambito del Festival Internazionale Triestèfotografia, dal 15 settembre al 21 ottobre 2010 nello Spazio Juliet.










Ilaria Condoleo, diplomata al Liceo Artistico di Roma, si è specializzata presso la Scuola Romana di Fotografia, con indirizzo pubblicitario.
www.ilariaco.blogspot.com
i.laria@hotmail.it

(La foto della rubrica in Home page è uno scatto di Ilaria Condoleo)



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